Archive for the ‘Economia’ Category
Brasile: prospettive economiche per il 2010

All’inizio del 2009 numerosi economisti affermavano che il Brasile, insieme agli altri mercati emergenti, avrebbe risentito in modo grave della crisi economica che stava attraversando il mondo. Ad un anno di distanza la situazione appare molto diversa da quanto ci si aspettasse e le prospettive per il 2010 parlano chiaro: il Brasile è stato uno dei paesi ad entrare più tardi nella crisi e uno dei primi ad uscirne. Per questa ragione la ripresa dell’economia brasiliana, apparsa evidente già dalla metà del 2009, è destinata a continuare anche quest’anno: per il 2010 il governo di Brasilia si aspetta una crescita del 5% del PIL, superando. I risultati economici del governo di Lula avranno conseguenze importanti anche sulla situazione politica del Brasile; tali performance, infatti, non potranno che influenzare l’esito delle elezioni federali che si terranno in ottobre.
Tratto da: http://www.equilibri.net/
Real Brasiliano: in arrivo le nuove banconote

La Banca Centrale del Brasile ha annunciato il lancio delle nuove banconote di $ 50 e $ 100 reali, sono per le strade nel primo semestre di quest’anno, le nuove banconote entrerazzo in circolazione attraverso le banche, sportelli bancomat e la rete degli scambi nazionali.
Nate per per evitare le frequenti frodi, le nuove banconote saranno più sicure, hanno ridisegnato la filigrana, l’abbinamento e l’imaging, anche le nuove banconote saranno protette da una striscia olografica con un design personalizzato per ogni denominazione, è uno dei modi più efficaci per prevenire la contraffazione usato oggi. Le nuove banconote hanno anche diverse misure che saranno in conformità con il valore di ogni singola nota.
Entro quest’anno saranno lanciate le note da 50R$ e 100R$ in quanto le più falsificate .Quelle da 10R$ e 20R$ saranno lanciate nel 1° semestre del 2011 . La previsione è che tutte le nuove cedole saranno in circolazione entro due anni . Le cedole esistenti continueranno ad avere corso legale sino alla loro sostituzione integrale .
Chi conserva in casa pacchi di soldi ( abitudine comune tra i brasiliani ) è avvertito . Si prepari , con molta attenzione ai ladroni , a portare tutto in banca per cambiarli !
Brasile, una delle economie più stabili al mondo.
Eugenio Benettazzo, un bravissimo economista parla del sistema bancario ed economico dell’Italia e del Brasile.
Io non sono un economista, a lui la parola..
Tratto da: http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/
Eugenio benettazzo: http://www.eugeniobenetazzo.com/
Fiat spopola nel mercato brasiliano

Le vendite di auto in Brasile nel mese di dicembre sono salite del 16,41% rispetto a novembre.
Lo ha reso noto l’associazione nazionale dei concessionari automobilistici, Fenabrave, aggiungendo che le immatricolazioni di nuovi veicoli nel 2009 sono cresciute dell’11,35% a una cifra record di 3,14 milioni di unità.
Il Brasile è un mercato chiave per Fiat (Milano: F.MI – notizie) , Volkswagen (Xetra: 766400 – notizie) , General Motors (NYSE: GM – notizie) [GM.UL] e Ford Motor.
Proprio la casa auto torinese guida la classifica delle vendite per il 2009 con una quota di mercato che è pari al 24,49%, seguita da Volkswagen con il 22,74% e da GM con il 19,79%, secondo i dati diffusi da Fenabrave.
L’associazione prevede per il 2010 una crescita delle vendite del 9,73%
Tratto da: http://it.finance.yahoo.com/
Anche TIM investe in Brasile e acquista Intelig

(ANSA) – SAN PAOLO, 15 DIC -La Tim ha acquistato Intelig, un operatore di telefonia fissa con una rete di oltre 500mila km di fibra ottica in tutto il Brasile. Presente in tutte le grandi citta’ brasiliane, dice il presidente Tim Brasile Luca Luciani, con Intelig ‘entriamo in telefonia fissa,sul mercato dei dati e rafforziamo la nostra infrastruttura grazie alla grande rete di fibra ottica gia’ presente’. Questo permettera’ a Tim di raddoppiare il mercato da 50 mld di real(20 di euro) a 120 per il 2012 (50mld euro).
Tim emettera’ azioni per 517 mln brl
SAN PAOLO (MF-DJ)–L’operatore di telefonia mobile Tim Participacoes, controllato da Telecom I., ha annunciato l’emissione di 127,3 mln di azioni per un valore di 516,7 mln real brasiliani per pagare l’integrazione dell’operatore Intelig. Le azioni emesse passeranno sotto il controllo di Jvco Participacoes, che controlla Intelig.
Tim emettera’ 43,35 mln azioni ordinarie e 83,9 mln azioni privilegiate. Jvco deterra’ il 5,14% delle azioni priv. di Tim Participacoes ed il 5,14% delle azioni ordinarie della societa’.
Tim, aveva annunciato l’acquisizione di Intelig nel mese di aprile.
Fonte: http://www.ansa.it/
La Borsa di San Paolo prima al mondo per crescita
In un momento in cui tutti i paesi registrano una forte crisi le imprese e la borsa Brasiliana sono in forte aumento

(ANSA) – SAN PAOLO, 27 OTT – La Borsa di San Paolo (BM&F Bovespa) ha fatto registrare negli ultimi dodici mesi un rialzo di 121% in real e di 188% in dollari, il piu’ alto al mondo dopo la crisi globale.
L’indice Bovespa era sceso a 29.435 punti il 27 ottobre del 2008, in conseguenza della deflagrazione della crisi globale, ed e’ arrivato oggi a 65.470 punti. Il valore di mercato delle 443 imprese quotate alla Bovespa era di 1,1 miliardi di real (circa 440 milioni di euro), ed e’ arrivato oggi 2,3 miliardi di real.
Delle azioni piu’ forti a San Paolo, l’impresa mineraria MMX e’ salita del 473%, il Banco do Brasil 178%, la Petrobras 115% e la Vale do Rio Doce 111%. Le commodities come petrolio e minerali hanno la parte del leone nella Bovespa: la sola Petrobras rappresenta il 18% del valore totale.
Rispetto al 188% di San Paolo, la Borsa di Bombay e’ salita del 119%, quella di Hong Kong del 105%, quella di Citta’ del Messico 82% e quella di Shangai 81%. La Borsa di Francoforte ha riguadagnato il 53%, Londra il 40%, la Dow Jones il 20% e la Nasdaq il 42%.
Secondo gli osservatori, le ragioni per il boom della Bovespa sono il forte ingresso di capitali stranieri in Brasile, l’architettura macroeconomica dimostratasi molto solida durante la crisi, il parco industriale molto diversificato, risorse naturali tra le maggiori al mondo e un buon livello di servizi.
(ANSA).
Brasile: la compagnia aerea Tam leader nei cieli del Brasile, “sbanca” al lotto
È la prima compagnia al mondo in cui non si comprano i biglietti della lotteria a bordo ma per la quale sarà possibile d’ora in poi acquistare i biglietti aerei alla ricevitoria del lotto.
Si tratta della Tam, compagnia aerea brasiliana che, oltre ai voli domestici, collega il Brasile con il resto del mondo compresa l’Italia, con un volo diretto San Paolo-Milano. La novità è che grazie ad un accordo firmato con Caixa Economica Federal da oggi è possibile acquistare qualsiasi biglietto aereo della Tam purché non superi i mille reais di valore (pari a circa 390 euro) comprese le tasse. Dove? Nelle oltre novemila ricevitorie del Brasile. Una vera e propria rivoluzione che amplia a dismisura la rete distributiva della compagnia aerea brasiliana. E lo fa praticamente a costo zero, senza spese di personale o di agenzia.
Come funziona in pratica? Una volta compilato il modulo su Internet sul sito della Tam, il viaggiatore riceve un codice di identificazione con il quale è sufficiente presentarsi in ricevitoria per l’acquisto dei biglietti, che può essere fatto in contanti. Nessun altro documento addizionale è necessario e, una volta effettuato il pagamento, l’acquirente riceve via e-mail o via sms il suo ticket elettronico. “L’obiettivo è quello di andare incontro alle esigenze di quei passeggeri che sono sprovvisti della carta di credito e, quindi, hanno le maggiori difficoltà ad acquistare biglietti aerei online”, spiega Klaus Kuhnast, direttore vendite della Tam.

In Europa, per il momento, non ci sono compagnie aeree che hanno imitato la Tam anche se la Ryanair da un paio d’anni ha rapporti stretti con il gioco. E non perché fa ticket selling in ricevitoria ma solo perché durante i voli, anche quelli più brevi, vende biglietti di lotterie che in premio regalano viaggi e automobili ai passeggeri. Senza considerare che Michael O’Leary, il fondatore e Ceo della Ryanair, ha già fiutato un business da almeno 250 milioni di euro l’anno e ha allo studio la possibilità di far giocare d’azzardo i passeggeri durante i voli. Un modo per finanziare l’offerta di biglietti a costo zero da parte del magnate irlandese con servizi di “gambling” a bordo ma, per i passeggeri, il rischio di perdere anche la camicia su un volo “low cost”…
Fonte: http://blog.panorama.it/
Recessione/ La crisi? Negli Emergenti non si sente. In Italia uno su due è pessimista
Finalmente si dorme! Già perché con la crisi economica, secondo quanto dicono gli esperti delle più importanti organizzazioni internazionali come Ocse e Fondo Monetario Internazionale, ormai alle spalle i consumatori di tutto il mondo possono tornare a fare sonni tranquilli. Secondo la Doxa, infatti, che ha appena reso pubblici i risultati di uno studio del gruppo Win (Worlwide Independent Network Of Market Research), condotto in 22 Paesi del mondo e che ha monitorato la percezione della popolazione rispetto alla crisi economica in corso, almeno uno su due degli intervistati (il 54%) ha sofferto di almeno uno di questi quattro disturbi psicologici (considerati conseguenza diretta della recessione): disturbi del sonno (26%), stati d’ansia (40%), depressione (18%) e stress (40%). E ne hanno risentito maggiormente i cittadini di Giappone, Russia, Libano, Usa e Messico mentre in misura minore la popolazione di Olanda, Austria, Italia, Spagna e Brasile.
Finalmente si dorme! Già perché con la crisi economica, secondo quanto dicono gli esperti delle più importanti organizzazioni internazionali come Ocse e Fondo Monetario Internazionale, ormai alle spalle i consumatori di tutto il mondo possono tornare a fare sonni tranquilli. Secondo la Doxa, infatti, che ha appena reso pubblici i risultati di uno studio del gruppo Win (Worlwide Independent Network Of Market Research), condotto in 22 Paesi del mondo e che ha monitorato la percezione della popolazione rispetto alla crisi economica in corso, almeno uno su due degli intervistati (il 54%) ha sofferto di almeno uno di questi quattro disturbi psicologici (considerati conseguenza diretta della recessione): disturbi del sonno (26%), stati d’ansia (40%), depressione (18%) e stress (40%). E ne hanno risentito maggiormente i cittadini di Giappone, Russia, Libano, Usa e Messico mentre in misura minore la popolazione di Olanda, Austria, Italia, Spagna e Brasile.
La ricerca prende in esame i diversi ambiti economici toccati dalla crisi (reddito personale, mercato immobiliare, stabilità delle banche e del mercato azionario, tagli alle spese, fiducia nei governi) e indaga sugli effetti psicologici da essa prodotti nei cittadini. In generale dalla ricerca emerge che Brasile, Canada e India sono i Paesi che risentono meno della crisi, nei quali il livello di ottimismo è superiore o uguale alla media e anche i tagli alle spese e le conseguenze psicologiche sono più contenuti. I più colpiti sono invece Francia, Giappone, Messico, Argentina e Islanda.
Per quanto riguarda il futuro, dall’indagine risulta che i consumatori stiano lentamente riguadagnando fiducia nelle condizioni finanziarie del proprio Paese e che il livello di pessimismo sia considerevolmente diminuito, rispetto all’indagine precedente svolta nel marzo 2009.
Quasi la metà (45%) degli intervistati ritiene che la situazione economica rimarrà invariata nei prossimi tre mesi, mentre il 19% pensa che migliorerà e il 31% che peggiorerà. E Cresce anche la fiducia nella stabilità e solidità del mercato azionario. Relativamente ai consumi, almeno uno su due (il 54%) dichiarano di aver tagliato le spese (soprattutto per abbigliamento/calzature/accessori e divertimenti).
FOCUS ITALIA. Sintetizzando i risultati dell’indagine Doxa su un campione di circa 1000 intervistati, l’Italia si colloca tra i Paesi in cui il livello di pessimismo è piuttosto alto, con tagli alle spese consistenti. Anche se non ci sono stati grandi effetti sulla salute psicologica della popolazione. Nello specifico dalla ricerca emerge che quasi la metà degli italiani (49%) è convinto che la situazione economica dell’Italia rimarrà invariata nei prossimi tre mesi, mentre il 31% ritiene che peggiorerà. Solo il 17% degli intervistati è ottimista e convinto che le condizioni finanziarie del Paese miglioreranno.
Fonte



























































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