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Woodstock5stelle

Woodstock 5 stelle - Io ci sarò

Il Brasile..















In evidenza..

















Italia, Europa, Stati Uniti











Il più letto..



Io sono cresciuto con l’idea che “andare a vivere in Brasile“, “mollo tutto e apro un bar in spiaggia” era solo un sogno, un luogo comune… Ma oggi lo è ancora..?? O forse sta diventando una buona idea??
Iniziare dinuovo in un paese fantastico dalla natura quasi incontaminata, festoso e allegro, con donne bellissime e risorse enormi.. Un paese 7 volte più grande dell’Europa e che ancora deve dare dimostrazione delle sue grandi potenzialità..
continua...

Il Forum di ItaliaViaBrasil

Finalmente è on-line il nostro nuovo Forum.
Molti di Voi ci chiedono consigli e diventa difficile rispondere a tutti. Allora abbiamo pensato di aggiungere un Forum in cui possiamo incontrarci e scambiarci informazioni e dritte sul Brasile..









Nell'aria..

UserOnline

Passione Brasile









In Brasile, colore, vita, arte ti coinvolgeranno a tal punto che una volta di ritorno in italia un piccolo pensiero di mollare tutto (la “saudade”) e trasferirti ti travolgerà… come ha travolto me.. Ma il Brasile non è solo un posto meraviglioso, è anche uno dei 4 paesi emergenti al mondo. E' una terra di grandi opportunità... Europa e stati uniti sono già in crisi... Il futuro è già in Brasile!!

Il secolo del Brasile



Per molte testate del Primo Mondo è l’uomo dell’anno e una delle personalità più influenti del pianeta. El Mundo ha intervistato Inacio Luiz Lula da Silva il primo presidente sindacalista del Brasile.
I brasiliani usavano dire che il loro Paese era “il Paese del futuro”, ma di un futuro lontano… crede che finalmente sia arrivato?
Sono convinto che il XXI secolo sia il secolo del Brasile. Viviamo un momento eccezionale... continua...

Cidade maravilhosa..



Cidade maravilhosa Il video ufficiale di presentazione di Rio de Janeiro per le Olimpiadi 2016

Lula, o Filho do Brasil



Lula, o Filho do Brasil Il film sulla vita del presidente Luiz Inacio Lula da Silva che arriverà nelle sale brasiliane a gennaio.

Italia e Brasile a confronto



Economia e sistema bancario di Italia e Brasile a confronto. L'economista Eugenio Benettazzo (ha previsto questa crisi in un libro anni fa..) parla di economia e sistema bancario in Italia e Brasile

Mr. Obama in playback…!



Il Presidente degli Stati Uniti è veramente l'uomo più potente del mondo??. O ci sono delle persone che lo manovrano come un pupazzo..?
Leggi tutto..

Vendo casa



Mollo tutto.. vendo appartamento con area ufficio/negozio prov. Udine.

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Steve Gerace, my editor, wants me to cover the hsitrt contes...

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Pagina fantastica!!! Troverò un sacco di utili info per il m...

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salve a tutti , vorrei segnalarvi che visualwebdesign.it , è...

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Il Brasile è un paese molto bello, caldo, sviluppata, modern...

In viaggio!! Da sapere..

State pe mettervi in viaggio per la prima volta per il Brasile? In questa sezione troverete alcune informazioni assolutamente da sapere!!





Il Carnevale..

Il Carnevale Brasiliano è una esplosione di sfrenata allegria e grande divertimento, una delle feste più grandi e coinvolgenti del mondo. Il carnevale è sopratutto Samba..












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Archive for the ‘Investire’ Category

G8, Aquila. Lula: “Tutti i Paesi devono partecipare al vertice”

venerdì, luglio 10, 2009
posted by admin 12:25 PM

“Con il presidente Lula abbiamo espresso la volontà di fare evolvere il G8″, ha detto ieri notte Nicolas Sarkozy nella conferenza stampa al termine dell’incontro con il presidente brasiliano Luis Inacio Lula da Silva a margine del G8 a L’Aquila…

Vi ricordate l’articolo Accordo Militare Brasile Francia

Mi sa che qualcuno si è accorto che il Brasile sta diventando una super potenza..

Ascoltate cosa dice Lula..

 

 

 

Non credo che il G8 rappresenti più gli interessi del mondo globalizzato…sopratutto adesso che stiamo attraversando una crisi economica in cui i paesi emergenti si presentano con maggiori possibilità…”"

“Non sono io che devo dire come il G8 deve funzionare, ma il gruppo dei Paesi dovrebbe essere molto più ampio”. Lo ha detto il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva a Roma, al termine di una conferenza stampa all’ambasciata brasiliana per presentare la candidatura di Rio de Janeiro ad ospitare le Olimpiadi del 2016, parlando del G8 dell’Aquila. Il presidente brasiliano parteciperà al vertice e incontrerà il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi.

 

Cosa ne penso io..?

Quello che ho sempre detto.

I “paesi ricchi” non sono più tanto ricchi.. Hanno finito le loro risorse , hanno giocato tutte le loro carte. Ora in un disperato tentativo di salvare il sedere cercanno accordi internazionali e coalizioni.

Mentre i paesi poveri non sono più tanto poveri. Hanno risorse e potenzialità di crescita. Hanno ancora auoto da acquistare, telefonini, tv ecc…

Nei paesi ricchi è già stato tutto acquistato, il mercato è saturo. Rileggetevi il mio articolo Trasferirsi in Brasile è solo un sogno? No, oggi è una buona idea!

Il futuro è in Brasile..

 

Brasile, lo sapevi che??

lunedì, novembre 24, 2008
posted by admin 10:55 AM

Il Brasile è il quinto tra i paesi più grandi del mondo, persino più esteso degli Stati Uniti

Le foreste coprono il 65% del suo territorio? In Brasile si trova la più grande foresta pluviale tropicale del mondo: l’Amazzonia, con piante rare utilizzate anche nella moderna medicina

In brasile, inoltre, le specie animali sono tra le più varie del mondo

Nel Nordest, il paesaggio è tipicamente tropicale con spiagge bianchissime circondate da magnifiche palme e un mare caldo.

Secondo la Banca Mondiale Brasile, India e Cina saranno i paesi con il più alto tasso di crescita nei prossimi 25 anni

Il Brasile è l’ottava economia del mondo con un PIL di US$ 840 miliardi

Il Brasile è il maggior paese con area coltivabile del mondo (22% di tale aerea)

E’ il 1° produttore mondiale di caffè, arance e canna da zucchero. Il 2° di mandioca, fagioli, carne bovina e pollame. Il 3° di zucchero e granoturco. Il 2° esportatore mondiale di polli e il 4° di carne suina.

E’ il 2° produttore mondiale di minerali di ferro, il 5° di manganese, il 6° di alluminio, il 7° di oro e 8° di stagno.

Il Brasile possiede la sesta maggiore riserva di ferro del mondo.

Il PIL dell’Argentina è equivalente a quello dell’interno dello Stato di Sào Paulo.

La maggiore centrale idroelettrica del mondo è Itaipu.

Il Brasile occupa la decima posizione mondiale come produttore di energia elettrica.

Il Brasile possiede il decimo parco industriale del mondo.

E’ il 7° paese del mondo in numero di computer e il maggiore mercato mondiale di informatica.

Il Brasile è al 1° posto per numero di utenti di “Internet Banking”, superando Canada, USA e Giappone.

E’ il 2° fabbricante mondiale di rivestimenti di ceramica e compressori per refrigerazione, il 4° di birra, il 5° di benzina, il 6° di sigarette, il 7° di frigoriferi.

Il Brasile è il centro di eccellenza in settori come ingegneria aeronautica, alta tecnologia petrolifera, sviluppo di satelliti, arricchimento di uranio e vaccini.

Il Brasile è l’unico paese dell’Emisfero Sud che fa parte del Progetto Genoma.

È il 3° fabbricante mondiale di aerei per voli regionali e di addestramento.

La società Brasiliana EMBRAER è il 4° fabbricante mondiale di aerei commerciali.

La EMBRAER vende aerei a reazione a turboelica a paesi come USA, Francia, Italia, Svizzera, Portogallo, Spagna, Regno Unito e Cina.

Nel 1997, si investiva solo lo 0,7% del PIL in sviluppo tecnologico e che, attualmente, tale percentuale è salita a 1,8%.

Entro il 2007, saranno operativi 65 milioni di apparecchi telefonici.

Il Brasile è al 9° posto fra i paesi che fanno maggiore uso di internet, dopo USA, Giappone, Regno Unito, Cina; Canada, Corea del Sud e Italia.

Il 65% dei siti latino americani sono brasiliani.

La televisione brasiliana è stata la quarta del mondo ad andare in onda quotidianamente, dopo Usa, Regno Unito e Francia.

La TV GLOBO è la 4° emittente televisiva del mondo, superata solo dalle tre grandi stazioni nordamericane (ABC,CBC e NBC).

I tassi di dissocupazione sono inferiori a quelli europei (Italia:12%) e si situavano a 4,8% nel dicembre del 2000.

Il mercato editoriale di libri è maggiore di quello dell’Italia, con 50 mila titoli ogni anno.

Il Brasile è il 12° produttore mondiale di automobili (Audi, Chrysler, Fiat, Ford,General Motors, Honda, Mercedes, Peugeot, Renault, Toyota, Volkswagen).

Nel 2002 il 95% dei brasiliani hanno inviato la loro dichiarazione di imposta sul reddito via internet.

Durante le ultime elezioni il 65% delle votazioni sono state fatte con sistema elettronico e 67.000 nuove urne hanno mostrato le fotografie dei candidati.
100 milioni di voti sono stati scrutinati in 24 ore.(ricordate invece le ultime elezioni americane…)

Nel Nordest il 70% dei beni immobili superiori ai 50.000 reais è acquistato da Europei.

A Praia De Pipa il 75% degli abitanti è di origine europea.

Pipa è la spiaggia più cosmopolita del Brasile ed una del 5 spiagge più famose di tutto il Brasile.

Nel Nordest gli aeroporti di Natal, Recife e Fortaleza ricevono insieme 105 voli internazionali a settimana provenienti dall’Europa, il doppio di quelli che ricevevano nel 2003.

Questi 105 voli sono voli diretti dalle maggiori capitali europee senza scalo e che da Lisbona sono 6 ore di volo.

Un europeo che si trova nel Nordest con il semplice cambio di euro in reais brasiliani quasi triplica il suo potere di acquisto.

Negli ultimi 3 anni nel Nordest il numero degli europei che ha deciso di acquistare una casa o di ricominciare una nuova vita, in genere aprendo una pousada o ristorante, è aumentato del 60%.

Con la stessa somma che occorre per acquistare un appartamento di 100 m2 in Madrid, un pensionato spagnolo può acquistare una villa su due piani con 4 suites di fronte la spiaggia nel Nordest.

Sempre più europei che vivono in mini-appartamenti nei loro paesi restano incantati dal poter acquistare case grandissime, a pochi metri dalla spiaggia, dove c’è sempre sole e c’è sempre un pescatore che offre gustose aragoste a 17 reais

Brasile, visto permanente per investimenti

lunedì, novembre 24, 2008
posted by admin 9:30 AM

Visto brasiliano permanente!

Esistono diverse categorie di VISTI per stranieri che intendono acquistare proprieta` in Brasile e/o viverci. In questo articolo Vi parliamo dei due più comuni:

  • VISTO PERMANENTE 1C per Pensionati oltre 50 anni di eta`
  • VISTO PERMANENTE 2A per Investimenti

1C – Pensionati di oltre 50 anni di eta`
I Pensionati possono ottenere residenza permanente se possono dimostrare di aver diritto ad una pensione mensile di un minimo di $2000 oppure poter dimostrare la possibilita` di trasferire un minimo di $2000 mensili a vita, somma valida per una persona piu`due a carico. La documentazione deve essere convalidata.

Estratti dei Certificati di Nascita e di Matrimonio (se necessario)
Copia del Passaporto
Certificato di Residenza (ultimi 12 mesi)
Certificato Penale
Prove per le persone a carico
(se necessario)

N.B. Tutti i documenti devono essere ufficialmente tradotti e autentificati dal Consolato Brasiliano. Gli italiani sono esenti dalla normale tassa pagata al Consolato dagli stranieri.

Coloro che sono in possesso del visto permanente in Brasile sono esenti dal pagamento della tassa di dogana su beni personali o necessari allo svolgimento della loro attivita` professionale. Il Consolato si riserva il diritto di richiedere ulteriore documentazione.

2A – Visto per Investimenti

Il visto permanente per investimento, che viene rilasciato dal Ministerio de Trabalho e Emprego (Ministero del Lavoro Brasiliano) http://www.mte.gov.br/, oppure ad uno degli offici regionali è una delle procedure più lineari per ottenere la permanenza, è necessario investire 50.000 dollari (USD) in una attività produttiva nuova o già esistente. Fino al 2004 si richedeva un investimento di un minimo di $250.000 dollari americani. Questo ha dato un forte impulso agli investimenti stranieri.

In pratica bisogna aprire una nuova impresa, rilevare una quota di una impresa o comprarne una già esistente per intero spendendo tale cifra. Investimenti fatti da privato senza l’apertura di una società non danno diritto a questo tipo di visto. L’importo deve giungere in Brasile legalmente con trasferimento bancario, la pratica non è semplice ed è meglio farla seguire da un avvocato in Brasile. Terminato l’Iter burocratico in Brasile, sarà poi il consolato brasiliano in Italia di giurisdizione (Roma o Milano) ad apporre sul passaporto del beneficiario il visto, e la persona potrà entrare in Brasile in condizioni di permanenza definitiva.

Ogni tipo di visto prevede differenti documentazioni da presentare ma documenti comuni a tutte le procedure in genere sono certificati di cittadinanza o residenza, certificato del casellario giudiziario e dei carichi pendenti, stati di famiglia, estratto di nascita. In molti casi il visto si estende ai componenti del nucleo familiare quindi sarà necessario produrre, stati di famiglia, certificati di nascita dei figli ecc. Per tutti i certificati dello stato civile, anche quando non richiesto è sempre meglio produrre la versione con maternità e paternità (i Brasiliani mettono paternità e maternità in quasi tutti i documenti ufficiali..) e quando viene richiesto il certificato di nascita è sempre meglio produrre l’estratto di nascita con maternità e paternità in quanto ha più di informazioni rispetto al certificato emesso dal comune di residenza.

Tutte le certificazioni prodotte in Italia devono essere legalizzate prima in Procura o Prefettura e poi al consolato italiano di giurisdizione (Roma o Milano), quando si legalizzano i documenti in Prefetture e Procure è bene accertarsi che la firma di chi legalizza il documento sia stata depositata al consolato del Brasile di competenza (Roma o Milano), in quanto, in caso negativo il documento non sarà poi legalizzato in consolato; è una informazione che in genere viene subito fornita dall’ente italiano che legalizza il documento.

Il Ministero si accertera` sull` autenticita` delle domande, sulla validita` dei posti di lavoro per brasiliani, il genere di attivita`, etc. Dettagli della procedura per questo tipo di visto si possono richiedere direttamente al Ministero:

Ministerio de Trabalho e Emprego
Tel: 0055 61 317 6417
Fax: 0055 61 321 0652

Tutti i documenti dovranno essere ufficialmente tradotti e autentificati.

I brasiliani… i nuovi arabi..!!

mercoledì, novembre 12, 2008
posted by admin 2:05 PM

LA SCOPERTA DI UN ENORME GIACIMENTO DI PETROLIO PONE IL BRASILE AL PARI DELL’ARABIA SAUDITA IN TERMINI DI RISERVE

In effetti la notizia bomba è stata annunciata dalla Petrobras (alla notizia, le azioni dell’azienda brasiliana nella borsa di San Paolo hanno subito un’impennata di oltre il 15 per cento!!) dopo la scoperta dell’impressionante giacimento di TUPI.

Un’immensa ricchezza petrolifera sepolta sotto una spessa coltre di sale, un Paese che si trasforma in “gigante energetico” e un presidente che promette di creare una seconda compagnia petrolifera che destina i suoi proventi ai programmi sociali. Potrebbe sembrare un’invenzione letteraria di Jorge Amado, invece è la cronaca politica ed economica che arriva dal Brasile in queste ultime settimane.

 
 

Petrobras, una delle aziende petrolifere maggiori al mondo.

 
 

Petrobras ha acquisito la più avanzata tecnologia del pianeta. Negli ultimi mesi ha investito un miliardo di dollari, la produzione inizierà nel marzo 2009 e sarà pari a 100mila barili al giorno e 3,5 milioni di metri cubi di gas. Dal 2017 la produzione aumenterà. Intanto è quasi ultimata la costruzione di un’enorme piattaforma sommergibile, chiamata P-51, equipaggiata per 200 persone, un peso di 48mila tonnellate e una capacità di estrazione che a regime sarà di 180mila barili di petrolio al giorno.

Tanta ricchezza energetica può proiettare il Brasile nell’Olimpo dei grandi Paesi produttori, ma può anche provocare la “maledizione olandese”, ovvero quella nemesi che punisce i possessori di grandi risorse naturali. Ecco perché Lula ha annunciato la “revisione” del modello di sfruttamento petrolifero brasiliano. Si tratta della creazione di una nuova società petrolifera (che affiancherebbe Petrobras) con una mission ben precisa: supportare programmi sociali. La compagnia sarebbe caratterizzata da una maggiore presenza dello Stato nella gestione dei giacimenti appena scoperti.

In realtà la zona esplorata è solo una piccola parte della fascia costiera che si estende per ben 800 km dallo stato di Espirito Santo fino a quello di Santa Caterina, potenzialmente ricchissima in petrolio e gas.Il Brasile è attualmente solo al 17° posto tra i paesi con riserve di petrolio ma questa scoperta lo pone almeno in 8° posizione al pari dell’Arabia Saudita e Venezuela, ma le riserve potenziali potrebbero essere molto maggiori qualora si decidesse di esplorare l’intera zona.
Il petrolio è posto a grande profondita (il giacimento Tupi si trova sotto 2100 metri di acqua, più di 3000 metri di sabbia e rocce, e altri 2000 metri di uno duro strato di sale) ma con le tecnologie moderne non è un problema estrarlo insieme al gas.

E’ ipotizzabile quindi che il Brasile , oltre ad essere il maggior produttore al mondo di biocombustibili, diventerà tra 3-4 anni (quando gli impianti saranno in funzione) uno dei maggior esportatori mondiali anche di petrolio. Considerando che il Brasile è ricchissimo anche di tutte le altre materie prime (ferro,uranio,carbone,alluminio soia,grano,caffè,zucchero etc…) e data la crescente rilevanza strategica, conomica e politica delle materie prime, davvero come ironicamente ha riportato l’Economist “Forse che Dio stesso è brasiliano?…)

IL PROGETTO SOCIALE

La spiegazione del progetto è stata affidata ad Aloisio Mercadante, senatore del Pt (il partito dei lavoratori, lo stesso di Lula): «Ci ispiriamo al modello adottato in Norvegia dove è stato creato un fondo di 400 miliardi di dollari, con una filosofia distributiva mirata a garantire anche alle generazioni future i proventi della ricchezza petrolifera. Proprio per evitare di ridursi come l’Arabia Saudita, l’Iran e l’Iraq dove è mancata un’industrializzazione adeguata».
I timori di una gestione populista sono comunque stati fugati dal pragmatico ministro delle Miniere e dell’Energia, Edison Lobao: «La nuova legge di Lula non intaccherà gli interessi delle compagnie straniere operative negli attuali giacimenti».

Tratto anche da www.ilsole24ore.com

Brasile, una economia in crescita esponenziale..

mercoledì, novembre 12, 2008
posted by admin 1:50 PM

Settembre 2008

Il Brasile è 3° come crescita di milionari al mondo.

Nel 2007 , secondo uno studio divulgato da CapGemini e Merrill Linch, il Brasile ha avuto una crescita del 19,1 % della quantità di persone con un patrimonio liquido sopra 1 milione US$ in confronto all’anno precedente. Il numero di milionari nel paese è cosi passato da 120.000 a 143.000.
Secondo tale studio al primo posto si colloca l’India con una crescita del 22,7%, la Cina è al secondo posto con una crescita del 20,3%. La Russia invece (ultimo dei rappresentanti del BRIC,formato appunto da Brasile,Russia,India,Cina) si colloca al 10° posto con un aumento del 14,4%.
A livello mondiale la crescita del numero dei milionari nel 2007 rispetto al 2006 è stato del 6%.

La classe media cresce in Brasile

Il Brasile sta riducendo il livello di disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza, raggiungendo nel 2007 la maggior percentuale nella sua storia della popolazione di Classe C (la classe media in Brasile, secondo una classificazione in 5 classi da A-E).
La ricerca portata a termine dalla FGV mostra come la percentuale di povertà nel paese si sia ridotta dal 19,6% nel 2006 al 18% nel 2007 con 1,5 milioni di persone che sono uscite dalla linea di povertà raggiungendo appunto la classe media.
La nuova classe C raggiunge la percentuale del 47,06 % della popolazione nel 2007.
La classe media è quella fascia che va da 1064 Reais a 4591 Reais come reddito familiare.
Nonostante la crisi in atto a livello mondiale il Brasile continua a crescere.

La bilancia del turismo brasiliana è negativa nei primi 8 mesi del 2008

Secondo i dati del Banco Central (BC) nei primi 8 mesi del 2008 sono stati già spesi 7,85 miliardi US$ dai turisti brasiliani all’estero. Tale somma rappresenta un incremento del 57,5% rispetto al 2007 e record storico dalla seri della BC dal 1947.
Tuttavia anche la spesa del turismo in ingresso in Brasile ha segnato un record con 3,86 miliardi US$ nei primi 8 mesi con un aumento del 18,46% rispetto al 2007. Tale dato è significativo in quanto mostra come il turismo in ingresso in Brasile stia crescendo ben sopra la media mondiale del 7%.
Nonostante questo la bilancia commerciale del turismo brasiliana è negativa, ma in realtà tale dato è molto positivo in quanto dimostra l’accresciuto potere di reddito della popolazione brasiliana che ora viaggia e spende all’estero molto di più di quanto i turisti in ingresso in Brasile possano fare.

Investimenti stranieri diretti in brasile record nei primi 8 mesi 2008

Nei primi 8 mesi dell’anno già sono entrati in Brasile 24,575 miliardi US$ di investimenti diretti esteri (IED).La crisi finanziaria mondiale in atto non sembra per ora avere colpito il Brasile.

Tasso di disoccupazione diminuisce ancora in Brasile
Ad Agosto 2008 il tasso di disoccupazioni in Brasile è sceso a 7,6% secondo l’Istituto brasiliano di geografia e statistica. L’indice migliora sia rispetto a Luglio 2008 (8,1%) sia soprattutto in relazione ad agosto 2007 quando il tasso di disoccupazione era al 9,5%.

Marzo 2008

ECONOMIA BRASILIANA CRESCE DEL 5,4% NEL 2007

Il prodotto interno lordo (PIL) è creciuto del 5,4% nel 2007 pe un valore di 2,6 trilioni di Reais (circa 1000 miliardi di euro),trainato dalla crescita degli investimenti (+13,4%) che hanno avuto il maggior tasso di sviluppo dal 1996.L’industria è cresciuta del 4,9%, il settore dei servizi del 4,7%.Altro grande fattore di sviluppo nel 2007 è stata la crescita dei consumi interni delle familie residenti (+6,5%) .
Le esportazioni sono cresciute del 6,6 % frenate tuttavia dalla forte valorizzazione del real che ha spinto invece le importazioni (+20,7%)
La previsione di crescita del PIL per il 2008 è intorno al 5%

LA REDDITIVITA’ DELLE INDUSTRIE BRASILIANE SUPERA QUELLE DEGLI USA

Nel 2007 il ritorno sul patrimonio liquido delle indiustrie brasiliane negoziate alla borsa valori di San Paolo ha raggiunto il 16,02% e ha superato la redditività delle industrie statunitensi ferme al 14,6%

IL BRASILE NECESSITA DI 27,2 MILIONI DI CASE ENTRO IL 2020

Per soddisfare la crescente domanda di abitazioni secondo uno studio elaborato dal Sindacato dell’industria delle costruzioni civili di San Paolo (SINDUSCON SP) è necessario incrementare il ritmo di costruzioni civili.
Attualmente vengono costruite in Brasile 1,6 milioni di abitazioni all’anno. Sarà quindi necessario incrementare ad almeno 2 milioni di abitazioni anno per soddisfare le esigenze della popolazione.
Lo studio conferma la tendenza in crescita delle costruzioni in Brasile e le stime di un ciclo espansivo previsto almeno per il prossimo decennio.

SALARIO MINIMO SALE A 412 REAIS A MARZO 2007

La crescita è del 8,52 % rispetto al salario minimo brasiliano precedente (380 reais)

IL BRASILE E’ IL MIGLIOR MERCATO EMERGENTE DEL MONDO SECONDO CITIBANK

La recente buona performance del mercato azionario brasiliano ha elevato il peso del paese , nell’indice MSCI dei mercati emergenti di Morgan Stanley , al 14,95% sorpassando per la prima volta Cina e Corea del Sud.Secondo Geoffrey Dennios, analista di Citibank, “il Brasile è ora il maggior mercato emergente azionario e decimo del mondo”Tra le industrie la brasiliana PETROBRAS è la maggior società emergente al mondo in termini di capitalizzazione, al secondo posto troviamo la russa GAZPROM e al terzo posto di nuovo una industria brasiliana , la VALE.

BRASILE E’ UN PAESE CREDITORE PER LA PRIMA VOLTA NELLA SUA STORIA

Il Brasile ha smesso di essere un paese debitore verso l’estero ed è diventato a Gennaio 2008 per la prima volta un paese creditore.Gli attivi brasiliani all’estero hanno superato il debito .Secondo la Banca Centrale , l’aumento senza precedenti delle riserve internazionali negli ultimi mesi e l’anticipo del pagamento dei debiti esteri hanno permesso al Brasile di diventare per la prima volta nella sua storia un paese creditore.
L’effetto di questa nuova situazione aiuterà il Brasile a raggiungere il rating AAA entro il 2009, raggiungendo così le migliori economie industrializzate in termini di affidabilità del proprio sistema economico.

CRESCITA DELL’OCCUPAZIONE RECORD A GENNAIO 2008

Il paese ha creato un volume record di 142291 nuovi posti di lavoro con contratto firmato nel mese di gennaio 2008,il maggior livello dall’inizio della serie storica di misurazione dal 1992.
Negli ultimi 12 mesi la crescita è stata del 6,03%

BRASILE AL 6° POSTO TRA I PAESI MIGLIORI PER GLI INVESTIMENTI STRANIERI

Nel 2007 il Brasile ha guadagnato una posizione nel ranking elaborato dalla AT Kearney sull’indice di fiducia per gli Investimenti Stranieri Diretti 2007, pubblicato annualmente dalla prestigiosa società di consulenza statunitense.
La Cina guida la classifica, seguono India,USA,Gran Bretagna, Hong Kong,Brasile. La Russia che insieme con Cina e India e Brasile forma il BRIC è al 9° posto.

LA SCOPERTA DI UN ENORME GIACIMENTO DI PETROLIO PONE IL BRASILE AL PARI DELL’ARABIA SAUDITA IN TERMINI DI RISERVE

In effetti la notizia bomba è stata annunciata dalla Petrobras dopo la scoperta dell’impressionante giacimento di TUPI.In realtà la zona esplorata è solo una piccola parte della fascia costiera che si estende per ben 800 km dallo stato di Espirito Santo fino a quello di Santa Caterina, potenzialmente ricchissima in petrolio e gas.Il Brasile è attualmente solo al 17° posto tra i paesi con riserve di petrolio ma questa scoperta lo pone almeno in 8° posizione al pari dell’Arabia Saudita e Venezuela, ma le riserve potenziali potrebbero essere molto maggiori qualora si decidesse di esplorare l’intera zona.
Il petrolio è posto a grande profondita ma con le tecnologie moderne non è un problema estrarlo insieme al gas.E’ quindi ipotizzabile che il Brasile , oltre ad essere il maggior produttore al mondo di biocombustibili, diventerà tra 3-4 anni(quando gli impianti saranno in funzione) uno dei maggior esportatori dei mondiali anche di petrolio.Considerando che il Brasile è ricchissimo anche di tutte le altre materie prime (ferro,uranio,carbone,alluminio soia,grano,caffè,zucchero etc…) e data la crescente rilevanza strategica, conomica e politica delle materie prime, davvero come ironicamente ha riportato l’Economist “Forse che Dio stesso è brasiliano?…)

Ottobre 2007

Il Brasile è il 5° miglior paese al mondo dove investire secondo una ricerca dell’ONU divulgata il 4 ottobre a Ginevra. Secondo lo studio gli investimenti internazionali delle multinazionali cresceranno nei prossimi 3 anni. Nella graduatoria il Brasile è preceduto nell’ordine da Cina, India, Stati Uniti, e Russia. Tra i paesi europei solo Regno Unito e Polonia figurano tra i primi 10 posti.

La produzione industriale è cresciuta in agosto dell’1.3% rispetto a luglio e del 6.6% rispetto ad Agosto 2006 mettendo a segno così il 14° rialzo consecutivo.

La fiducia delle imprese brasiliane ha raggiunto in Luglio un punteggio di 123.7 segnando così il record storico dal 1995 quando la fiducia fu misurata per la prima volta. L’indice avanza del 2.9% rispetto a giugno e del 15.8% rispetto a luglio 2006.

Fiat in forte crescita in Brasile. Il bilancio del terzo trimestre 2007 in Brasile evidenzia per il gruppo Fiat una crescita del 30% a quota 143 mila unità, livello vicino alla performance ottenuta in Italia (155mila con una crescita del 7%) ma con una profittabilità molto superiore.

Il tasso di disoccupazione a luglio diminuisce al 9.7% rispetto al 10.1% di Giugno. Il numero delle persone occupate è di 20.79 milioni con un rialzo del 3.2% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. Il salario medio del lavoratore è di 1119.20 Reais/mese con un incremento del 2.7% rispetto al luglio scorso.

Luglio 2007

Oltre 105 milioni di Brasiliani posseggono un telefono cellulare:Nei primi 5 mesi del 2007 si sono verificate 5179000 nuove adesioni con una crescita del 5,18 % rispetto ai primi 5 mesi del 2006

L’FMI aumenta le stime di crescita del Brasile per il 2007 portandole al 4,4 % (stima precedente 4,3%)

La General Electric (GE) si dice ottimista sul mercato immobiliare brasiliano e messicano:
“Stiamo aumentando l’esposizione dei nostri investimenti immobiliari in Messico e stiamo ceracando di entrare nel mercato brasiliano; Consideriamo il Brasile come il futuro Messico” ha affermato Joseph Parsons presidente della GE-Real Estate.
“Il paese si sta stabilizzando,il governo è pro-attivo e ben disposto agli investimenti,ha grandi risorse naturali,ha una classe media in forte crescita e una dinamica molto positiva”

Grande possibilità di crescita per il credito immobiliare

Il ministro dell’industria Miguel Jorge prevede che i finanziamenti per l’acquisto di immobili devono raggiungere nei prossimi anni un valore di almeno il 10% del PIL.Attualmente il Brasile raggiunge appena il 2% del PIL a causa di una situazione storica che a causa degli alti tassi di interesse ed instabilità economica ha frenato il mercato immobiliare.In Europa la media di credito immobiliare raggiunge il 20% del PIL

Il Brasilè è al 9° posto tra i paesi al mondo più attraenti per gli investimenti secondo uno studio divulgato a giugno 07 dalla Ernst & Young. La Cina è saldamente in testa alla classifica mentre tra i paesi europei si distingue solo la Germania al 4° posto.

Citigroup vede il Bovespa a 70000 punti entro un anno .L’autorevole gruppo finanziario affermò che il Brasile rappresenta la sua maggiore scommessa in America Latina e che non si era mai visto negli ultimi 15 anni tanto ottimismo sul Brasile come ora.”Raramente abbiamo visto prospettive economiche tanto solide”Tra i fattori menzionati la progressiva caduta dei tassi di interesse ed il probabile raggiungimento nel 2008 del livello AAA di affidabilità del paese.

ING vede il dollaro a 1,75 ed il tasso Selic al 10,25% a fine 2007 (prevedendo un taglio dello 0,5 per le prossime 3 riunioni della banca centrale).Le previsioni per il 2008 sono di un cambio sul dollaro a 1,85 ed un tasso selic al 9%

La Silf Energies società portoghese con base a Fortaleza prevede investimenti di 3,9 miliardi di dollari in energia eolica per i prossimi anni.Le centrali eoliche saranno installate nel Cearà e la prima realizzazione è già in corso nella zona di Aquiraz(Fortaleza) e da sola produrrà il 20% dell’energia necessaria per l’intero stato del Ceara.

Il Brasile riprenderà la costruzione di Angra 3 , la terza centrale nucleare del paese secondo un piano che punta alla costruzione di 7 centrali nucleari nei prossimi decenni.

Maggio 2007

Borsa

Il Bovespa aggiorna il record storico e sfonda il muro dei 51000 punti

Indicatori
La vendita di auto nuove ha registrato nei primi 4 mesi del 2007 un incremento del 22,6% rispetto ai primi 4 mesi del 2006.
La Fiat ha saturato la capacità produttiva del suo stabilimento di Betim (Minas Gerais) che è attualmente il più grande stabilimento Fiat al mondo e ha assunto ulteriori 1200 operai. Per ora l’eccesso di domanda è compensato dall’importazione di auto dallo stabilimento di Cordoba (Argentina) ma la casa automibilistica torinese sta pensando di aprire un nuovo stabilimento sul territorio per soddisfare la forte domanda futura di autoveicoli in Brasile.

La bilancia commerciale ha registrato in aprile il miglior risultato dell’anno con un attivo di 4,203 miliardi US$.La previsione per il 2007 è di un saldo positivo di 40 miliardi US$.

La produzione inndustriale ha segnato in marzo 2007 un aumento dell’1,2 % su febbraio 2007 e del 3,9 % su Marzo 2006.

Economia nazionale

Gli economisti abbassano ulteriormente la stima del tasso di inflazione portandola al 3,64% nel 2007 e al 4% nel 2008

“Il mondo si convertirà al biocombustibile” queste le parole del presidente Luiz Inacio Lula da Silva all’ExpoZebu 2007,”il processo è irreversibile,e quando questo avverrà nessuno può competere con il Brasile”
Dal discorso del 1° maggio di Lula “Ho ragioni di essere ottimista. La nostra aspettativa è che , con la crescita dell’economia,e tutti i numeri indicano che l’economia continuerà a crescere in maniera sempre più vigorosa nei prossimi anni, e con l’attuazione del programma di accelerazione dell’economia (PAC) ,e anche con l’esenzione di imposta che abbiamo fatto sul materiale da costruzione civile e per la propria costruzione civile, abbiamo lì un potenziale straordinario di generazione di posti di lavoro”.

Buone notizie per il Brasile: L’agenzia internazionale di Rating FITCH ha innalzato in maggio 2007 il giudizio sull’affidabilità del Brasile portandola a BB+ da BB.Il livello BB+ è solo un gradino sotto il livello AA cioè “l’investment grade” per cui un paese è considerato a rischio zero per l’investimento.Le motivazioni per l’innalzamento del giudizio sono dovute al fatto che il Brasile già da anni (dalla nascita del Real) sta perseguendo un cammino di stabilizzazione economica che sta dando ora indicazioni di un processo consolidato.Inoltre il Brasile ha estinto anticipatamente i debiti verso l’FMI e ha ottenuto risultati molto positivi in termini di bilancia commerciale e detiene un livello record di riserve valutarie.Ora non è più così vulnerabile a variazioni nel flusso degli investimenti esteri.
CONSEGUENZE:L’accresciuto livello di affidabilità farà aumentare notevolmente il flusso di investimenti esteri verso il paese.Il Brasile pagherà meno in termini di interessi sul debito.Un’altra probabile conseguenza sarà la progressiva valorizzazione del Real che potrebbe tuttavia portare effetti negativi sulle esportazioni.A questo punto è prevedibile che la banca centrale abbasserà il tasso di interesse SELIC (attualmente al 12,50%) per arginare la forza del Real ,situazione che genererà ulteriori effetti positivi sull’economia brasiliana.

Brasile, futura potenza energetica mondiale.

martedì, novembre 11, 2008
posted by admin 3:49 PM

Il Brasile non ha ancora mai sfruttato pienamente le sue enormi potenzialità. Oltre a minerali, legname, acqua e altre materie prime oggi dispone anche di riserve energetiche enormi come perolio e gas… Sarà presto uno dei paesi “ricchi”…

I brasiliani attendono con ansia di vedere cosa il mondo abbia in serbo per la loro fragile economia. Ma nel frattempo si danno da fare proprio per cercare di rendere il loro Paese forte e competitivo.

E’ parere comune che il Brasile non abbia mai sfruttato pienamente le sue enormi potenzialità. Quando Stefan Zweig, scrittore austriaco lì esiliato, sosteneva nel lontano 1941 come la sua nuova casa fosse “il paese del futuro”, voci popolari aggiungevano con ironia “e lo sarà per sempre”. Eppure, più di recente, la banca d’affari Goldman Sachs ha affiancato il Brasile a Russia, India e Cina nel gruppo dei “BRIC” quale economia emergente e con grandi margini di crescita per il futuro.

BRIC - Brasile, Russia, India, Cina le future potenze economiche mondiali

Del resto, un volo sopra le terre del Brasile, dal sud di San Paolo al nord di Bahia, farebbe sorgere in chiunque mille perplessità circa la povertà del Paese: centinaia e centinaia sono i rettangoli verdi di canna da zucchero da ammirare in lontananza, alternati ad altrettanti cerchi di caffè. Più ad ovest enormi distese per il pascolo del bestiame e numerose pianure di soia. Al lato opposto, verso il mare, un vasto campo petrolifero, scoperto proprio di recente. E ancora, grandi depositi di minerali sottoterra. Eppure, per tutti gli anni 90 l’economia del Brasile è cresciuta ad un ritmo inferiore a quello di Haiti.

Solo oggi possiamo guardare una realtà ben diversa. A partire dal 2004 (dopo l’elezione di Lula) la crescita economica ha avuto un tasso medio del 4.5%, il più alto da 20 anni a questa parte. E il Presidente Luiz Inacio Lula da Silva sta raccogliendo tutti i benefici politici del cambiamento, sebbene questo sia dovuto in realtà più agli sforzi del governo precedente. In effetti per gli appassionati di meltdown economici e agitazioni politiche, attualmente il Brasile sembra diventato piuttosto noioso. Lo scorso anno la borsa ha visto un incremento del 44% in termini di moneta locale, oltre aduna pioggia di quotazioni. La crescita economica generale ha avuto un’accelerazione al 5.4%.

Qualcuno potrebbe obiettare che si tratta di risultati ancora scarsi, se paragonassimo il Brasile a Russia, India o Cina. Ma in realtà tale paragone sarebbe fuorviante. Il Brasile è un paese molto più ricco rispetto a India e Cina. Dal 1940 al 1980 la sua economia è cresciuta ad un tasso del 7% annuo, grazie al giusto incontro tra capitale e forza lavoro. Un’ottima strategia, interrotta solo dalla crisi arrivata proprio agli inizi degli anni ’80. Tre i grandi temi che da allora hanno afflitto il Paese: l’inflazione, il debito e la democrazia. Oggi si può ben dire che la crisi sia stata superata.

Nel 1994 il governo di Fernando Henrique Cardoso, attraverso delle riforme che prevedevano la privatizzazione delle imprese e il rigore finanziario, è riuscito ad arrestare l’inflazione. A quel punto è stato possibile rilanciare l’economia e stabilizzare le tensioni sociali. Anche il debito pubblico è sceso al 42.2% del Pil, una volta superati i problemi legati alla moneta: solo oggi, infatti, il debito pubblico è espresso in reais piuttosto che in dollari. Anche per quel che riguarda la democrazia, dopo anni di interruzioni e fasi alterne, un reale consolidamento sembra essere finalmente in atto. Diversi passi sono stati mossi per rendere la democrazia brasiliana sempre più autentica. Il Presidente Lula è stato rieletto nel 2006, nonostante un grave scandalo per corruzione (alcuni dicono costruito ad arte..). Senza dubbio la sua popolarità è cresciuta costantemente proprio grazie al buon andamento dell’economia. Il rischio ora potrebbe essere quello di compiacersi troppo dei risultati raggiunti e non affrontare prontamente le incognite future. A cominciare da quella del petrolio.

Lo scorso anno la compagnia petrolifera brasiliana Petrobras (una delle più grandi aziende petrolifere del mondo) , in parte di proprietà statale, ha annunciato la più grande scoperta mondiale di petrolio dal 2000: si tratta della riserva “Tupi”, che si spera arriverà a produrre tra 5 e 8 miliardi di barili. Inoltre, proprio nello scorso mese di aprile, il capo dell’Agenzia nazionale del petrolio del Brasile (ANP), Haroldo Lima, ha annunciato in via non ufficiale l’ulteriore scoperta di “un mega-giacimento” di greggio e gas nella Cuenca de Santos, forse il terzo più grande del mondo Le riserve di questo campo potrebbero essere stimate a 33 miliardi di barili di greggio. Se tali stime fossero confermate, il Brasile raggiungerebbe l’ottavo posto tra i maggiori produttori petroliferi mondiali.

Petrobras, una delle aziende petrolifere maggiori al mondo.

Al momento in tutto il Sud America sembrano persistere alcune resistenze all’integrazione dei mercati energetici: molto spesso le decisioni vengono prese ancora in base a considerazioni politiche piuttosto che economiche. Del resto, sebbene diversi paesi sudamericani dispongano di risorse energetiche, attualmente solo Venezuela, Bolivia ed Ecuador esportano quantità significative di petrolio e gas – il Venezuela, in particolare, vanta un posto tra i dieci maggiori produttori petroliferi mondiali. L’attuale produzione di Brasile, Colombia, Argentina e Perù in questo campo, invece, si concentra quasi totalmente nella soddisfazione della richiesta energetica nazionale. Ciononostante, tutti gli occhi sembrano puntati sulle enormi potenzialità del Brasile quale esportatore di energia. Il governo di San Paolo è entusiasta di fronte alle rendite potenziali dei nuovi giacimenti, anche se saranno necessari ancora molti anni ed enormi investimenti per svilupparli adeguatamente.

Nel frattempo non bisogna dimenticare le piaghe che affliggono il Paese: la dilagante corruzione nella vita pubblica, la violenza diffusa, l’alto tasso di analfabetismo, la povertà sempre presente. Senza dubbio, rispetto al passato, si ha la sensazione che il Brasile stia vivendo una sorta di “età dell’oro”. Ma prima di lasciarsi prendere dall’euforia, forse è bene che i leader politici si chiedano come affrontare vecchie e nuove sfide, sfruttando finalmente in modo adeguato tutte le possibilità che la loro terra offre.

Tratto da www.loccidentale.it

Perchè investire in Brasile

giovedì, novembre 6, 2008
posted by admin 11:05 AM

Rivalutazione:

È un’opinione largamente condivisa che il mercato immobiliare in Europa e negli Usa abbia raggiunto ormai l’apice del ciclo espansivo degli ultimi anni. Le quotazioni sono molto elevate, c’è chi parla di “bolla immobiliare” ma è più ragionevole pensare che le quotazioni degli immobili rimarranno stabili nei prossimi anni. In Brasile invece il mercato immobiliare è solo agli albori della fase espansiva, le quotazioni sono basse e le previsioni di rivalutazione per il futuro sono notevoli.

Investire in Brasile

Investire in Brasile, uno dei 4 paesi emergenti

Bassi costi di transazione:

Bassissimo impatto dei costi accessori (tasse statali, spese notarili e commissioni). Tale situazione permette di attribuire la quasi totalità del capitale investito al valore effettivo del bene immobiliare a differenza di quanto avviene in italia e specialmente per la seconda casa.

Facilità e sicurezza:

Da qualche anno il Brasile si è aperto agli investimenti esteri che sono visti sempre più di buon occhio. Questo consente di acquistare facilmente qualsiasi tipo di bene immobiliare. Non è necessario un certificato di residenza o l’apertura di un conto corrente in loco. È sufficiente un documento fiscale brasiliano (CPF) facilmente ottenibile anche dall’italia. Il Brasile è cresciuto negli ultimi anni anche dal punto della sicurezza della transazione. I tempi del far west dove si vendevano sulla carta fantomatici terreni sparsi in qualche angolo della foresta amazzonica sono alquanto lontani. L’acquisto avviene solo in presenza di contratti giuridicamente perfetti, basta “ovviamente” farsi assistere da professionisti seri.

B di… BRIC:

Da qualche tempo si è affermato un nuovo termine nella nomenclatura economico-finanziaria. BRIC sta per “Brasile Russia India Cina” ovvero i paesi emergenti più promettenti nello scenario mondiale. In realtà al di là del semplice acronimo c’è un significato più profondo per cui si è deciso di accomunare questo gruppo di paesi. La struttura delle loro economie e le grandi potenzialità solo parzialmente espresse rendono queste nazioni le probabili potenze economiche del futuro, con conseguente ridefinizione degli scenari geopolitici. Basti pensare che sempre più banche (vedi ABN AMRO) stanno immettendo sul mercato finanziario prodotti che investono esclusivamente nei paesi del BRIC. Che lo si voglia credere o no il futuro è già lì.

BRIC - Brasile, Russia, India, Cina le future potenze economiche mondiali

I numeri del Brasile:

Con un PIL di 960 miliardi US$ è attualmente l’ottava economia mondiale oltre che la prima potenza economica del sud america. L’enorme disponibilità delle sempre più preziose materie prime rendono il Brasile un sicuro protagonista degli scenari economici futuri. Primo produttore mondiale di caffè, arance, cacao e zucchero (da cui si ricava la risorsa energetica del futuro, l’etanolo) e secondo produttore di ferro e soia (da cui si ricava l’altra risorsa energetica del futuro, il Biodiesel). Gli indicatori economici principali sono positivi. Negli ultimi anni la situazione politica si è stabilizzata (secondo mandato di Lula), la situazione finanziaria è in netto miglioramento, le esportazioni in forte aumento (+17,1%), la bilancia commerciale in attivo (+46 miliardi US$), il debito pubblico (al 51% del PIL) ed il tasso di inflazione (3,14%) sono sotto controllo. L’indice borsistico BOVESPA ha quadruplicato il suo valore negli ultimi 5 anni (nello stesso periodo il Dow Jones ha registrato un aumento del 20%). Tutto questo si riflette nella forza valutaria delle moneta nazionale. Quello che era considerato il “debole” Real negli ultimi 3 anni si è apprezzato del 50% sul dollaro americano e del 30% sul super-euro. In realtà l’economia brasiliana si sta avvicinando sempre più rapidamente alle storiche potenze economiche mondiali. Per tutti questi motivi non ci vuole un azzardato spirito pionieristico per ritenere che un buon investimento immobiliare, effettuabile in questo momento ancora a prezzi contenuti, è più che una buona scommessa sul futuro.

Un sito interessante sull’argomento è http://www.brasinvest.org/

Investire in Brasile, l’oro è in spiaggia..

venerdì, ottobre 31, 2008
posted by admin 5:12 PM

Un viaggio in Brasile oggi serve anche per investire: in Brasile la sabbia della spiaggia è oro
Il Brasile oltre ad essere un luogo sognato o vissuto per vacanze esotiche, sta diventando anche un’ ottima occasione di investimento. Comprarsi un pezzo di spiaggia con meno di 700 euro al metro quadrato e aprire uno stabilimento balneare o un piccolo resort in Brasile oggi non è più un sogno, ma è un investimento realizzabile.
Il Brasile conta ogni anno 5 milioni di turisti da tutto il mondo e sta scalando rapidamente la classifica delle mete di viaggio preferite anche dagli italiani (il Brasile è infatti al quarto posto con 270 mila presenze l’ anno, dietro Argentina, Usa e Portogallo). Sempre più persone scelgono il Brasile non solo come meta di vacanza, ma anche come Paese dove trovare l’ occasione per cambiare vita. Vent’ anni fa il film di Gabriele Salvatores, Puerto Escondido, fece sognare milioni di italiani desiderosi di mollare la vita stressante della città per ritirarsi su una spiaggio del Messico. Oggi quel film si ripropone in chiave di business: la ricerca di investimenti redditizi che in Italia sembrano ormai irrealizzabili avendo a disposizione somme di denaro non enormi.

Del resto oggi la stessa Puerto Escondido del Messico è meta di migliaia di viaggiatori-investitori alla ricerca di occasioni nel campo immobiliare. Anche il Brasile sta conoscendo una crescita economica eccezionale e sembra non risentire della crisi che ha colpito gli Usa.
Per investire in Brasile possono bastare dai 20 mila ai 50 mila euro.

L’ estensione del Brasile è enorme: 24 stati e 8.500.000 Kmq, comparabile a quella degli Stati Uniti senza l’ Alaska, 28 volte l’ Italia e con circa 7300 chilometri di coste.
Ciò rende l’ idea della quantità di terra disponibile, ma molte di queste aree sono attualmente usate per scopi agricoli, dove non si può costruire nemmeno una piccola casetta o un bar.
Anche se siamo lontani dai prezzi di altre località tropicali, il mercto del Brasile si sta sviluppando sempre di più.

Sulla costa il prezzo dei terreni è determinato dalla vicinanza alla spiaggia, può variare moltissimo a seconda della localizzazione: si parte da 1000 dollari (quindi da meno di 700 euro) al metro in zone non ancora valorizzate, fino a 15000 dollari (9500 euro) nelle aree più prestigiose.

PER SAPERNE DI PIU’:
Per soddisfare la domanda crescente di investimenti in Brasile nel settore immobiliare da parte dei cittadini italiani, la Promos (un’ azienda speciale della Camera del Commercio di Milano che aiuta ad investire nel mondo, www.promos-milano.com) ha elaborato una guida insieme con Secom (Settore di promozione commerciale del consolato generale del Brasile a Milano).
Un’ altra preziosa fonte di conoscenza che è bene consultare è Bahia News con notizie utili su come investire nel nord-est del Brasile (www.bahianews.it), è stata fondata dalla società di intermediazione per investimenti in Brasile che ha sede a Porto Seguro Bahia.

Tratto da..

http://www.mondoviaggiblog.com