Benvenuto nel Blog!
In Brasile, colore, vita, arte ti coinvolgeranno a tal punto che una volta di ritorno in italia un piccolo pensiero di mollare tutto (la "saudade") e trasferirti ti travolgerà.. come ha travolto me..
Ma il Brasile non è solo un posto meraviglioso, è anche uno dei 4 paesi emergenti al mondo. E' una terra di grandi opportunità... Europa e stati uniti sono giè in crisi...
Il futuro è già in Brasile!!
Fiat no Brasil

Se dall´Italia oggi Berlusconi riinvia la sua visita in Brasile ci pensa Marchionne a rappresentarci, e ci manda dire che la Fiat ha fatto le sue scelte di sviluppo industriale, ben lontane dal nostro paese. Tali scelte significano nuovi impianti di dimensioni mai viste, con volumi e livelli di produzione che ci sognamo. Se a Termini Imerese piangiamo per aver perso 2000 posti di lavoro, qui in Brasile si festeggia per averne guadagnati per lo meno 40000!
O presidente mundial da Fiat, Sergio Marchionne, afirmou nesta terça-feira, em visita ao Brasil, que o grupo vai ampliar os investimentos no país, depois dos R$ 6 bilhões programados para o período de 2007 a 2010. O executivo disse ainda que o grupo avalia a possibilidade de produzir veículos da marca norte-americana Chrysler no Brasil.
“Precisamos fortalecer nossa presença na América Latina. Estamos no Brasil há 60 anos e nos próximos cinco anos queremos reforçar essa presença”, disse Marchionne após participar da inauguração, em Sorocaba, da maior fábrica no mundo da Case New Holland, unidade de máquinas agrícolas do grupo Fiat.
O executivo comentou que o orçamento para o próximo período de investimentos da Fiat no Brasil será discutido em reunião do Conselho de Administração marcada para 21 de abril. “Provavelmente, com base em cinco anos, será mais”, disse Marchionne.
O executivo afirmou que “há uma possibilidade muito boa de que produziremos alguns veículos (da Chrysler) aqui”, comentou, acrescentando que a linha Jeep da Chrysler “seria a mais adequada” para o mercado brasileiro.
Globalmente, após a aliança com a Chrysler, o foco do grupo italiano é, consolidar a parceria com a montadora norte-americana e administrar operações recentes da empresa, como na China. Marchionne também afirmou que a Fiat pretende ser a segunda montadora da Rússia.
“Precisamos ter certeza de que estamos executando bem esses projetos para preservar a integridade (do grupo).”
Segundo ele, a indústria automotiva mundial ainda vai passar por mais uma rodada de consolidação. A Fiat, contudo, não tem planos para novas aquisições no momento. “Tenho que administrar o que eu já tenho.”
A Fiat tem uma fábrica de veículos no Brasil em Betim (MG) e está produzindo no máximo de sua capacidade de 800 mil veículos por ano. Para Marchionne, uma expansão dessa unidade pode ser arriscada.
“Há um limite natural em Betim e estamos atingindo o limite. Precisamos ter cuidado para não sobrecarregar essa estrutura em um ponto que fique operacionalmente ineficiente”, disse o executivo, lembrando que a Fiat também tem uma fábrica em Córdoba, na Argentina. “Temos que olhar para outros lugares também.”
Na avaliação de Marchionne, a atual estrutura da Fiat na América Latina pode ser insuficiente diante da expectativa de crescimento do mercado automotivo brasileiro nos próximos cinco anos.
O Brasil foi um dos únicos países em todo o mundo a apresentar crescimento das vendas de carros pela indústria em 2009, em meio à recessão global. No ano passado, foram comercializados no país 3,14 milhões de veículos novos, crescimento de 11,4% sobre 2008 e recorde para a indústria.
A associação que representa as montadoras instaladas no Brasil, Anfavea, estima avanço de 8,2% nas vendas de automóveis em 2010, para novo recorde de 3,4 milhões de unidades.
O presidente do grupo Fiat afirmou ainda que o setor de veículos do Brasil vive uma fase totalmente diferente da Europa, onde estimou queda de 12% a 16% no volume de vendas pela indústria este ano, conforme terminam programas de incentivo dos governos europeus ao setor.
“Isso terá impacto em todas as montadoras e teremos de fazer ajustes para a demanda menor. Eu acho certo reduzir os incentivos. Nós teremos que lidar com as consequências”, disse Marchionne. Na avaliação dele, os incentivos concedidos pelos governos europeus acabaram criando uma demanda artificial.
Tratto da: http://mercatoliberobrasil.blogspot.com/
Un referendum per il Default. Salviamo l’Italia

Le ridicole vicende greche hanno fatto distogliere l’attenzione su quanto accaduto in un altro paese, che e’ l’Islanda. Come ricorderete, l’ Islanda aveva scommesso molto sulla finanza di carta e al botto del credit crunch si era trovata sovraesposta e i cittadini pieni di debiti. Ma non solo: una delle loro banche , che di fatto pesa sul governo, era esposta finanziariamente in maniera enorme.
Quello che e’ successo e’ che inglesi e olandesi , ovvero i loro finanzieri, si sono presentati a battere cassa, pretendendo che dopo aver causato i disastri che ben conosciamo gli islandesi li finanziassero anche , come se il disastro fosse stato un’operazione in attivo.
Il primo ministro del luogo a quanto pare si e’ rifiutato di sbattere sul lastrico la popolazione islandese, e ha convocato un referendum, che ha vinto con percentuali bulgare.
In pratica, l’Islanda ha dichiarato default, e lo ha fatto con uno strumento democratico, che e’ il referendum. Questo atto probabilmente li portera’ fuori dall’ FMI (beati loro) e potrebbe , come dice l’articolo, creare dei problemi al loro accesso nella UE.
Ma non e’ qui il punto: il punto e’ che a loro e’ accaduto quanto accadde al Dubai. Non appena il governo dichiara default, i finanzieri si precipitano a trattare, e si accordano per una restituzione molto limitata dei soldi.
Cosa significa?
Se lo facessimo in Italia, cosa che auspico da sempre, e annunciassimo che il governo NON paghera’ il debito pubblico, non succederebbe quanto accaduto in Argentina (ove la crisi che e’ seguita e’ stata dovuta ad ALTRI fattori e il default e’ stato semmai una conseguenza) , succederebbe esattamente la stessa cosa: i contraenti del debito si presenterebbero a roma a cercare un accordo , e probabilmente ci troveremmo a restituire si e no il 20% dei soldi, solo avendo un governo che faccia la voce dura, o che non abbia scelta.
Lo strumento del referendum, in effetti, e’ micidiale. Il debito pubblico in se’, non essendo materia fiscale, non e’ compreso nella norma costituzionale che vieta referendum sulla politica fiscale. Cosi’ , e’ possibile anche in Italia organizzare un referendum che proponga al governo di NON pagare il debito pubblico. Una volta fatto il referendum, comunque lo gestisca il governo, il debito pubblico e’ esaurito.
Faccio presente che una volta fatto il referendum, non ci sarebbe bisogno di aspettare le sue conseguenze, perche’ il rischio sara’ cosi’ alto che gli investitori abbandonerebbero in massa i titoli di stato, o comprerebbero quantita’ enormi di CDS, ammesso che qualcuno glieli venda ad un prezzo decente , cosa che non e’.
Cosi’, e’ possibile portare il paese al default in maniera democratica.
Occorre che qualcuno, lavorando con un basso profilo, costituisca un comitato per il referendum contro il debito. Diciamo un referendum che, di punto in bianco, ridimensioni il deficit al 20% del suo valore attuale.
Questo deve essere fatto in sordina, quasi per passaparola, senza troppa pubblicita’ sui giornali, solo coi banchetti per le strade. In caso arrivi un giornalista, si fugge o si risponde “no comment”.
Poi si presenta il referendum alla consulta, e si aspetta che venga dichiarato attuabile. Una volta che la notizia finisca sui giornali, DI FATTO il referendum avrebbe aumentato il rischio cosi’ tanto che tutti molleranno l’osso e si precipiteranno a trattare.
Cioe’, il default e’ dichiarato nel momento stesso nel quale e’ ufficiale che potresti anche farlo; l’esito referendario e’ quasi irrilevante.
La cosa sulla quale vorrei essere chiaro e’ che non-succede-nulla. Come nel caso greco, come nel caso di Dubai, come nel caso islandese, a quel punto iniziano trattative su come gestire la cosa. Sapete perche’?
Perche’ di fatto la finanza e’ considerata molto piu’ potente di quanto non sia in effetti. Sinora il finanziere ti ha detto “se il governo non fa come dico io, allora ritiro gli investimenti e il tuo paese fara’ la fame”. Davvero? Dimentichiamo pero’ che se il tuo “investimento” consiste nella costruzione di una ferrovia, per dire, tu non ritiri proprio nulla. E anche se non fosse un investimento materiale, non e’ che hai investito nel mio paese per farmi un favore: hai investito perche’ ci guadagnavi, e se adesso non ci guadagnerai piu’, ai tuoi azionisti non piacera’.
Morale della storia: persino stati relativamente piccoli quali il Dubai o l’ Islanda possono sfidare la finanza, che quando lo stato alza la voce si presenta a coda bassa per trattare. Faccio presente che la somma dei debiti islandesi e’ circa 11 volte il PIL, cioe’ hanno un debito pubblico del 1100% del PIL.
In passato, l’ FMI ha prestato un sacco di soldi all’Islanda, quasi 6 miliardi di euro, tramite le banche socie di Giappone e di alcuni stati scandinavi. Il problema e’ che questo referendum forse mettera’ l’islanda fuori dall’ FMI, con il risultato che giapponesi e scandinavi rimarranno senza garanzie.(1)
Morale della storia: la finanza e’ debole, e si piega molto piu’ facilmente di quanto si creda, perche’ in fondo lavora su convenzioni e leggi, che i governi sono chiamati a far rispettare. Se non vengono rispettati, semplicemente i finanzieri si presentano col cappello in mano a trattare.
Per cui, direi che se qualcuno vuole formare un comitato che raccolga firme per il default, puo’ iniziare a rimboccarsi le maniche.
E no, non aspettatevi roba del genere da gente come Grillo, sanno solo fare ammuina.
Uriel
(1) Cosi’ imparano. Il prestito nacque perche’ i russi avanzarono l’offerta di un prestito da 4 miliardi di euro, potendo cosi’ espanedere l’area di influenza. L’ FMI si mosse facendo una controferta da 6 miliardi di euro, provenienti dalla banca centrale giapponese e da quelle scandinave.
Tratto da: http://www.wolfstep.cc/
Le 10 meraviglie del Brasile
Com 8,51 milhões de km² de área o Brasil possui uma fauna e flora invejável, de norte a sul a natureza nos privilegiou com belas paisagens, temos a maior biodiversidade do mundo, nesse tópico selecionamos 10 maravilhas naturais do nosso lindo país.
10- Lençóis Maranhenses


Localizado no estado do Maranhão, os Lençóis Maranhenses é uma experiência visual única, com 155 mil hectares o parque atrai pessoas de todo mundo devido as dunas, rios lagoas e manguezais.
9- Chapada Diamantina


Localizada no estado da Bahia, A Chapada Diamantina é uma região de serras, a vegetação é exuberante, composta de espécies da caatinga semi-árida e da flora serrana, A Chapada abriga, em seus vales e cumes, comunidades esotéricas e alternativas como no Vale do Capão. Os dois pontos mais altos da Bahia estão na Chapada: o Pico do Barbado com 2.033 metros (o mais alto do nordeste) e o Pico das Palmas com 1 958 metros.
8- Bonito (MS)


Localizado no Mato Grosso do Sul, Bonito oferece vários passeios em lugares inacreditáveis como, por exemplo, flutuação no Rio Sucuri onde a visão é totalmente nítida devido ao calcário e como passeio obrigatório a Gruta do lago Azul com suas cavernas de formações calcárias, águas azuis cristalinas, com presença de estalactites, é um patrimônio de grande importância cultural.
7- Jalapão


Localizado no estado do Tocantins, Jalapão é um verdadeiro colírio natural, um oásis que muita gente desconhece, rios, cachoeiras, lagoas, dunas de areia, tucanos, papagaios, araras-azuis você poderá encontrar nesse lindo lugar, é como se todos os lugares estivessem reunidos em apenas um, a riqueza que Jalapão proporciona é indescritível .
6- Canyons de Xingó


Localizado no estado de Sergipe, Xingo é dito por muitos como o melhor passeio que o Rio São Francisco pode proporcionar, formações rochosas, trilhas ecológicas ,Parque Temático da Caatinga, vegetação exuberante e vales grandiosos você poderá encontrar no Xingó,sendo então outro grande lugar memorável !!
5- Pantanal


Localizado no sul de Mato Grosso e no noroeste de Mato Grosso do Sul,o Pantanal é repleto de animais como a Onça Pintada, Jacarés, Capivaras,possui também várias espécies de pássaros dentre elas a tão cobiçada Arara- Azul e uma vegetação maravilhosa,você poderá passear de barco, observar animais, tirar fotos em fim, quem pretende conhecer o Pantanal é importante que procure uma agência especializada, afinal de contas você estará no meio do nada.
4- As praias Brasileiras



A variedade de praias que o nosso lindo país tem é inigualável, pois do Sul até o Nordeste temos várias mudanças seja das badaladas praias de Florianópolis, a tranqüilidade de Bonete em Ilhabela, a agitação das praias do Rio de Janeiro ou a beleza de canoa quebrada no Ceará. O litoral brasileiro tem 7.408 km de extensão que certamente satisfaz todos os tipos de gostos.
3- Fernando de Noronha



Fernando de Noronha pertence ao estado de Pernambuco e é formado por 26 ilhas ocupando 26 km², Antes de se tornar o paraíso turístico e ecológico dos dias atuais, o arquipélago foi local de detenção de condenados enviados a cumprir pena no presídio ali existente, que funcionou de 1737 a 1942, de 1938 em diante apenas para presos políticos do Estado Novo.
Ficar em Fernando de Noronha é estar 24 horas em contato com a natureza, passeios terrestres e marítimos, inclusive atividades subaquáticas é um dos passeios que poderá ser apreciado nesse maravilhoso lugar !!
2- Cataratas do Iguaçu



Localizada no Paraná, as Cataratas do Iguaçu é um conjunto de 275 maravilhosas quedas de água que diariamente é visitada por pessoas de todo o mundo, mas não é pra menos, essas maravilhosas quedas estampam vários cartões postais devido a exorbitante beleza que o parque em si proporciona.
1- A mulher Brasileira


No Brasil você encontra mulheres bonitas o tempo todo, sejam brancas, morenas, negras elas são um ícone nacional. As nossas lindas mulheres tem uma magia única, a graça, o charme, a sensualidade das nossas lindas mulheres enfeitiçam qualquer um, não é a toa que os gringos ficam doidos quando visitam o nosso país.As gaúchas, catarinenses, paulistas, cariocas, baianas dentre todas outras é o resultado de toda a miscigenação do nosso país, talvez esse seja um dos segredos que toda essa mulherada carrega na feição deslumbrante, doce, encantador que está nos mais diversificados rostos de todas essas lindas mulheres brasileiras, por isso o primeiro lugar desse top vai para vocês!!
Tratto da: http://www.zevariedades.com/
Brasile-Italia: Il “Corriere” preannuncia il sorpasso

Gli organi d’informazione brasiliani stanno dando ampio risalto alla notizia, apparsa un paio di giorni or sono sul “Corriere della sera”, dell’imminente sorpasso dell’economia brasiliana ai danni di quella italiana. In un articolo firmato da Federico Fubini, il quotidiano milanese prevede che il rovesciamento delle posizioni storiche possa avvenire entro un quinquennio.
l giornalista scrive: «(…) il Brasile ha già superato l’Italia se si considera il pil a parità di poteri d’acquisto (cioè in rapporto ai prezzi interni del paese). E a un certo punto nei prossimi cinque o sei anni, un po’ prima o un po’ dopo secondo i tassi di cambio e di crescita, avverrà anche il sorpasso del Brasile sull’Italia in termini assoluti. (…) sono tendenze come queste a spiegare perché oggi i grandi gruppi industriali italiani (…) puntino a rafforzarsi dove vedono più crescita e più potere d’acquisto complessivo in futuro. Non solo dove i costi di produzione sono più bassi». Commentando il pezzo pubblicato dal “Corriere”, una delle ultime edizioni del notiziario della Band sottolineava come tradizionali potenze economiche mondiali quali l’Italia debbano «oggi far fronte a situazioni prima considerate tipiche dei paesi in via di sviluppo. Ad esempio l’enorme deficit pubblico, l’alto tasso di disoccupazione e il diffuso indebitamento della popolazione».
La rete televisiva con sede a São Paulo evidenziava che il prodotto interno lordo italiano, secondo dati appena diffusi, è sceso del 4,9 per cento nel 2009 e che per l’anno in corso non vi sono eclatanti prospettive di ripresa. Il pil brasiliano, al contrario, nel 2009 è rimasto sostanzialmente invariato e, secondo stime del Banco Central, nel 2010 crescerà del 5,5 per cento.
Tratto da: http://musibrasil.net/2010/02/il-corriere-preannuncia-il-sorpasso/
Lula vede Fidel Castro a Cuba: Il lider maximo è in “piena forma”
Presidente Brasile inaugura lavori di riammodermanto porto Mariel
Fidel Castro è “in piena forma” dopo i problemi di salute che lo hanno tenuto lontano dalla scena pubblica per tre anni e mezzo. Lo ha affermato il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva che ha incontrato il lider maximo all’Avana. “Ho avuto un colloquio con Fidel di due ore”, ha detto il capo dello stato brasiliano, “E’ stata una riunione tra vecchi amici, vecchi compagni. Fidel si è molto interessato alla situazione in Brasile”, ha aggiunto Lula. L’ultima visita del presidente brasiliano a Castro risaliva all’ottobre 2008. Sull’isola di Cuba, Lula ha inaugurato i lavori di riammodernamento del porto di Mariel, a 50 chilometri a ovest dell’Avana, per i quali il suo governo ha promesso un investimento di 300 milioni di dollari. (Fonte Afp) Bla
Tratto da: http://notizie.virgilio.it/
Io, cittadino dell’Italianistan.
Salve, sono un cittadino dell´Italianistan.
Vivo a Milano in un palazzo costruito dal Presidente del Consiglio.
Lavoro in una azienda di cui è azionista il Presidente del Consiglio.
L’assicurazione dell´auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, come pure l´assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.
La mattina compro il giornale, di proprietà del Presidente del Consiglio, come pure la banca ove mi accreditano lo stipendio.
Vado a far spesa in un Ipermarket del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti di aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.
La sera, se vado al cinema, mi reco in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio e da lui finanziato.
Se rimango a casa, guardo la TV del Presidente del Consiglio con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall´agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.
Spesso guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.
Se non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere.
A volte mi stufo e vado a navigare un po’ in internet, con provider del Presidente del Consiglio.
Se però non ho voglia di TV o di navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.
Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento composto da dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio.
Lui governa nel mio esclusivo interesse.
Mi sento un ragazzo molto fortunato!
Mercato Libero Village Progetto Brasile – Roma e Padova 22 e 23 febbraio 2010
Marcato Libero è un blog che parla di economia e finanza, ma non solo..
E’ uno dei blog di economia più visitati d’Italia che sta investendo in un nuovo progetto: il Brasile.

UN SOGNO:
INVESTIRE IN UN PAESE MIGLIORE, IN CRESCITA, CON UN COSTO DELLA VITA INFERIORE, SFRUTTANDO IL CONCETTO DI GRUPPO D’ACQUISTO, FORMANDO UN GRUPPO DI AMICI, IN UN PAESE TURISTICAMENTE AFFASCINANTE E CULTURALMENTE AFFINE (sono cattolici e non arabi o asiatici…)
DARE UNA SPERANZA A NOI, AI NOSTRI CARI E AI FIGLI
MERCATO LIBERO VILLAGE NON E’ SOLO UN VILLAGGIO VACANZA, MA L’UTOPIA DI UN SOGNO CHE PROVA A DIVENTARE REALTA’. UN INSIEME DI PERSONE CHE HANNO UNA CERTA IDEOLOGIA IN COMUNE (quella di ML) e che per la prima volta si troveranno insieme, non per una vacanza e basta, ma per provare a trasformare il sogno in realtà.
In Brasile abbiamo un altro grande progetto che proveremo a realizzare nei prossimi mesi e che potrebbe permettere di spostare il baricentro economico di alcuni di noi al di là dell’oceano. (così come facevano i nostri avi con le valigie di cartone, noi metteremo i nostri euro che valgono sempre meno, nella valigia alla ricerca di crescita economica e di un modello di vita migliore).
MENTRE L’EURO COLA A PICCO PER COLPA DEI BANCHIERI CENTRALI E DEI GOVERNI OCCIDENTALI, BRUCIANDO POTERE D’ACQUISTO E I RISPARMI DI UNA VITA….
A Roma e a Padova parleremo di investimenti in brasile, in specifico del nostro progetto immobiliare in collaborazione con la imoplanet.
Ecco le 2 date degli appuntamenti:
LUNEDI’ 22 FEBBRAIO A ROMA ORE 18.00
Presso la Trading Room Nuovi Investimenti – Roma – Via dei Due Macelli, 60
A DUE PASSI DA PIAZZA DI SPAGNA.

MARTEDI’ 23 FEBBRAIO A PADOVA ORE 17.00
HOTEL BIRI – Via A. Grassi, 2 – 35129 Padova – Tel. +39.049.8067700






















































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