Archive for the ‘Il Brasile’ Category
Mondiali, Brasile-Olanda, la sfida fra maglie “riciclate” Nike. Diretta streaming

DIARIO DEI MONDIALI – (ANSA) – JOHANNESBURG – Olanda-Brasile non è solo uno dei quarti di finale del Mondiale (venerdì pomeriggio, Porth Elizabeth) ma anche la sfida dell’ecosostenibilità. Si affrontano infatti due Nazionali che hanno in comune lo sponsor tecnico, la Nike, e quindi anche le maglie che per Sudafrica 2010 sono state prodotte, nei rispettivi colori, con materiale che è appunto ecocompatibile.
Le casacche della Selecao e dell’Arancia Meccanica – che fra l’altro nella versione ‘replica’ hanno ottenuto ottimi risultati in fatto di vendite nel negozio monomarca a Nelson Mandela Square – sono fatte di poliestere riciclato di 13 milioni di bottiglie di plastica altrimenti destinate alla discarica.
Quando nel febbraio scorso vennero presentate a Londra, all’evento presenziarono campioni del calibro di Cristiano Ronaldo e Pato (poi non convocato da Dunga). Più originale il modo scelto da Robinho, altro ‘testimonial’ Nike, per presentare la seconda maglia del Brasile, quella azzurra con ‘i pallini’ finora mai utilizzata al Mondiale: l’ha indossata al sambodromo durante le sfilate del Carnevale.
Ciascuna maglia, sia olandese che brasiliana (ma anche quelle di Australia, Nuova Zelanda, Usa, Slovenia, Portogallo e Serbia), è prodotta grazie all’utilizzo di otto bottiglie d’acqua di plastica.
Complessivamente, sono state riutilizzate 13 milioni di bottiglie d’acqua di plastica in poliestere riciclato al 100%, pari a circa 254 tonnellate di rifiuti altrimenti destinati alla discarica, sufficienti a coprire piu’ di 29 campi da calcio. Se messi in file coprirebbero oltre 3.000 chilometri, ovvero circa l’intera costa del Sud Africa.
Nike ha utilizzato bottiglie di plastica, prelevate da discariche giapponesi e taiwanesi, che sono state fuse insieme per produrre filati che a loro volta sono stati convertiti in tessuto. Questo processo permette di risparmiare materie prime e di ridurre il consumo di energia fino al 30% rispetto alla produzione con poliestere vergine.
Nella versione originale la maglia del Brasile ha lo stemma stampato e non ricamato, perche’ cosi’ hanno voluto i giocatori per evitare ‘fastidi’ sulla pelle. Sui lati delle maglie ci sono ‘bolle’ speciali che servono a facilitare la traspirazione.
Anche questo puo’ servire per vincere il titolo mondiale.
Diretta streaming: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/homeTv.html
Il Brasile dà spettacolo, Cile travolto

Verdeoro ai quarti contro l’Olanda e sugli spalti impazza la gioia. Il primo tempo è caratterizzato da buon ritmo e vivacità, soprattutto il Cile, si dimostra all’altezza della complicata sfida riuscendo ad impegnare i carioca e mettendoli parecchio in difficoltà grazie alla grande determinazione ed alla voglia di sacrificarsi. Gli uomini di Dunga, nonostante le diverse occasioni create, faticano per buona parte della prima frazione a trovare spazi invitanti in avanti.
Al 28’ Contreras fa venire i brividi ai suoi commettendo un’entrataccia ai danni di Lucio in area, fortuna sua l’arbitro non se ne avvede e lascia clamorosamente correre concedendo solo un corner al Brasile. La gara appare tutto sommato equilibrata fin oltre la mezz’ora, il risultato infatti si sblocca solo al 34’ quando Juan, con un imperioso stacco di testa in area, trova la deviazione vincente sul preciso cross di Maicon dal vertice destro.
I cileni appaiono scossi e i “Pentacampeones” esitano ad approfittare del momento favorevole: al 38’ Kakà, in ombra fino a quel momento, si sveglia dal torpore ed inventa un preciso per Luis Fabiano, l’attaccante entra in area, dribbla sulla destra Bravo in uscita e deposita in porta la palla del 2-0. Prima dell’intervallo i galvanizzati verdeoro ci provano ancora con un colpo di testa di Luis Fabiano su cross teso dalla destra di Maicon che però termina fuori.
Nella ripresa gli uomini di Bielsa appaiono determinati e provano a spingere nel disperato tentativo di recuperare lo svantaggio. È però solo un flebile fuoco di paglia che si spegne in meno di un quarto d’ora quando al 59’ la rete del 3-0 di Robinho, propiziata da una travolgente azione dell’incontenibile Ramires, taglia letteralmente le gambe al Cile.
I verdeoro ritrovano vigore e, incalzati in particolare dalle grandiose prestazioni di Bastos, Daniel Alves, Ramires e Gilberto Silva, affondano sui cugini sudamericani. Il Cile però, nonostante il pesante score, cerca almeno di trovare, con la forza della disperazione, il gol della bandiera. Purtroppo per i fan rossoblu, alla bella prova offensiva di Sanchez si contrappongono le numerose occasioni sciupate da Suazo, Beausejour e Valdivia, non arriva così per loro nemmeno la piccola gioia di poter apprezzare una marcatura da parte dei propri beniamini.
Il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità e fissa il risultato sul definitivo 3-0 che condanna i cileni all’eliminazione e permette alla Seleçao di accedere ai quarti di finale dove incontrerà l’Olanda, vincente sulla Slovacchia.
Tratto da: http://www.ilsole24ore.com/
Muore José Saramago, l’omaggio dei Sem Terra
La morte di José Saramago, scrittore portoghese di livello internazionale, non ha lasciato indifferente il Movimento Sem Terra.
(Qui, José samarago, remio Nobel per la letteratura nel 1998, accenna la sua idea su Silvio Berlusconi).
Da sempre amico e sostenitore della causa dei senza terra, Saramago ha appoggiato la battaglia per la Riforma Agraria fin dall’inizio condividendo i valori di uguaglianza e giustizia sociale per i quali da sempre si batte l’Mst. Fece scalpore la sua scelta di rifiutare la laurea “honoris causa” nel Parà nell’agosto del 1999 per protesta contro il massacro di Eldorado dos Carajás avvenuto il 17 Aprile 1996, in cui erano stati uccisi 19 contadini appartenenti ai Sem Terra. Per quesi motivi, scrive l’Mst, “saremo sempre grati alla sua solidarietà, e il nostro omaggio consiste nel proseguimento della nostra lotta per una vita degna per i lavoratori brasiliani e di tutto il mondo”. Il rapporto di stima tra senza terra e Saramago era sorto nel 1997, quando lo scrittore aveva partecipato (insieme a Sebastião Salgado e Chico Buarque) alla stesura e alla pubblicazione del libro fotografico “Terra”, i cui proventi avevano contribuito alla costruzione della scuola nazionale dell’Mst.
Le parole di Saramago, conclude la Secreteria Nacional do Mst, continueranno sempre a stimolare le nostre riflessioni.
Dilma, verso la Presidenza

Secondo l’ultimo sondaggio in vista delle elezioni presidenziali brasiliane, in programma per ottobre, la candidata del Partido dos trabalhadores (Pt) e del presidente della repubblica, Luiz Inácio Lula da Silva, continua la propria marcia trionfale verso la vittoria. A Dilma Rousseff viene accreditato il 38,2 per cento delle intenzioni di voto, contro il 32,3 dello sfidante socialdemocratico José Serra. Staccatissima, al terzo posto, la pasionaria dell’ambientalismo, ossia la verde Marina Silva.
La proiezione del ballottaggio é ancora piú esplicita in favore della petista, assegnandole il quarantacinque per cento dei voti totali, contro il trentotto dell’ex governatore di San Paolo.
Tratto da: http://musibrasil.net/
Quest’anno tifo Brasile
Il nostro paese è sottomesso dai partiti e dalla corruzzione. Il calcio, mi dispiace dirlo, per quanto sia sempre stato un vanto del nostro paese, distrae gli Italiani da tutte quelle manovre politiche e industriali che minano il nostro futuro, il futuro dei nostri figli e il futuro del nostro paese.
Intenti a guardare le partite, gran parte degli Italiani non si rendono conto di cosa sta succedendo a casa nostra.
E allora.. quest’anno tifo Brasile!!
Brasile-Korea 15/6/2010
Il Brasile ha battuto per 2-1 la Corea del nord al Johannesburg in una partita del gruppo G. Il Brasile ha vinto ma ha dovuto aspettare ben 55 minuti per pasare in vantaggio. Ci e’ riuscita con Maicon che ha beffato il portiere con un tiro quasi dalla linea di fondo. I l raddoppio di Elano al 72′ sembra chiudere la partita ma inaspettatamente all’88′ Yun-Nam segna un gol storico per la Corea del Nord e riapre la partita per qualche minuto.
L’Equador dichiara illegale il suo debito estero…E noi paghiamo..
Rileggete l’articolo:




























































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