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Cidade maravilhosa Il video ufficiale di presentazione di Rio de Janeiro per le Olimpiadi 2016

Lula, o Filho do Brasil



Lula, o Filho do Brasil Il film sulla vita del presidente Luiz Inacio Lula da Silva che arriverà nelle sale brasiliane a gennaio.

Italia e Brasile a confronto



Economia e sistema bancario di Italia e Brasile a confronto. L'economista Eugenio Benettazzo (ha previsto questa crisi in un libro anni fa..) parla di economia e sistema bancario in Italia e Brasile

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Io sono cresciuto con l’idea che “andare a vivere in Brasile“, “mollo tutto e apro un bar in spiaggia” era solo un sogno, un luogo comune… Ma oggi lo è ancora..?? O forse sta diventando una buona idea??
Iniziare dinuovo in un paese fantastico dalla natura quasi incontaminata, festoso e allegro, con donne bellissime e risorse enormi.. Un paese 7 volte più grande dell’Europa e che ancora deve dare dimostrazione delle sue grandi potenzialità..
continua...

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Brasile: prospettive economiche per il 2010

lunedì, febbraio 8, 2010
posted by admin 12:33 PM

economia_brasile

All’inizio del 2009 numerosi economisti affermavano che il Brasile, insieme agli altri mercati emergenti, avrebbe risentito in modo grave della crisi economica che stava attraversando il mondo. Ad un anno di distanza la situazione appare molto diversa da quanto ci si aspettasse e le prospettive per il 2010 parlano chiaro: il Brasile è stato uno dei paesi ad entrare più tardi nella crisi e uno dei primi ad uscirne. Per questa ragione la ripresa dell’economia brasiliana, apparsa evidente già dalla metà del 2009, è destinata a continuare anche quest’anno: per il 2010 il governo di Brasilia si aspetta una crescita del 5% del PIL, superando. I risultati economici del governo di Lula avranno conseguenze importanti anche sulla situazione politica del Brasile; tali performance, infatti, non potranno che influenzare l’esito delle elezioni federali che si terranno in ottobre.

Tratto da: http://www.equilibri.net/

Real Brasiliano: in arrivo le nuove banconote

venerdì, febbraio 5, 2010
posted by admin 7:12 AM

novas-notas-de-real

La Banca Centrale del Brasile ha annunciato il lancio delle nuove banconote di $ 50 e $ 100 reali, sono per le strade nel primo semestre di quest’anno, le nuove banconote entrerazzo in circolazione  attraverso le banche, sportelli bancomat e la rete degli scambi nazionali.

Nate per per evitare le frequenti frodi, le nuove banconote saranno più sicure, hanno ridisegnato la filigrana, l’abbinamento e l’imaging, anche le nuove banconote saranno protette da una striscia olografica con un design personalizzato per ogni denominazione, è uno dei modi più efficaci per prevenire la contraffazione usato oggi. Le nuove banconote hanno anche diverse misure che saranno in conformità con il valore di ogni singola nota.

Entro quest’anno saranno lanciate le note da 50R$ e 100R$ in quanto le più falsificate .Quelle da 10R$ e 20R$ saranno lanciate nel 1° semestre del 2011 . La previsione è che tutte le nuove cedole saranno in circolazione entro due anni . Le cedole esistenti continueranno ad avere corso legale sino alla loro sostituzione integrale .

Chi conserva in casa pacchi di soldi ( abitudine comune tra i brasiliani ) è avvertito . Si prepari , con molta attenzione ai ladroni , a portare tutto in banca per cambiarli !

Time: l’Italia contro la libertà internet

mercoledì, febbraio 3, 2010
posted by admin 4:32 PM

Da Time Magazine

“Hot on the heels of the Google vs. China censorship dispute, a new front in the showdown between state power and Internet freedom is opening in Italy. Prime Minister Silvio Berlusconi’s government is pushing through new measures that would give the state control over online video content and force anyone who regularly uploads videos to obtain a license from the Ministry of Communications”

(Immediatamente dopo la controversia sul caso Google contro Cina, si apre in Italia un nuovo fronte di conflitto tra potere dello stato e libertà sulla rete. Il primo ministro Silvio Berlusconi sta portando avanti nuove misure di legge che darebbero allo stato il controllo sull’attività di pubblicazione di video on line e costringerebbero coloro che lo fanno in modo regolare a fornirsi di una licenza rilasciata dal Ministero delle comunicazioni)

Con questa storia del decreto Romani, che di fatto mette il bavaglio a chi voglia esprimersi su YouTube o altra piattaforma video, ci siamo guadagnati, come dice il magazine americano, il secondo posto dietro la Cina in quanto a voglia di mettere le mani sulla libertà di impresa e su quella di espressione degli italiani.

Fonte: Time. (Leggi tutto l’articolo)

Brasile, una delle economie più stabili al mondo.

martedì, febbraio 2, 2010
posted by admin 1:46 PM

Eugenio Benettazzo, un bravissimo economista parla del sistema bancario ed economico dell’Italia e del Brasile.

Io non sono un economista, a lui la parola..

Tratto da: http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/
Eugenio benettazzo: http://www.eugeniobenetazzo.com/

Lula ricoverato in ospedale. Non mollare Presidente!

giovedì, gennaio 28, 2010
posted by admin 8:14 PM

lula

Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva è stato ricoverato in ospedale mercoledì sera per una crisi di ipertensione. E’ stato dimesso nella giornata di oggi, dovrà passare il fine settimana riposandosi nella sua villa di Sao Bernardo do Campo vicino a San Paolo. A causa del malore ha mancato il Forum economico mondiale di Davos, in Svizzera. Uno dei suoi portavoce ha dichiarato che il presidente “ha avuto una settimana intensa ed era sfinito. Ha avuto una crisi di ipertensione e in queste condizioni è stato deciso di annullare il suo viaggio previsto a Davos”.

Durante la giornata Lula aveva accusato dolori al petto e alla gola e sintomi influenzali, si era tuttavia imbarcato: “Era in aereo ed era pronto a partire. Ma il suo medico personale gli ha trovato la pressione alta e gli ha consigliato il ricovero per farsi curare. Ma adesso il presidente è di nuovo in forma”. A Davos Lula doveva ricevere il premio ‘Lo Statista mondiale’ dopo aver partecipato, come ogni anno, all’appuntamento “no global” della decima edizione del Forum sociale mondiale a Porto Alegre, nel sud del Brasile.

Il medico, Cleber Ferreira, ha detto che le condizioni generali del presidente sono buone ma che deve ancora essere sottoposto ad altri esami.

Fonte: http://www.voceditalia.it/

Calabria: Conferenza internazionale Italiani in Brasile

martedì, gennaio 26, 2010
posted by admin 3:00 PM

italiabrasileArcavacata di Rende (CS) – Mercoledì 27 gennaio, dalle 9.30 alle 18.00, nella Sala Stampa dell’Aula Magna, nel Campus di Arcavacata dell’Università della Calabria, si svolgerà un convegno internazionale dedicato alla presenza italiana in Brasile e alla complessità di questo grande paese emergente.

La storia dell’emigrazione italiana in Brasile è ancora in larga parte da riscoprire, per comprendere appieno il peso e il ruolo straordinari esercitati dall’Italia – e in particolar modo dalla Calabria e dal Sud – nella formazione del Brasile contemporaneo. D’altro canto, è urgente conoscere seriamente – al di là dei banali stereotipi turistici e calcistici – la complessa identità e le straordinarie potenzialità di questo Paese che dal Sud del mondo si affaccia sulla scena internazionale come nuovo protagonista del XXI secolo, a fianco alla Cina e all’India.

A partire dalla consapevolezza di questi processi, l’Università della Calabria ha moltiplicato in questi ultimi anni i suoi rapporti con numerose università brasiliane, dal sud di Porto Alegre, San Paolo e Rio de Janeiro, al nord di Belém (Parà) e Manaus (Amazzonia). È frutto e verifica di questo lavoro il convegno promosso e organizzato dallo storico Vittorio Cappelli all’interno del Dipartimento di Sociologia e Scienza Politica, col patrocinio del Corso di Laurea in Discipline Economiche e Sociali, della Facoltà di Economia e della Facoltà di Scienze Politiche. Vi parteciperanno studiosi di varie discipline, italiani e brasiliani. Dal Brasile sono attesi gli storici Alexandre Hecker, Izilda Santos de Matos e Ana Lùcia Duarte Lanna, ai quali si affiancheranno, tra gli altri, studiosi italiani come Carlo Amirante, Vittorio Cappelli e Piero Fantozzi, il giornalista e storico Pantaleone Sergi e giovani ricercatori come Giorgio Marcello e Lorenzo Aristodemo.

Fuori onda: Il console di Haiti a São Paulo scandalizza il Brasile

lunedì, gennaio 18, 2010
posted by admin 2:10 PM

Il console di Haiti in São Paulo, George Samuel Antoine, senza sapere che i microfoni erano aperti, ha commentato in un’intervista giornalistica che il terremoto “sta diventando una buona cosa” per il suo paese, perchè grazie ad esso “siamo più conosciuti”. Il diplomatico ha inoltre affermato che i mali che affliggono il suo paese dipendono dal fatto che “in tutti i luoghi dove sono presenti africani sono maledetti”.
Il console ha continuato affermando che i mali di Haiti e la causa principale del terremoto dipendono dalla macumba, la religione praticata dalla maggior parte degli haitiani, nonostante il paese sia ufficialmente cattolico. “Credo che praticando così tanta macumba, già non si sa cosa essa sia. L’africano in sè porta maledizione”.
Al sapere che le sue parole, dette in maniera confidenziale al giornalista, erano state registrate, il diplomatico si è innervosito e si è scusato sostenendo di non parlare bene portoghese e che è stato mal interpretato. Senza dubbio però, vive in Brasile da 35 anni, dal 1975.Per scusarsi ha anche ricordato che suo nonno, nato in Africa, fu presidente di Haiti alla fine del XIX secolo e che a chiunque sia nervoso, come lo è lui a causa del terremoto ad Haiti, possono scappare parolacce.

Il diplomatico haitiano durante tutta l’intervista muoveva fra le sue dita una specie di rosario. “E’ per calmare i nervi e per ricevere energia positiva”, ha detto. In Brasile si spera che il governo di Haiti prenda posizione, poichè si è trattato si un’offesa realizzata non solo contro il suo paese, ma contro tutti gli africani.

Fiat spopola nel mercato brasiliano

mercoledì, gennaio 13, 2010
posted by admin 2:06 PM

grande_punto

Le vendite di auto in Brasile nel mese di dicembre sono salite del 16,41% rispetto a novembre.

Lo ha reso noto l’associazione nazionale dei concessionari automobilistici, Fenabrave, aggiungendo che le immatricolazioni di nuovi veicoli nel 2009 sono cresciute dell’11,35% a una cifra record di 3,14 milioni di unità.

Il Brasile è un mercato chiave per Fiat (Milano: F.MI – notizie) , Volkswagen (Xetra: 766400 – notizie) , General Motors (NYSE: GM – notizie) [GM.UL] e Ford Motor.

Proprio la casa auto torinese guida la classifica delle vendite per il 2009 con una quota di mercato che è pari al 24,49%, seguita da Volkswagen con il 22,74% e da GM con il 19,79%, secondo i dati diffusi da Fenabrave.

L’associazione prevede per il 2010 una crescita delle vendite del 9,73%

Tratto da: http://it.finance.yahoo.com/

Profitti alle banche e perdite ai cittadini? L’Islanda dice no!

venerdì, gennaio 8, 2010
posted by admin 10:41 AM

islanda

I cittadini Islandesi non vogliono pagare i debiti delle banche e firmano una petizione.
Ora deciderà il Referendum.

Olafur Ragnar Grimsson, presidente della Repubblica d’Islanda, ha deciso di non firmare una controversa legge che prevede il rimborso di oltre 5 miliardi di dollari al Regno Unito e ai Paesi Bassi: al posto del discusso testo normativo verrà invece indetto un referendum, a seguito della petizione presentata da ben 60.000 cittadini. Quali sono i motivi di tanta opposizione alla legge? Quest’ultima è stata progettata per ricompensare quei governi che hanno perso tutti i loro risparmi a seguito del fallimento di Icesave, la banca islandese che ha dichiarato bancarotta nel 2008, agli albori della crisi economica. Il testo era stato approvato lo scorso 30 dicembre dal parlamento della nazione scandinava, l’Althing, ma è necessaria in questi casi anche l’approvazione del presidente. Alcune fonti parlano chiaramente di una vasta percentuale di islandesi (addirittura il 70%) pronta a votare no al quesito referendario. Sarà ora compito del governo di Reykjavik decidere come procedure: le possibilità sono sostanzialmente due, prendere in considerazione l’esito del referendum, oppure riaprire i negoziati con Regno Unito e Olanda circa le modalità di rifinanziamento.
I cittadini si sono opposti immediatamente alla legge, spiegando come ritengano ingiusto essere costretti a pagare per gli errori commessi dalle banche: in effetti, il rimborso in questione si sarebbe riversato sui contribuenti, i quali avrebbero dovuto versare 12.000 euro a testa per la totale compensazione del debito. Le uniche preoccupazioni del parlamento islandese sono per il momento quelle relative all’immagine dell’Islanda all’estero dopo queste vicende controverse. In effetti, cresce il risentimento di Londra e Amsterdam, le quali vedono nella nazione nordica l’atteggiamento di chi non vuole entrare a far parte del sistema finanziario internazionale. La situazione è davvero drammatica: è a rischio l’ingresso nell’Unione Europea dello Stato e, inoltre, l’agenzia di rating Fitch ha provveduto a declassare il rating islandese al livello BB+, ma non si può nemmeno negare il diritto della gente di esprimere le proprie opinioni circa la politica interna.
Come si è giunti a questo vero e proprio dramma economico? Le banche islandesi hanno cominciato a fallire a ottobre 2008, costringendo il governo di Reykjavik ad assumerne il controllo; un mese dopo, il Fondo Monetario Internazionale ha approvato un prestito da 2,1 miliardi di dollari per il paese, mentre il 2009 è stato caratterizzato soprattutto dal rifiuto di Gran Bretagna e Olanda di accettare i termini di pagamento del rimborso dei propri correntisti. La decisione del presidente Ragnar Grimsson è stata presa soprattutto per venire incontro alle reazioni della gente: sono in molti a credere che l’Islanda stia pagando un prezzo eccessivamente alto per la sua crisi interna, ma c’è anche chi è convinto che la legge sia un passaggio fondamentale per la ripresa economica.
A questo punto bisogna affidarsi solamente al referendum, con la speranza che possa essere lo strumento più giusto e risolutivo per venire incontro agli islandesi e alla loro voglia di uscire dalla congiuntura economica negativa.

Tratto da: http://periodicoitaliano.info/

Muore Gilson Batata dei Calcinha Preta

lunedì, dicembre 28, 2009
posted by admin 11:21 AM

Gilson_Batata

RIO – Gilson Pereira de Almeida, o Gilson Batata, bassista e direttore artistico del complesso “Calcinha Preta”, muore nella notte di venerdi prima dello show previsto a Caicó, nell’interno di Rio Grande do Norte. Il musicista di 48 anni è stato colpito da un infarto fulminante. Batata è stato seppellito questo sabato, nella città di Aracaju, capitale dello stato di Sergipe, nel cimitero “Colina da Saudade”.

Secondo informazioni della Polizia Civile di Caicó, il musicista si è sentito male durante il giorno e la sera è stato portato in ospedale ma non ha resistito.

‘Você não vale nada…’, (video sotto) dei Calcinha Preta, è stata eletta la música-chiclete del 2009 dai lettori di GLOBO.

Il complesso ha cancellato lo show previsto a Caicó per la stessa notte e  ha seguito il corpo di Batata a Aracaju, capitale del Sergipe, dove Gilson abitava da più di 30 anni. Anche lo show previsto per sabato, in Bahia, e domenica a Minas Gerais, è stato cancellato. I Calcinha Preta hanno partecipato allo speciale di Roberto Carlos la sera del 25 alla Rede Globo. Gilson faceva parte dei Calcinha Preta da più di sette anni e lascia una moglie e quattro figli.

Tratto da:

http://oglobo.globo.com/