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Woodstock 5 stelle - Io ci sarò

Il Brasile..















In evidenza..

















Italia, Europa, Stati Uniti











Il più letto..



Io sono cresciuto con l’idea che “andare a vivere in Brasile“, “mollo tutto e apro un bar in spiaggia” era solo un sogno, un luogo comune… Ma oggi lo è ancora..?? O forse sta diventando una buona idea??
Iniziare dinuovo in un paese fantastico dalla natura quasi incontaminata, festoso e allegro, con donne bellissime e risorse enormi.. Un paese 7 volte più grande dell’Europa e che ancora deve dare dimostrazione delle sue grandi potenzialità..
continua...

Il Forum di ItaliaViaBrasil

Finalmente è on-line il nostro nuovo Forum.
Molti di Voi ci chiedono consigli e diventa difficile rispondere a tutti. Allora abbiamo pensato di aggiungere un Forum in cui possiamo incontrarci e scambiarci informazioni e dritte sul Brasile..









Nell'aria..

UserOnline

Passione Brasile









In Brasile, colore, vita, arte ti coinvolgeranno a tal punto che una volta di ritorno in italia un piccolo pensiero di mollare tutto (la “saudade”) e trasferirti ti travolgerà… come ha travolto me.. Ma il Brasile non è solo un posto meraviglioso, è anche uno dei 4 paesi emergenti al mondo. E' una terra di grandi opportunità... Europa e stati uniti sono già in crisi... Il futuro è già in Brasile!!

Il secolo del Brasile



Per molte testate del Primo Mondo è l’uomo dell’anno e una delle personalità più influenti del pianeta. El Mundo ha intervistato Inacio Luiz Lula da Silva il primo presidente sindacalista del Brasile.
I brasiliani usavano dire che il loro Paese era “il Paese del futuro”, ma di un futuro lontano… crede che finalmente sia arrivato?
Sono convinto che il XXI secolo sia il secolo del Brasile. Viviamo un momento eccezionale... continua...

Cidade maravilhosa..



Cidade maravilhosa Il video ufficiale di presentazione di Rio de Janeiro per le Olimpiadi 2016

Lula, o Filho do Brasil



Lula, o Filho do Brasil Il film sulla vita del presidente Luiz Inacio Lula da Silva che arriverà nelle sale brasiliane a gennaio.

Italia e Brasile a confronto



Economia e sistema bancario di Italia e Brasile a confronto. L'economista Eugenio Benettazzo (ha previsto questa crisi in un libro anni fa..) parla di economia e sistema bancario in Italia e Brasile

Mr. Obama in playback…!



Il Presidente degli Stati Uniti è veramente l'uomo più potente del mondo??. O ci sono delle persone che lo manovrano come un pupazzo..?
Leggi tutto..

Vendo casa



Mollo tutto.. vendo appartamento con area ufficio/negozio prov. Udine.

Guestbook




Luis Carlos Ferrone
Ciao Marco complimenti per il blog che hai creato, complimen...

ludo
bellissimo sito, complimenti... poi che dire VIVA IL BRASILE...

paolo
Ho già in mano il biglietto aereo (TAP), tra poco si parte.....

Vincenzo
da grande appassionato di questa terra vi vengo a visitare s...

Paola
Sito stupendo!...

In viaggio!! Da sapere..

State pe mettervi in viaggio per la prima volta per il Brasile? In questa sezione troverete alcune informazioni assolutamente da sapere!!





Il Carnevale..

Il Carnevale Brasiliano è una esplosione di sfrenata allegria e grande divertimento, una delle feste più grandi e coinvolgenti del mondo. Il carnevale è sopratutto Samba..












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Archive for the ‘Il Brasile’ Category

Turismo, i brasiliani amano l’Italia

venerdì, luglio 23, 2010
posted by admin 10:27 AM

brasilviaitalia
(Stiamo avviando un nuovo blog: http://www.brasilviaitalia.net/)

Segnali di ripresa per il turismo incoming italiano. Enit, agenzia nazionale del settore, ha appena pubblicato una ricerca relativa al 2010 in cui si conferma il ritorno dei turisti stranieri in Italia. Tra essi, sono sempre di più i brasiliani.

Secondo il dossier, sono il Brasile e gli altri mercati emergenti (tra cui Cina, Russia e India) a crescere più vistostamente. L’ottanta per cento dei principali tour operator di casa nostra segnala in queste nazioni un aumento delle vendite per quanto riguarda i cataloghi Italia. Il nostro paese continua a occupare il secondo posto nelle preferenze del turista verdeoro in Europa, dopo la Francia. A una conclusione analoga era giunto un recente sondaggio della rivista brasiliana di settore “Viagem e turismo”. Qualche settimana fa, Enit ha organizzato a São Paulo l’evento “Workshop Italia”, al fine di promuovere il Belpaese nel mercato turistico brasiliano, in forte crescita. Da proiezioni Embratur, gli arrivi dal Brasile in Italia potrebbero superare quest’anno quota mezzo milione. Secondo dati dell’ente bilaterale per il Turismo del Lazio, il Brasile è tra i primi emissori di turisti con destinazione Roma. Oltre alla capitale, i viaggiatori brasiliani amano mete italiane classiche come Venezia, la Liguria, la costiera amalfitana e le città toscane.

Per queste ultime si prevede entro l’anno un boom di arrivi verdeoro, sulle ali del successo della novela “Passione”, attualmente in onda su Rete Globo e ambientata nell’immaginario comune fiorentino di Laurenza in Chianti.

Tratto da: http://musibrasil.net/2010/07/turismo-i-brasiliani-amano-litalia/

Brasile: vincere la miseria entro il 2016

giovedì, luglio 15, 2010
posted by admin 12:27 PM

ipea
Il Brasile puó sconfiggere la miseria entro il 2016: lo attesta uno studio dell’Instituto de pesquisa econômica aplicada (Ipea), focalizzato sulla difficile situazione dei cosiddetti «miserabili», ossia coloro il cui reddito mensile medio familiare pro capite non supera il quarto di un salario minimo, corrispondente a 510 real (ossia chi non dispone di piú di cinquantasette euro al mese, ndr). Risulta che tra il 1995 ed il 2008 siano usciti dalla condizione di miseria dodici milioni e centomila persone.

Gli Stati di Santa Catarina e Paraná, secondo la ricerca, raggiungeranno l’importante obiettivo l’anno prossimo, mentre Goiás, Espírito Santo e Minas Gerais dovranno attendere sino al 2013.

Tratto da:  http://musibrasil.net/2010/07/vincere-la-miseria-e-possibile/

robinho-large

DIARIO DEI MONDIALI – (ANSA) – JOHANNESBURGOlanda-Brasile non è solo uno dei quarti di finale del Mondiale (venerdì pomeriggio, Porth Elizabeth) ma anche la sfida dell’ecosostenibilità. Si affrontano infatti due Nazionali che hanno in comune lo sponsor tecnico, la Nike, e quindi anche le maglie che per Sudafrica 2010 sono state prodotte, nei rispettivi colori, con materiale che è appunto ecocompatibile.

Le casacche della Selecao e dell’Arancia Meccanica – che fra l’altro nella versione ‘replica’ hanno ottenuto ottimi risultati in fatto di vendite nel negozio monomarca a Nelson Mandela Square – sono fatte di poliestere riciclato di 13 milioni di bottiglie di plastica altrimenti destinate alla discarica.

Quando nel febbraio scorso vennero presentate a Londra, all’evento presenziarono campioni del calibro di Cristiano Ronaldo e Pato (poi non convocato da Dunga). Più originale il modo scelto da Robinho, altro ‘testimonial’ Nike, per presentare la seconda maglia del Brasile, quella azzurra con ‘i pallini’ finora mai utilizzata al Mondiale: l’ha indossata al sambodromo durante le sfilate del Carnevale.
Ciascuna maglia, sia olandese che brasiliana (ma anche quelle di Australia, Nuova Zelanda, Usa, Slovenia, Portogallo e Serbia), è prodotta grazie all’utilizzo di otto bottiglie d’acqua di plastica.

Complessivamente, sono state riutilizzate 13 milioni di bottiglie d’acqua di plastica in poliestere riciclato al 100%, pari a circa 254 tonnellate di rifiuti altrimenti destinati alla discarica, sufficienti a coprire piu’ di 29 campi da calcio. Se messi in file coprirebbero oltre 3.000 chilometri, ovvero circa l’intera costa del Sud Africa.

Nike ha utilizzato bottiglie di plastica, prelevate da discariche giapponesi e taiwanesi, che sono state fuse insieme per produrre filati che a loro volta sono stati convertiti in tessuto. Questo processo permette di risparmiare materie prime e di ridurre il consumo di energia fino al 30% rispetto alla produzione con poliestere vergine.

Nella versione originale la maglia del Brasile ha lo stemma stampato e non ricamato, perche’ cosi’ hanno voluto i giocatori per evitare ‘fastidi’ sulla pelle. Sui lati delle maglie ci sono ‘bolle’ speciali che servono a facilitare la traspirazione.
Anche questo puo’ servire per vincere il titolo mondiale.

Diretta streaming: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/homeTv.html

Il Brasile dà spettacolo, Cile travolto

martedì, giugno 29, 2010
posted by admin 9:31 AM

brasile-cile

Verdeoro ai quarti contro l’Olanda e sugli spalti impazza la gioia. Il primo tempo è caratterizzato da buon ritmo e vivacità, soprattutto il Cile, si dimostra all’altezza della complicata sfida riuscendo ad impegnare i carioca e mettendoli parecchio in difficoltà grazie alla grande determinazione ed alla voglia di sacrificarsi. Gli uomini di Dunga, nonostante le diverse occasioni create, faticano per buona parte della prima frazione a trovare spazi invitanti in avanti.

Al 28’ Contreras fa venire i brividi ai suoi commettendo un’entrataccia ai danni di Lucio in area, fortuna sua l’arbitro non se ne avvede e lascia clamorosamente correre concedendo solo un corner al Brasile. La gara appare tutto sommato equilibrata fin oltre la mezz’ora, il risultato infatti si sblocca solo al 34’ quando Juan, con un imperioso stacco di testa in area, trova la deviazione vincente sul preciso cross di Maicon dal vertice destro.

I cileni appaiono scossi e i “Pentacampeones” esitano ad approfittare del momento favorevole: al 38’ Kakà, in ombra fino a quel momento, si sveglia dal torpore ed inventa un preciso per Luis Fabiano, l’attaccante entra in area, dribbla sulla destra Bravo in uscita e deposita in porta la palla del 2-0. Prima dell’intervallo i galvanizzati verdeoro ci provano ancora con un colpo di testa di Luis Fabiano su cross teso dalla destra di Maicon che però termina fuori.

Nella ripresa gli uomini di Bielsa appaiono determinati e provano a spingere nel disperato tentativo di recuperare lo svantaggio. È però solo un flebile fuoco di paglia che si spegne in meno di un quarto d’ora quando al 59’ la rete del 3-0 di Robinho, propiziata da una travolgente azione dell’incontenibile Ramires, taglia letteralmente le gambe al Cile.

I verdeoro ritrovano vigore e, incalzati in particolare dalle grandiose prestazioni di Bastos, Daniel Alves, Ramires e Gilberto Silva, affondano sui cugini sudamericani. Il Cile però, nonostante il pesante score, cerca almeno di trovare, con la forza della disperazione, il gol della bandiera. Purtroppo per i fan rossoblu, alla bella prova offensiva di Sanchez si contrappongono le numerose occasioni sciupate da Suazo, Beausejour e Valdivia, non arriva così per loro nemmeno la piccola gioia di poter apprezzare una marcatura da parte dei propri beniamini.

Il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità e fissa il risultato sul definitivo 3-0 che condanna i cileni all’eliminazione e permette alla Seleçao di accedere ai quarti di finale dove incontrerà l’Olanda, vincente sulla Slovacchia.

Tratto da: http://www.ilsole24ore.com/

Muore José Saramago, l’omaggio dei Sem Terra

domenica, giugno 27, 2010
posted by admin 11:49 AM

La morte di José Saramago, scrittore portoghese di livello internazionale, non ha lasciato indifferente il Movimento Sem Terra.

(Qui, José samarago, remio Nobel per la letteratura nel 1998,  accenna la sua idea su Silvio Berlusconi).

Da sempre amico e sostenitore della causa dei senza terra, Saramago ha appoggiato la battaglia per la Riforma Agraria fin dall’inizio condividendo i valori di uguaglianza e giustizia sociale per i quali da sempre si batte l’Mst. Fece scalpore la sua scelta di rifiutare la laurea “honoris causa” nel Parà nell’agosto del 1999 per protesta contro il massacro di Eldorado dos Carajás avvenuto il 17 Aprile 1996, in cui erano stati uccisi 19 contadini appartenenti ai Sem Terra. Per quesi motivi, scrive l’Mst, “saremo sempre grati alla sua solidarietà, e il nostro omaggio consiste nel proseguimento della nostra lotta per una vita degna per i lavoratori brasiliani e di tutto il mondo”. Il rapporto di stima tra senza terra e Saramago era sorto nel 1997, quando lo scrittore aveva partecipato (insieme a Sebastião Salgado e Chico Buarque) alla stesura e alla pubblicazione del libro fotografico “Terra”, i cui proventi avevano contribuito alla costruzione della scuola nazionale dell’Mst.

Le parole di Saramago, conclude la Secreteria Nacional do Mst, continueranno sempre a stimolare le nostre riflessioni.

Dilma, verso la Presidenza

sabato, giugno 26, 2010
posted by admin 6:39 AM

Dilma Rousseff

Secondo l’ultimo sondaggio in vista delle elezioni presidenziali brasiliane, in programma per ottobre, la candidata del Partido dos trabalhadores (Pt) e del presidente della repubblica, Luiz Inácio Lula da Silva, continua la propria marcia trionfale verso la vittoria. A Dilma Rousseff viene accreditato il 38,2 per cento delle intenzioni di voto, contro il 32,3 dello sfidante socialdemocratico José Serra. Staccatissima, al terzo posto, la pasionaria dell’ambientalismo, ossia la verde Marina Silva.

La proiezione del ballottaggio é ancora piú esplicita in favore della petista, assegnandole il quarantacinque per cento dei voti totali, contro il trentotto dell’ex governatore di San Paolo.

Tratto da: http://musibrasil.net/

Quest’anno tifo Brasile

mercoledì, giugno 16, 2010
posted by admin 10:20 AM

Il nostro paese è sottomesso dai partiti e dalla corruzzione. Il calcio, mi dispiace dirlo, per quanto sia sempre stato un vanto del nostro paese, distrae gli Italiani da tutte quelle manovre politiche e industriali che minano il nostro futuro, il futuro dei nostri figli e il futuro del nostro paese.

Intenti a guardare le partite, gran parte degli Italiani non si rendono conto di cosa sta succedendo a casa nostra.

E allora.. quest’anno tifo Brasile!!

sudafrica_2010_brasileBrasile-Korea 15/6/2010

Il Brasile ha battuto per 2-1 la Corea del nord al Johannesburg in una partita del gruppo G. Il Brasile ha vinto ma ha dovuto aspettare ben 55 minuti per pasare in vantaggio. Ci e’ riuscita con Maicon che ha beffato il portiere con un tiro quasi dalla linea di fondo. I l raddoppio di Elano al 72′ sembra chiudere la partita ma inaspettatamente all’88′ Yun-Nam segna un gol storico per la Corea del Nord e riapre la partita per qualche minuto.

Brasil, jugador global

venerdì, maggio 28, 2010
posted by admin 11:30 AM

brasil-iran

El acuerdo con Irán para que realice el proceso de enriquecimiento de uranio en otro país -en este caso Turquía- conseguido por el presidente brasileño Lula, con la colaboración de su par, el primer ministro turco Recep Tayyip Erdogan es un hecho de extraordinario alcance, cuyos significados seguramente serán mejor apreciados con el paso del tiempo.
Según los gobiernos de Brasil y Turquía, el acuerdo es estrictamente respetuoso de las gestiones hechas por la OIEA (Organización Internacional de Energía Atómica) ante el proyecto de desarrollo de energía nuclear por parte de Irán. Sin embargo, el gobierno de Estados Unidos ha lanzado una inmediata y poco disimulada acción para hacer fracasar el proyecto. Un par de días después de la concreción del acuerdo en Teherán, la canciller norteamericana Hillary Clinton anunció que ya existía un borrador de resolución del Consejo de Seguridad de la ONU disponiendo graves sanciones económicas al régimen iraní por supuesto incumplimiento de disposiciones internacionales. Lo más significativo del anuncio es que China y Rusia firmarían el borrador, con lo que, descontado el apoyo de Alemania, Francia y Gran Bretaña, el papel tendría el apoyo pleno del “grupo de los seis”, cinco de cuyos miembros tienen derecho al veto en el Consejo de Seguridad (solamente Alemania no lo tiene).
Es muy ostensible, por la rapidez de la respuesta, que el exitoso operativo pergeñado por Lula tocó las fibras más sensibles del orden internacional y del liderazgo de Estados Unidos. Y está también muy claro que el problema central ha dejado de ser -si es que alguna vez lo fue- el peligro de la proliferación nuclear, sobre todo si es protagonizada por un régimen enemigo de Estados Unidos. Lo que se discute en estas horas es en manos de quién queda el poder de decisión sobre los puntos críticos de la agenda mundial. Se trata de quién decide, pero también de quién negocia y quién soluciona los problemas de esa agenda.
Brasil y Turquía solicitaron que la ONU no haga lugar a nuevas sanciones contra Irán y acepte el resultado de la negociación tripartita. El presidente brasileño ha optado por suprimir todo eufemismo: ha reconocido que su país quiere ser un actor global porque no está de acuerdo con la actual estructura y metodología decisoria de la ONU. En rigor no es el primer desafío de Lula al poder discrecional de Estados Unidos. Se recuerda muy bien el protagonismo asumido por Brasil después del golpe en Honduras contra el gobierno de Manuel Zelaya; llegó a asilar al presidente depuesto en la embajada brasileña en la capital de ese país.

Da la impresión de que estamos ante un importante crujido del orden internacional unipolar surgido de las cenizas de la guerra fría y la desaparición de la Unión Soviética. En ese sentido, es muy escasa la novedad que hasta ahora ha introducido la gestión de Barack Obama en la concepción norteamericana de ese orden mundial. El punto central y de la agenda estadounidense sigue siendo la “lucha contra el terrorismo global”, su colocación en términos excluyentemente militares y la premisa sigue siendo que la forma de defender la seguridad de la principal potencia mundial es la amenaza sistemática de la agresión a países real o supuestamente “peligrosos”. Se puede decir que hay una diferencia con la administración Bush y es el intento de hacerse acompañar en esa estrategia por un arco de aliados importantes, en lugar de imponer unilateralmente sus puntos de vista. Pero ese cambio debe pasar todavía la prueba de algún desacuerdo importante con China y Rusia. Por ahora, si se confirma el contenido y las firmas en el borrador sobre Irán, parece que la administración Obama ha convencido a esas dos potencias de que deben darle prioridad a la exclusión de Brasil como global player, en lugar de aliarse con él para contrapesar la hegemonía norteamericana. Pero esto dista de ser una historia cerrada.
Puede hablarse de crujido del orden mundial porque entramos en una lucha por la legitimidad de cada uno de los actores. En el punto que ocasiona la crisis presente, el problema es cuál es la estrategia más eficaz para evitar una eventual tendencia de Irán -u otros países emergentes- a desarrollar su poderío nuclear en la dirección de su uso con fines bélicos. Que la desarrollada por el clan Bush y provisoriamente continuada por Obama es un fracaso, es algo muy evidente. Está el antecedente de la guerra de destrucción de Irak realizada en nombre de la captura de arsenales de armas químicas que nunca existieron: la consecuencia más visible de esa criminal expedición fue la acentuación de la ingobernabilidad en la región, de la mano con el fortalecimiento de los sectores más reacios a cualquier negociación con Estados Unidos.
Finalmente, el terrorismo global no es, como lo dijera bien el analista italiano Danilo Zolo, otra cosa que “una respuesta estratégica a la hegemonía del mundo occidental” (La justicia de los vencedores, Edhasa, 2007). Cierto que es una estrategia sanguinaria y repudiable pero el operativo de desvinculación del fenómeno con la historia que llevan a cabo los publicistas del Departamento de Estado oculta la trama profunda en la que se inserta el terrorismo. Y como se falsea el contexto histórico de la reacción terrorista, la terapia con la que se lo enfrenta es fallida y contribuye al fortalecimiento de aquello que se dice querer combatir.
Es difícil, al mismo tiempo, separar estos impactantes acontecimientos de la crisis económica que recorre al mundo y hace estragos en estos días en algunos países europeos. El estancamiento de la Ronda de Doha para la liberalización comercial y los enormes obstáculos que, a pesar de buenas intenciones de ambas partes, deberá sortear la negociación entre la Unión Europea y el Mercosur son testimonio de la inviabilidad de un acuerdo en torno a reglas internacionales que tienden a perpetuar las desigualdades y las injusticias. El orden de la Posguerra Fría no es solamente una relación de fuerzas política y militar; es también un orden económico sostenido en un mito muy pobre, el de la autorregulación virtuosa de los mercados, que hoy está mostrando toda su explosividad social en regiones y países que constituían la gran vidriera de su éxito en tiempos no muy lejanos. No es realista la pretensión de sostener un orden militar ni un régimen económico internacional sobre la base de la amenaza y la extorsión. Lo primero debería ser asumir que ese orden debe ser cambiado. Que nada justifica que la ONU se siga rigiendo por los dictados de los acuerdos de Yalta y Postdam y que la suerte de sociedades enteras esté en manos de organismos creados en los lejanos tiempos de Bretton Woods y, para colmo, totalmente desvirtuados en sus funciones.

Si atamos correctamente los cabos, veremos que la Unasur tiene su lugar en este mapa. Que no es un “sello de goma” como lo presenta la derecha vernácula, en su clásica modalidad de sustraer el debate político y reemplazarlo con la anécdota trivial. Nuestro país parece hoy decidido a superar viejos enconos localistas y a fortalecer su sociedad estratégica con un Brasil ya definitivamente incorporado al club de los países mundialmente relevantes. El Mercosur, con todos sus retrasos, y la Unasur, en los primeros tramos de su institucionalización, son la ruta de nuestra inserción soberana en un mundo en pleno proceso de cambio.

Tratto da: http://www.revistadebate.com.ar/2010/05/21/2901.php

Expo Shanghai 2010: Padiglione Brasile

giovedì, aprile 29, 2010
posted by admin 10:37 AM

Brazil_Pavilion_Expo_2010_Shanghai_1

Ci sono anche i progetti di due città brasiliane, tra i 48 selezionati a livello mondiale, nell’area dell’Expo di Shanghai 2010 dedicata alle Migliori Pratiche Urbane (UBPA): si tratta di San Paolo e Porto Alegre. Con 70 milioni di visitatori attesi per il periodo della sua durata (sei mesi, da maggio a novembre 2010), l’Esposizione Universale di Shanghai si prospetta come la più grande fiera delle nazioni della storia.

San Paolo, con il progetto Città Pulita, si è classificata al quarto posto. Oltre all’aspetto economico, San Paolo mostrerà le varie attrazioni che rappresentano la cultura e lo sviluppo della città, con particolare attenzione al rinnovamento urbano e alla lotta contro l’inquinamento.

Porto Alegre, capitale del Rio Grande do Sul, presenterà invece un innovativo progetto di sviluppo intitolato “Governo Solidale Locale” (Governança Solidária Local – PGSL), che punta sulla flessibilità per garantire una partecipazione ampia e facilitare la formazione di reti di cooperazione e partenariati efficaci. Alla base del PGSL, l’esperienza di democrazia partecipativa di Porto Alegre, risultato delle esperienze storiche del sistema comunitario e la forza della più lunga partecipazione popolare nella distribuzione delle risorse pubbliche – il Bilancio Partecipativo.

Con il tema Città Pulsanti, il Padiglione del Brasile all’Expo Shanghai 2010 presenterà la diversità umana e culturale delle città brasiliane, il dinamismo delle sue grandi metropoli e della sua economia in forte espansione, mettendo evidenza i settori ad alta tecnologia e i principali progressi del Paese nel campo della sostenibilità e dell’inclusione sociale e politica.

Il padiglione ospiterà anche numerosi eventi artistici, culturali e turistici, discussioni tematiche, incontri di business e appuntamenti dedicati alla gastronomia, oltre ad una grande esposizione etnica, culturale e paesaggistica del Brasile attraverso foto, video, musica, spettacoli e cibo. La narrazione tematica sarà suddivisa in tre aree: sviluppo sostenibile, diversità/città globale, partecipazione popolare e inclusione sociale.

Il Brasile promuoverà anche seminari e discussioni con gli altri Paesi su temi quali: l’energia rinnovabile, le politiche di gestione delle risorse idriche e l’innovazione tecnologica. Per i grandi forum di discussione della manifestazione, il Paese porterà le conclusioni del 5° Forum Urbano Mondiale, tenutasi nel marzo 2010 a Rio de Janeiro, e della 15ª Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP 15), che si è tenuta a dicembre a Copenhagen.

Tratto da: http://www.brazilplanet.it