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Woodstock 5 stelle - Io ci sarò

Il Brasile..















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Io sono cresciuto con l’idea che “andare a vivere in Brasile“, “mollo tutto e apro un bar in spiaggia” era solo un sogno, un luogo comune… Ma oggi lo è ancora..?? O forse sta diventando una buona idea??
Iniziare dinuovo in un paese fantastico dalla natura quasi incontaminata, festoso e allegro, con donne bellissime e risorse enormi.. Un paese 7 volte più grande dell’Europa e che ancora deve dare dimostrazione delle sue grandi potenzialità..
continua...

Il Forum di ItaliaViaBrasil

Finalmente è on-line il nostro nuovo Forum.
Molti di Voi ci chiedono consigli e diventa difficile rispondere a tutti. Allora abbiamo pensato di aggiungere un Forum in cui possiamo incontrarci e scambiarci informazioni e dritte sul Brasile..









Nell'aria..

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Passione Brasile









In Brasile, colore, vita, arte ti coinvolgeranno a tal punto che una volta di ritorno in italia un piccolo pensiero di mollare tutto (la “saudade”) e trasferirti ti travolgerà… come ha travolto me.. Ma il Brasile non è solo un posto meraviglioso, è anche uno dei 4 paesi emergenti al mondo. E' una terra di grandi opportunità... Europa e stati uniti sono già in crisi... Il futuro è già in Brasile!!

Il secolo del Brasile



Per molte testate del Primo Mondo è l’uomo dell’anno e una delle personalità più influenti del pianeta. El Mundo ha intervistato Inacio Luiz Lula da Silva il primo presidente sindacalista del Brasile.
I brasiliani usavano dire che il loro Paese era “il Paese del futuro”, ma di un futuro lontano… crede che finalmente sia arrivato?
Sono convinto che il XXI secolo sia il secolo del Brasile. Viviamo un momento eccezionale... continua...

Cidade maravilhosa..



Cidade maravilhosa Il video ufficiale di presentazione di Rio de Janeiro per le Olimpiadi 2016

Lula, o Filho do Brasil



Lula, o Filho do Brasil Il film sulla vita del presidente Luiz Inacio Lula da Silva che arriverà nelle sale brasiliane a gennaio.

Italia e Brasile a confronto



Economia e sistema bancario di Italia e Brasile a confronto. L'economista Eugenio Benettazzo (ha previsto questa crisi in un libro anni fa..) parla di economia e sistema bancario in Italia e Brasile

Mr. Obama in playback…!



Il Presidente degli Stati Uniti è veramente l'uomo più potente del mondo??. O ci sono delle persone che lo manovrano come un pupazzo..?
Leggi tutto..

Vendo casa



Mollo tutto.. vendo appartamento con area ufficio/negozio prov. Udine.

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Pagina fantastica!!! Troverò un sacco di utili info per il m...

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Il Brasile è un paese molto bello, caldo, sviluppata, modern...

In viaggio!! Da sapere..

State pe mettervi in viaggio per la prima volta per il Brasile? In questa sezione troverete alcune informazioni assolutamente da sapere!!





Il Carnevale..

Il Carnevale Brasiliano è una esplosione di sfrenata allegria e grande divertimento, una delle feste più grandi e coinvolgenti del mondo. Il carnevale è sopratutto Samba..












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Archive for the ‘Economia’ Category

Brasile: prospettive economiche per il 2010

lunedì, febbraio 8, 2010
posted by admin 12:33 PM

economia_brasile

All’inizio del 2009 numerosi economisti affermavano che il Brasile, insieme agli altri mercati emergenti, avrebbe risentito in modo grave della crisi economica che stava attraversando il mondo. Ad un anno di distanza la situazione appare molto diversa da quanto ci si aspettasse e le prospettive per il 2010 parlano chiaro: il Brasile è stato uno dei paesi ad entrare più tardi nella crisi e uno dei primi ad uscirne. Per questa ragione la ripresa dell’economia brasiliana, apparsa evidente già dalla metà del 2009, è destinata a continuare anche quest’anno: per il 2010 il governo di Brasilia si aspetta una crescita del 5% del PIL, superando. I risultati economici del governo di Lula avranno conseguenze importanti anche sulla situazione politica del Brasile; tali performance, infatti, non potranno che influenzare l’esito delle elezioni federali che si terranno in ottobre.

Tratto da: http://www.equilibri.net/

Real Brasiliano: in arrivo le nuove banconote

venerdì, febbraio 5, 2010
posted by admin 7:12 AM

novas-notas-de-real

La Banca Centrale del Brasile ha annunciato il lancio delle nuove banconote di $ 50 e $ 100 reali, sono per le strade nel primo semestre di quest’anno, le nuove banconote entrerazzo in circolazione  attraverso le banche, sportelli bancomat e la rete degli scambi nazionali.

Nate per per evitare le frequenti frodi, le nuove banconote saranno più sicure, hanno ridisegnato la filigrana, l’abbinamento e l’imaging, anche le nuove banconote saranno protette da una striscia olografica con un design personalizzato per ogni denominazione, è uno dei modi più efficaci per prevenire la contraffazione usato oggi. Le nuove banconote hanno anche diverse misure che saranno in conformità con il valore di ogni singola nota.

Entro quest’anno saranno lanciate le note da 50R$ e 100R$ in quanto le più falsificate .Quelle da 10R$ e 20R$ saranno lanciate nel 1° semestre del 2011 . La previsione è che tutte le nuove cedole saranno in circolazione entro due anni . Le cedole esistenti continueranno ad avere corso legale sino alla loro sostituzione integrale .

Chi conserva in casa pacchi di soldi ( abitudine comune tra i brasiliani ) è avvertito . Si prepari , con molta attenzione ai ladroni , a portare tutto in banca per cambiarli !

Brasile, una delle economie più stabili al mondo.

martedì, febbraio 2, 2010
posted by admin 1:46 PM

Eugenio Benettazzo, un bravissimo economista parla del sistema bancario ed economico dell’Italia e del Brasile.

Io non sono un economista, a lui la parola..

Tratto da: http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/
Eugenio benettazzo: http://www.eugeniobenetazzo.com/

Fiat spopola nel mercato brasiliano

mercoledì, gennaio 13, 2010
posted by admin 2:06 PM

grande_punto

Le vendite di auto in Brasile nel mese di dicembre sono salite del 16,41% rispetto a novembre.

Lo ha reso noto l’associazione nazionale dei concessionari automobilistici, Fenabrave, aggiungendo che le immatricolazioni di nuovi veicoli nel 2009 sono cresciute dell’11,35% a una cifra record di 3,14 milioni di unità.

Il Brasile è un mercato chiave per Fiat (Milano: F.MI – notizie) , Volkswagen (Xetra: 766400 – notizie) , General Motors (NYSE: GM – notizie) [GM.UL] e Ford Motor.

Proprio la casa auto torinese guida la classifica delle vendite per il 2009 con una quota di mercato che è pari al 24,49%, seguita da Volkswagen con il 22,74% e da GM con il 19,79%, secondo i dati diffusi da Fenabrave.

L’associazione prevede per il 2010 una crescita delle vendite del 9,73%

Tratto da: http://it.finance.yahoo.com/

Anche TIM investe in Brasile e acquista Intelig

giovedì, dicembre 17, 2009
posted by admin 12:30 PM

tim

(ANSA) – SAN PAOLO, 15 DIC -La Tim ha acquistato Intelig, un operatore di telefonia fissa con una rete di oltre 500mila km di fibra ottica in tutto il Brasile. Presente in tutte le grandi citta’ brasiliane, dice il presidente Tim Brasile Luca Luciani, con Intelig ‘entriamo in telefonia fissa,sul mercato dei dati e rafforziamo la nostra infrastruttura grazie alla grande rete di fibra ottica gia’ presente’. Questo permettera’ a Tim di raddoppiare il mercato da 50 mld di real(20 di euro) a 120 per il 2012 (50mld euro).
Tim emettera’ azioni per 517 mln brl

SAN PAOLO (MF-DJ)–L’operatore di telefonia mobile Tim Participacoes, controllato da Telecom I., ha annunciato l’emissione di 127,3 mln di azioni per un valore di 516,7 mln real brasiliani per pagare l’integrazione dell’operatore Intelig. Le azioni emesse passeranno sotto il controllo di Jvco Participacoes, che controlla Intelig.

Tim emettera’ 43,35 mln azioni ordinarie e 83,9 mln azioni privilegiate. Jvco deterra’ il 5,14% delle azioni priv. di Tim Participacoes ed il 5,14% delle azioni ordinarie della societa’.

Tim, aveva annunciato l’acquisizione di Intelig nel mese di aprile.

Fonte: http://www.ansa.it/

La cina il nuovo partner commerciale brasiliano

mercoledì, novembre 18, 2009
posted by admin 4:52 PM

rio_de_janeiro

Nei libri di economia brasiliana, il 2009 sarò ricordato come “anno-spartiacque” nella storia commerciale del paese. Dopo un secolare primato degli Stati Uniti in qualità di principale partner commerciale del paese, la Cina le ha ufficialmente soffiato il primato . Analizzando la progressione storica dell’ultimo decennio nelle relazioni commerciali tra i due paesi è interessante notare come nel 2000 la Cina occupava solamente la 12° posizione nel ranking delle esportazioni nel paese. In poco meno di dieci anni il “Dragone”ha inesorabilmente scalato la classifica fino a raggiungerne la vetta nell’anno corrente.
L’ espansione cinese nel mercato brasiliano assume ancora più valore se si prende a riferimento l’intero continente sud-americano. Dal 2000 la tigre asiatica continua a guadagnare posizioni, inserendosi tra i primi posti in tutti i paesi del Mercosul in termini di esportazioni: primo partner commerciale per Cile e Brasile; secondo per Argentina, Perù e Cuba; terzo per il Venezuela; quarto per la Colombia e quinto per Messico e Uruguay.
È la quarta onda di espansione commerciale cinese, cominciata negli anni ‘80 nella stessa Asia, proseguita negli Usa, abbattutasi con forza micidiale in Africa e adesso rivolta all’America Latina.
L’esportazione cinese si è oramai liberata da 20 anni dal tradizionale triangolo “scarpe-vestiti-ninnoli”, invadendo a ritmi sempre più frenetici i mercati mondiali con prodotti a media e ad alta tecnologia a prezzi estremamente competitivi.

Il mercato brasiliano, con un numero crescente di persone che vagliano la soglia della povertà per inserirsi nel mercato consumistico non poteva certo sfuggire all’assalto cinese. In cambio, la Cina richiede al gigante brasiliano specialmente materie prime ( il 77% delle importazioni dal paese). La sete cinese di petrolio non può che essere inoltre stimolata dalla recente scoperta della “Pre-sal” , ossia di una serie ininterrotta di giacimenti petroliferi lungo la costa tra gli stati di Rio de Janeiro e San Paolo, che nella migliore delle ipotesi permetterebbero l’estrazione di 80 miliardi di barili di petrolio, un numero in grado di cambiare la mappa dell’ industria petrolifera mondiale, facendo diventare il Brasile addirittura il primo produttore di greggio fuori dal Medio Oriente. Dell’interesse cinese è prova il versamento netto di 10 miliari di dollari effettuato dalla Chinese Development Bank nelle casse della Petrobras in cambio di 200,000 barili di petrolio al giorno per i prossimi dieci anni. In maggio i presidenti Lula e Hu Juntao si sono riuniti coi rispettivi ministri dell’economia a Pechino per sancire con ancora più vigore le relazioni commerciali tra i due paesi
è necessario trattare con la dovuta cautela questi dati. La supremazia commerciale nella regione latino-americana è ancora saldamente nelle mani del potente vicino statunitense. Gli USA rimangono ancora il principale partner commerciale della regione con il 37% del flusso di esportazioni totale, traendo beneficio da antichi accordi di libero commercio siglati con Messico, Cile, paesi caraibici e centro-americani. Ciò che sta rappresenta una novità, secondo le parole di Mikio Kuwayama della divisione di Commercio Internazionale della CEPAL, è ” la crescita costante degli scambi commerciali tra Cina e America Latina, poco attaccati dalla violenta crisi economica internazionale e passati, negli ultimi quattro anni, dal 4% al 10% del totale”.
È tutto ora quel che luccica quindi? Non tutto,logicamente. Le preoccupazioni del governo brasiliane per la eccessiva penetrazione economica cinese sono esposte dal Segretario del Commercio Estero per il Ministero del dello Sviluppo Welber Barral: ” la grande sfida che la Cina ci lancia riguarda i mercati terziari. Il Brasile rischia di soffrire la concorrenza dei prodotti cinesi nei suoi mercati tradizionali.” L a Confederazione Nazionale di Industria Argentina ha citato a tal proposito perdite del mercato interno brasiliano non solo in scarpe e vestiario, ma anche in prodotti farmaceutici, strumenti ottici e medici.
L’espansione cinese continua, senza sosta. Saranno delicati giochi politici tra le due potenze continentali emergenti a definirne la portata.

Tratto da http://nuovediscussioni.blogspot.com/

La Borsa di San Paolo prima al mondo per crescita

mercoledì, ottobre 28, 2009
posted by admin 10:30 AM

In un momento in cui tutti i paesi registrano una forte crisi le imprese e la borsa Brasiliana sono in forte aumento

bovespa

(ANSA) – SAN PAOLO, 27 OTT – La Borsa di San Paolo (BM&F Bovespa) ha fatto registrare negli ultimi dodici mesi un rialzo di 121% in real e di 188% in dollari, il piu’ alto al mondo dopo la crisi globale.
L’indice Bovespa era sceso a 29.435 punti il 27 ottobre del 2008, in conseguenza della deflagrazione della crisi globale, ed e’ arrivato oggi a 65.470 punti. Il valore di mercato delle 443 imprese quotate alla Bovespa era di 1,1 miliardi di real (circa 440 milioni di euro), ed e’ arrivato oggi 2,3 miliardi di real.
Delle azioni piu’ forti a San Paolo, l’impresa mineraria MMX e’ salita del 473%, il Banco do Brasil 178%, la Petrobras 115% e la Vale do Rio Doce 111%. Le commodities come petrolio e minerali hanno la parte del leone nella Bovespa: la sola Petrobras rappresenta il 18% del valore totale.
Rispetto al 188% di San Paolo, la Borsa di Bombay e’ salita del 119%, quella di Hong Kong del 105%, quella di Citta’ del Messico 82% e quella di Shangai 81%. La Borsa di Francoforte ha riguadagnato il 53%, Londra il 40%, la Dow Jones il 20% e la Nasdaq il 42%.
Secondo gli osservatori, le ragioni per il boom della Bovespa sono il forte ingresso di capitali stranieri in Brasile, l’architettura macroeconomica dimostratasi molto solida durante la crisi, il parco industriale molto diversificato, risorse naturali tra le maggiori al mondo e un buon livello di servizi.
(ANSA).

È la prima compagnia al mondo in cui non si comprano i biglietti della lotteria a bordo ma per la quale sarà possibile d’ora in poi acquistare i biglietti aerei alla ricevitoria del lotto.

Si tratta della Tam, compagnia aerea brasiliana che, oltre ai voli domestici, collega il Brasile con il resto del mondo compresa l’Italia, con un volo diretto San Paolo-Milano. La novità è che grazie ad un accordo firmato con Caixa Economica Federal da oggi è possibile acquistare qualsiasi biglietto aereo della Tam purché non superi i mille reais di valore (pari a circa 390 euro) comprese le tasse. Dove? Nelle oltre novemila ricevitorie del Brasile. Una vera e propria rivoluzione che amplia a dismisura la rete distributiva della compagnia aerea brasiliana. E lo fa praticamente a costo zero, senza spese di personale o di agenzia.
Come funziona in pratica? Una volta compilato il modulo su Internet sul sito della Tam, il viaggiatore riceve un codice di identificazione con il quale è sufficiente presentarsi in ricevitoria per l’acquisto dei biglietti, che può essere fatto in contanti. Nessun altro documento addizionale è necessario e, una volta effettuato il pagamento, l’acquirente riceve via e-mail o via sms il suo ticket elettronico. “L’obiettivo è quello di andare incontro alle esigenze di quei passeggeri che sono sprovvisti della carta di credito e, quindi, hanno le maggiori difficoltà ad acquistare biglietti aerei online”, spiega Klaus Kuhnast, direttore vendite della Tam.

biglietto_tam

In Europa, per il momento, non ci sono compagnie aeree che hanno imitato la Tam anche se la Ryanair da un paio d’anni ha rapporti stretti con il gioco. E non perché fa ticket selling in ricevitoria ma solo perché durante i voli, anche quelli più brevi, vende biglietti di lotterie che in premio regalano viaggi e automobili ai passeggeri. Senza considerare che Michael O’Leary, il fondatore e Ceo della Ryanair, ha già fiutato un business da almeno 250 milioni di euro l’anno e ha allo studio la possibilità di far giocare d’azzardo i passeggeri durante i voli. Un modo per finanziare l’offerta di biglietti a costo zero da parte del magnate irlandese con servizi di “gambling” a bordo ma, per i passeggeri, il rischio di perdere anche la camicia su un volo “low cost”…

Fonte: http://blog.panorama.it/

Fondo Monetario: il Brasile nel club dei ricchi

martedì, ottobre 13, 2009
posted by admin 9:54 AM

reals

La notizia arriva da quella roccaforte della finanza che è il Fondo Monetario Internazionale. Il Brasile ha annunciato di essersi formalmente impegnato ad acquistare obbligazioni per dieci miliardi di dollari proprio dell’FMI. In parole semplici dopo anni in cui ha ricoperto il ruolo di paese debitore il paese verde oro passa dall’altra parte della barricata trasformandosi in paese creditore. Ad annunciarlo il ministro delle Finanze in persona Guido Mantega che ha consegnato al direttore del Fondo Monetario, Dominique Strauss-Kahn, una lettera che conferma “la decisione di contribuire ad accrescere le risorse disponibili per il Fmi” durante l’assemblea annuale del Fondo. L’obiettivo, nello specifico, oltre ad andare per la prima volta “a credito” è di contare di più in sede di votazioni.

Per il Brasile si tratta di un cambiamento di prospettive importantissimo che si aggiunge al boom economico, geopolitico e culturale che il paese sta vivendo, ben simboleggiato dalla recente assegnazione delle Olimpiadi 2016. Il presidente Lula del resto l’aveva detto ai suoi elettori. La crisi internazionale è per il Brasile una “marolinha”, una piccola onda. E i numeri gli stanno dando ragione dalla crescita del 14% dei crediti concessi dalle banche negli ultimi mesi, il tasso di sconto per la prima volta da 45 anni sotto il 10% al Pil che per il 2010 si prevede cresca almeno del 5 %. Del resto basta farsi una passeggiata per San Paolo, considerata la capitale finanziaria del paese per rendersi conto che il Brasile sta accedendo a quel ristretto parterre composto dai giganti della terra al pari di Cina e India. 830 jet privati solcano ogni giorno i suoi cieli, nel 2009 si è registrata la maggior vendita al mondo di Ferrari e di Rolls-Royce e per i patiti dello shopping ci sono ben quattro negozi di Tiffany, tre di Bulgari. Prove generali di un paese in trasformazione.

Fonte: http://blog.panorama.it/

Recessione/ La crisi? Negli Emergenti non si sente. In Italia uno su due è pessimista

mercoledì, settembre 23, 2009
posted by admin 11:44 AM

crisi-finanziariaFinalmente si dorme! Già perché con la crisi economica, secondo quanto dicono gli esperti delle più importanti organizzazioni internazionali come Ocse e Fondo Monetario Internazionale, ormai alle spalle i consumatori di tutto il mondo possono tornare a fare sonni tranquilli. Secondo la Doxa, infatti, che ha appena reso pubblici i risultati di uno studio del gruppo Win (Worlwide Independent Network Of Market Research), condotto in 22 Paesi del mondo e che ha monitorato la percezione della popolazione rispetto alla crisi economica in corso, almeno uno su due degli intervistati (il 54%) ha sofferto di almeno uno di questi quattro disturbi psicologici (considerati conseguenza diretta della recessione): disturbi del sonno (26%), stati d’ansia (40%), depressione (18%) e stress (40%). E ne hanno risentito maggiormente i cittadini di Giappone, Russia, Libano, Usa e Messico mentre in misura minore la popolazione di Olanda, Austria, Italia, Spagna e Brasile.

La ricerca prende in esame i diversi ambiti economici toccati dalla crisi (reddito personale, mercato immobiliare, stabilità delle banche e del mercato azionario, tagli alle spese, fiducia nei governi) e indaga sugli effetti psicologici da essa prodotti nei cittadini. In generale dalla ricerca emerge che Brasile, Canada e India sono i Paesi che risentono meno della crisi, nei quali il livello di ottimismo è superiore o uguale alla media e anche i tagli alle spese e le conseguenze psicologiche sono più contenuti. I più colpiti sono invece Francia, Giappone, Messico, Argentina e Islanda.
Per quanto riguarda il futuro, dall’indagine risulta che i consumatori stiano lentamente riguadagnando fiducia nelle condizioni finanziarie del proprio Paese e che il livello di pessimismo sia considerevolmente diminuito, rispetto all’indagine precedente svolta nel marzo 2009.
Quasi la metà (45%) degli intervistati ritiene che la situazione economica rimarrà invariata nei prossimi tre mesi, mentre il 19% pensa che migliorerà e il 31% che peggiorerà. E Cresce anche la fiducia nella stabilità e solidità del mercato azionario. Relativamente ai consumi, almeno uno su due (il 54%) dichiarano di aver tagliato le spese (soprattutto per abbigliamento/calzature/accessori e divertimenti).
FOCUS ITALIA. Sintetizzando i risultati dell’indagine Doxa su un campione di circa 1000 intervistati, l’Italia si colloca tra i Paesi in cui il livello di pessimismo è piuttosto alto, con tagli alle spese consistenti. Anche se non ci sono stati grandi effetti sulla salute psicologica della popolazione. Nello specifico dalla ricerca emerge che quasi la metà  degli italiani (49%) è convinto che la situazione economica dell’Italia rimarrà invariata nei prossimi tre mesi, mentre il 31% ritiene che peggiorerà. Solo il 17% degli intervistati è ottimista e convinto che le condizioni finanziarie del Paese miglioreranno

Finalmente si dorme! Già perché con la crisi economica, secondo quanto dicono gli esperti delle più importanti organizzazioni internazionali come Ocse e Fondo Monetario Internazionale, ormai alle spalle i consumatori di tutto il mondo possono tornare a fare sonni tranquilli. Secondo la Doxa, infatti, che ha appena reso pubblici i risultati di uno studio del gruppo Win (Worlwide Independent Network Of Market Research), condotto in 22 Paesi del mondo e che ha monitorato la percezione della popolazione rispetto alla crisi economica in corso, almeno uno su due degli intervistati (il 54%) ha sofferto di almeno uno di questi quattro disturbi psicologici (considerati conseguenza diretta della recessione): disturbi del sonno (26%), stati d’ansia (40%), depressione (18%) e stress (40%). E ne hanno risentito maggiormente i cittadini di Giappone, Russia, Libano, Usa e Messico mentre in misura minore la popolazione di Olanda, Austria, Italia, Spagna e Brasile.

La ricerca prende in esame i diversi ambiti economici toccati dalla crisi (reddito personale, mercato immobiliare, stabilità delle banche e del mercato azionario, tagli alle spese, fiducia nei governi) e indaga sugli effetti psicologici da essa prodotti nei cittadini. In generale dalla ricerca emerge che Brasile, Canada e India sono i Paesi che risentono meno della crisi, nei quali il livello di ottimismo è superiore o uguale alla media e anche i tagli alle spese e le conseguenze psicologiche sono più contenuti. I più colpiti sono invece Francia, Giappone, Messico, Argentina e Islanda.

Per quanto riguarda il futuro, dall’indagine risulta che i consumatori stiano lentamente riguadagnando fiducia nelle condizioni finanziarie del proprio Paese e che il livello di pessimismo sia considerevolmente diminuito, rispetto all’indagine precedente svolta nel marzo 2009.

Quasi la metà (45%) degli intervistati ritiene che la situazione economica rimarrà invariata nei prossimi tre mesi, mentre il 19% pensa che migliorerà e il 31% che peggiorerà. E Cresce anche la fiducia nella stabilità e solidità del mercato azionario. Relativamente ai consumi, almeno uno su due (il 54%) dichiarano di aver tagliato le spese (soprattutto per abbigliamento/calzature/accessori e divertimenti).

FOCUS ITALIA. Sintetizzando i risultati dell’indagine Doxa su un campione di circa 1000 intervistati, l’Italia si colloca tra i Paesi in cui il livello di pessimismo è piuttosto alto, con tagli alle spese consistenti. Anche se non ci sono stati grandi effetti sulla salute psicologica della popolazione. Nello specifico dalla ricerca emerge che quasi la metà  degli italiani (49%) è convinto che la situazione economica dell’Italia rimarrà invariata nei prossimi tre mesi, mentre il 31% ritiene che peggiorerà. Solo il 17% degli intervistati è ottimista e convinto che le condizioni finanziarie del Paese miglioreranno.

Fonte

http://www.affaritaliani.it/