Brasile, visto permanente per investimenti
Visto brasiliano permanente!
Esistono diverse categorie di VISTI per stranieri che intendono acquistare proprieta` in Brasile e/o viverci. In questo articolo Vi parliamo dei due più comuni:
- VISTO PERMANENTE 1C per Pensionati oltre 50 anni di eta`
- VISTO PERMANENTE 2A per Investimenti
1C – Pensionati di oltre 50 anni di eta`
I Pensionati possono ottenere residenza permanente se possono dimostrare di aver diritto ad una pensione mensile di un minimo di $2000 oppure poter dimostrare la possibilita` di trasferire un minimo di $2000 mensili a vita, somma valida per una persona piu`due a carico. La documentazione deve essere convalidata.
Estratti dei Certificati di Nascita e di Matrimonio (se necessario)
Copia del Passaporto
Certificato di Residenza (ultimi 12 mesi)
Certificato Penale
Prove per le persone a carico (se necessario)
N.B. Tutti i documenti devono essere ufficialmente tradotti e autentificati dal Consolato Brasiliano. Gli italiani sono esenti dalla normale tassa pagata al Consolato dagli stranieri.
Coloro che sono in possesso del visto permanente in Brasile sono esenti dal pagamento della tassa di dogana su beni personali o necessari allo svolgimento della loro attivita` professionale. Il Consolato si riserva il diritto di richiedere ulteriore documentazione.
2A – Visto per Investimenti
Il visto permanente per investimento, che viene rilasciato dal Ministerio de Trabalho e Emprego (Ministero del Lavoro Brasiliano) http://www.mte.gov.br/, oppure ad uno degli offici regionali è una delle procedure più lineari per ottenere la permanenza, è necessario investire 50.000 dollari (USD) in una attività produttiva nuova o già esistente. Fino al 2004 si richedeva un investimento di un minimo di $250.000 dollari americani. Questo ha dato un forte impulso agli investimenti stranieri.
In pratica bisogna aprire una nuova impresa, rilevare una quota di una impresa o comprarne una già esistente per intero spendendo tale cifra. Investimenti fatti da privato senza l’apertura di una società non danno diritto a questo tipo di visto. L’importo deve giungere in Brasile legalmente con trasferimento bancario, la pratica non è semplice ed è meglio farla seguire da un avvocato in Brasile. Terminato l’Iter burocratico in Brasile, sarà poi il consolato brasiliano in Italia di giurisdizione (Roma o Milano) ad apporre sul passaporto del beneficiario il visto, e la persona potrà entrare in Brasile in condizioni di permanenza definitiva.
Ogni tipo di visto prevede differenti documentazioni da presentare ma documenti comuni a tutte le procedure in genere sono certificati di cittadinanza o residenza, certificato del casellario giudiziario e dei carichi pendenti, stati di famiglia, estratto di nascita. In molti casi il visto si estende ai componenti del nucleo familiare quindi sarà necessario produrre, stati di famiglia, certificati di nascita dei figli ecc. Per tutti i certificati dello stato civile, anche quando non richiesto è sempre meglio produrre la versione con maternità e paternità (i Brasiliani mettono paternità e maternità in quasi tutti i documenti ufficiali..) e quando viene richiesto il certificato di nascita è sempre meglio produrre l’estratto di nascita con maternità e paternità in quanto ha più di informazioni rispetto al certificato emesso dal comune di residenza.
Tutte le certificazioni prodotte in Italia devono essere legalizzate prima in Procura o Prefettura e poi al consolato italiano di giurisdizione (Roma o Milano), quando si legalizzano i documenti in Prefetture e Procure è bene accertarsi che la firma di chi legalizza il documento sia stata depositata al consolato del Brasile di competenza (Roma o Milano), in quanto, in caso negativo il documento non sarà poi legalizzato in consolato; è una informazione che in genere viene subito fornita dall’ente italiano che legalizza il documento.
Il Ministero si accertera` sull` autenticita` delle domande, sulla validita` dei posti di lavoro per brasiliani, il genere di attivita`, etc. Dettagli della procedura per questo tipo di visto si possono richiedere direttamente al Ministero:
Ministerio de Trabalho e Emprego
Tel: 0055 61 317 6417
Fax: 0055 61 321 0652
Tutti i documenti dovranno essere ufficialmente tradotti e autentificati.

























































Grazie per il site.
Cercava una resposta per mia domanda, i ho trovato in queste site.
Io e mio compagnio volemo nel prossimo anno, abitare in Brasile, lui e pensionato e ha 56 anni.
Riengrazio a voi.
Magali brasiliana, da 7 anni in Italia.
Grazie per le informazioni utili. Altre si possono trovare anche sul sito di Simbolproject che è un’agenzia immobiliare brasiliana che però nel sito tratta anche queste preziose informazioni come passaporto, visite necessarie, fusi orari, climi, ecc.
http://www.simbolproject.com/index.php?pid=29
attenzione il 13 febbraio sono cambiate le quote minime per ottenere il visto com investitore
non è chiaro l’indicazione di quanto serve avere la pensione minima . cosa si intende ? dollari, reals o euro ? credo siano dollari, ma volevo avere certezza.
poi volevo indicazioni sul fatto che ho intenzione di trasferirmi e di aprire una piccola attività, per avere qualcosa da fare, ( un bar, o similare ) ho una amica che potrei far entrare nell’attivita, magari intestando a lei e partecipare come socio. Per fare questo è meglio aprire le procedure in Brasile o è meglio farlo qui in Consolato ? rimgrazio anticipatamente
Zanini