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Brasile, dove dormire
Gli alloggi brasiliani, sono spesso semplici, puliti e sicuri. E’ sempre consigliabile prenotare nei periodi di luglio e da dicembre a febbraio, specialmente a Rio de Janeiro, mentre in bassa stagione non incontrerete problemi. Una stanza in un albergo economico per una doppia con bagno e acqua calda costa dai 20 ai 30 dollari a notte, un pernottamento a prezzo medio si aggira sui 50/70 $, mentre qualcosa di più lussuoso si estende su una fascia di prezzo che varia dai 90 ai 300 dollari. E’ inoltre possibile tramite agenzie immobiliari affittare appartamenti, piuttosto costosi a Rio o San Paolo con cifre che vanno dai 700 ai 1200 dollari per una settimana, in altre località meno battute dal turismo di massa, dovreste cavarvela con meno di 500 dollari.
Gli appartmenti affittati per un periodo limitato è la soluzione che generalmente viene presa per i viaggi di coppia. Gli appartamenti, soprattutto nelle grandi città, sono alloggi che offrono la conveniente formula flat, ovverro alberghi condominio. Questa soluzione, propone nella maggior parte dei casi, aria condizionata, pulizia in camera e una persona sempre disponibile nella reception. La piscina è di uso nei flat e gli appartamenti sono monolocali dotati di angolo cottura, piccolo soggiorno, letto e il bagno.
Gli ostelli o come vengono chiamati in Brasile “albergues de juventude”, hanno prezzi ragionevoli, in media sui 10$, sul territorio ne esistono almeno un centinaio, per informazioni telefonare alla sede centrale della Federacao Brasileira dos Albergues de Juventude, tel.021-286-0303, fax.021-286-5652. La FBAJ pubblica un elenco degli ostelli reperibile nelle edicole al prezzo di 10 dollari.
Per chi dispone di budget limitati, la soluzione migliore è alloggiare in “pousadas”, dove una camera senza bagno può costare solo 10$, ma esistono pure pousada a cinque stelle.
Le pousadas sono piccole strutture ricettive, che possono anche essere lussuose ma per lo più sono semplici, economiche e a conduzione familiare. Nelle località del Nordeste e lungo la costa sono presenti ovunque, mentre sono assenti o rare nelle grandi città. I bed & breakfast si stanno affacciando solo ora in Brasile e ancora si contano sulle dita di una mano, ma è probabile un grande incremento legato alla indubbia richiesta di alloggi economici. Quelli attualmente esistenti sono quasi tutti localizzatiu nel
sud-sudeste.
Le camere con i servizi in comune vengono chiamate quartos, mentre quelle con bagno privato, apartamentos. In assoluto la sistemazione più economica rimane comunque quella dei dormitorios, camere con molti letti, che non costano più di 5 dollari per notte.
Brasile, cosa e dove mangiare
Gli alimenti principali dell’alimentazione brasiliana sono il riso bianco (arroz), i fagioli neri (feijao) e la farina di manioca (farofel), accompagnati con carne, pollo o pesce. Per chi vuole mantenersi su costi contenuti, la soluzione migliore è quella di recarsi ai lanchonetes una specie di fast-food, o restaurantes dove viene indicata l’espressione prato feito, ovvero pasto fisso, un pranzo formato da riso, fagioli e insalata accompagnati da carne, pollo o pesce costa da 4 a 7 dollari. Nelle grandi città con circa 10$ (4 euro!!), potrete gustarvi una cena italiana, balise o indiana, mentre per una cena in ristoranti di categoria superiore la spesa va dai 10 ai 30 dollari a seconda della località in cui vi trovate. Nel nord-est una cena di pesce non vi costerà più di 10 euro!!
Non dimenticatevi di provare la classica Churrascaria in cui vi verranno servite carni buonissime e di tutti i tipi e a volontà a costi veramente irrisori!!
Brasile, posta e telefono
Il codice internazionale per il Brasile è 0055. I prefissi delle principali città sono: Belém 079; Belo Horizonte 031; Boa Vista 095; Brasìlia 061; Fortaleza 085; Manaus 092; Porto Alegre 0512; Recife 081; Rio de Janeiro 021; Salvador 071. Per telefonare in Italia dal Brasile digitare lo 0039.
Per telefonare dal Brasile in Italia è necessario comporre lo 0021 +39 + il numero telefonico dell’abbonato.
Per telefonare in Brasile, dovete comporre il prefisso internazionale 0055, seguito dal prefisso della città che volete chiamare omettendo lo 0, ed infine il numero dell’abbonato. Per chiamare l’Italia invece selezionate lo 0039. E’ possibile fare chiamate internazionali con addebito al destinatario, contattando un operatore ai numeri 000111 oppure al 107, chiedete del telefonista internacional, questo tipo di operazione è possibile da qualsiasi telefono. In Brasile esistono telefoni pubblici che funzionano con carte telefoniche, ma anche a gettoni, acquistabili nelle edicole, farmacie o altri esercizi commerciali. Per qualsiasi informazione potete rivolgervi al numero 102.
Posta
Gli uffici postali (correio) sono aperti dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì più il sabato mattina. Il servizio è efficiente, in media una lettera o cartolina spedita per via aerea impiega una settimana per arrivare a destinazione in Europa o negli Stati Uniti. Il costo si aggira a circa un euro. Vi sono cassette per le lettere lungo le strade, ma è consigliabile effettuare questo tipo di operazione direttamente all’ufficio postale (correios).
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Brasile, da mettere in valigia
Viste le temperature spesso calde del Brasile, ed escludendo la zona più meridionale dove in inverno fa veramente freddo, dei capi in cotone o in lino per la sera, sono l’ideale da metter in valigia. In alcune città come San Paolo la gente tende a vestire con una certa ricercatezza, mentre nelle piccole città si è più tradizionalisti. Se pensate di affrontare la giungla, ricordate di portare con voi vestiti robusti, un paio di stivali ed un impermeabile, oltre naturalmente ad un buon repellente contro gli insetti. Costume da bagno, telo ed occhiali da sole, accompagnati da una sufficiente protezione solare contro le scottature, saranno il vostro bagaglio nelle zone balneari. Un leggero pullover, vi può venir utile, non tanto per il freddo, ma per proteggervi dall’aria condizionate degli alberghi. Infine una piccola farmacia da viaggio, con eventuali farmaci personali, ed un ombrello tascabile per proteggersi da possibili precipitazioni piovose.
Brasile, la lingua.
La lingua ufficiale brasiliana è il portoghese. Si può capire abbastanza chiaramente, viste le somiglianze con la lingua italiana o spagnola. Nei ceti sociali più alti, è facile imbattersi in persone che parlano correttamente l’inglese o il francese.
Tuttavia non è lo stesso portoghese che viene parlato in Portogallo. il portoghese-brasiliano, così come i brasiliani è un fastastica mescolanza di più lingue, ed oltre all’italiano, molto presente, si possono addirittura trovare acune parole di chiara origine inglese o francese..
Ad esempio consegna si dice “delivery” come in inglese, pasto è lunche (da lunch inglese), regalo è “presente” (da present inglese) o cameriera “garçonete” (da garçon francese)..
Brasile, feste e tradizioni popolari
I brasiliani sono uno dei popoli più festaioli del mondo. Sono centinaia le manifestazioni che nell’arco di un anno si tengono un po’ su tutto il territorio nazionale. Naturalmente la più famosa di esse è il Carnevale, che porta ogni anno milioni di persone dal tutto il mondo a festeggiarlo nelle varie località. A Rio de Janeiro il Carnevale viene festeggiato nelle strade, nei club, con tradizionali balli, ma soprattutto con sfilate delle scuole di samba. Ma Rio non è l’unica città brasiliana che possiede una tradizione di festeggiamenti carnevaleschi sfrenati. Nel nordest a Salvador da Bahia e a Recife, si tengono altre due importanti eventi carnevaleschi.
Anche il Natale, essendo il Brasile il più grande paese cattolico del mondo, riveste una notevole importanza tra le celebrazioni più sentite dal popolo brasiliano. A Salvador, il 1° gennaio, si celebra il festival di Bom Jesus dos Navegantes, una processione di piccole imbarcazioni ornate di stelle filanti, portano la statua di Signore Gesù Cristo dei Naviganti, dal porto alla spiaggia di Boa Viagem. Sempre a Salvador, a metà gennaio si tiene la Festa do Bonfim, durante la quale le donne di Bahia vestite con indumenti tipici, procedono al lavaggio dei gradini della chiesa di Bonfim, circondate da migliaia di persone che assistono al loro lavoro. E’ tradizione durante questa festa acquistare dei nastrini colorati, fare dei piccoli nodi, come fanno i bahiani, e legarli attorno ai polsi, quando il nastrino si usurerà e si rompe, il desiderio che avevate espresso si avvererà, ovviamente questo è ciò che dice la tradizione, in pratica è lo stesso giochino importato dai venditori extracomunitari anche sulle nostre spiagge.
Giugno è un mese con numerosi festival, poco dopo la Pentecoste, le ricorrenze dei Santi Giovanni, Antonio e Pietro, sono un ottima occasione per organizzare festeggiamenti che si protraggono per trenta giorni, tra le manifestazioni più importanti si ricorda il 12 di ottobre, Nossa Senhora de Aparecida, festa nazionale brasiliana. Ad ottobre a Bélem, città situata alla foce del Rio delle Amazzoni, si tiene la festa di Cìrio de Nazaré. Milioni di amazzoni, ma anche turisti si danno appuntamento per la processione, della durata di quattro ore e per sei chilometri di strade cittadine, tirando con una fune molto lunga e grossa, la carrozza su cui è posta la statua di Nostra Signora di Nazareth fino alla Basilica, per poi successivamente iniziare una lunga festa di quindici giorni.
Brasile, religione
Il Brasile è il paese, con il maggior numero di credenti cattolici al mondo. Ma anche se il cattolicesimo continua ad esser la religione ufficiale, la sua popolarità è in forte calo. Questo è dovuto al diffondersi del sincretismo e delle numerose sette e religioni diffuse sul territorio, capaci di soddisfare i bisogni dei loro seguaci con grande flessibilità. Tra queste, possiamo ricordare i riti Candomblè, diffusi nella zona di Bahia, o l’Umbanda, una forma di sincretismo con il Cattolicesimo.
Brasile, Costituzione
Repubblica federale di tipo presidenziale, composta da 23 Stati autonomi, da tre territori e dal Distretto Federale della capitale. Il potere esecutivo è esercitato dal Presidente della Repubblica, eletto per quattro anni e coadiuvato dal Consiglio dei ministri. Il potere legislativo spetta al congresso Nazionale, formato dal Senato e dalla Camera dei Deputati
Brasile, l’economia
L’economia del paese, secondo dati del 1997, è sostenuta per il 50% dai servizi, 36% dall’industria e 14% dall’agricoltura. I principali scambi commerciali vengono effettuati con gli Stati Uniti 18%, l’Argentina 12%, Germania 10%, Giappone 5% ed Italia 5%. Dalla fine della seconda guerra mondiale, si è assistito a un processo di crescita e modernizzazione straordinario, tant’è che oggi l’economia del Brasile, occupa il decimo posto tra quelle più fiorenti al mondo. La realizzazione di progetti grandiosi, incoraggiata anche dal FMI e dalla Banca Mondiale, hanno portato il governo a ricorrere a grossi prestiti per finanziare la costruzione di Brasilia, tra il 1957 e il 1960, da allora il debito pubblico ha iniziato a lievitare, con conseguente impennata dell’inflazione.
Il settore industriale si concentra nella zona di San Paolo, dove l’industria più importante è quella automobilistica, mentre lo Stato del Minas Gerais è il maggior produttore dell’America Latina di ghisa ed acciaio, con una capacità produttiva di 10 milioni di tonnellate annue. Altri settori industriale sono occupati dal tessile, chimico e meccanico. Anche dal punto di vista minerario, il Brasile si avvia a diventare una vera e propria potenza, in particolare per il ferro, del quale è il secondo produttore del mondo, ma anche per altri minerali come bauxite, nichel, manganese, titanio e amianto, nello Stato del Minas Gerais si ricavano anche una buona quantità di diamanti e pietre preziose. L’agricoltura pur disponendo di un ampia superficie, sfrutta solo il 9,2% dell’area totale. La maggior parte dei territori è occupata da colture commerciali, mentre relativamente limitata è la superficie destinata a quelle alimentari. Tra le colture alimentari prevale la manioca consumata diffusamente insieme alle patate, fagioli e riso, mentre nettamente più importanti sono le colture di piantagione come il caffè, la canna da zucchero e il cacao, grazie alle quali il paese si colloca tra i primi paesi del mondo in quanto a produzione. L’allevamento è praticato nei vasti spazi dell’interno, riguarda soprattutto bovini, ma in misura sostanzialmente minore anche ovini e suini, particolarmente attiva è infine la pesca con 900.000 t. di pescato annuo


























































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