Archive for the ‘Eventi’ Category
Larissa Ramos, Miss Earth 2009

La ventenne Larissa Ramos, studentessa di biologia nativa di Manaus, è stata eletta “Miss Earth 2009″ nel corso di una grande kermesse tenutasi lo scorso fine settimana sull’isola filippina di Boracay. Il concorso “Miss Terra”, equiparabile ai consolidati “Miss Mondo” e “Miss Universo”, ha acquisito negli ultimi anni una crescente popolarità.
A distinguere questa da altre gare di bellezza, strutturate secondo format standardizzati e diffuse a ogni latitudine, è la sua associazione a tematiche ambientali. Un argomento sotto certi aspetti pretestuoso ma di grande attualità, che ha garantito alla rassegna (il cui slogan è “Beauty for a cause”, vale a dire “Bellezza per una causa”) sempre maggiore attenzione da parte dei media. Le ottanta candidate, oltre a presentarsi in tutto il loro splendore, hanno dovuto dimostrare la propria preparazione su alcune questioni di carattere ecologico. La Ramos, che si è aggiudicata, tra le altre cose, un premio in denaro di ventimila dollari, ha preceduto in classifica “Miss aria”, cioè la filippina Sandra Seifert, “Miss acqua”, la venezuelana Jessica Barboza e “Miss fuoco”, la spagnola Alejandra Echeverria.

La sua vittoria conferma la particolare affinità delle manauara con questo concorso, che il prossimo anno giungerà alla sua decima edizione. Già nel 2004 una conterranea dell’avvenente universitaria brasiliana aveva potuto fregiarsi del titolo. Allora, “Miss Terra” era stata eletta Priscilla Meirelles, una studentessa di medicina anch’essa proveniente dalla capitale del Pará.
Tratto da: http://musibrasil.net/2009/11/miss-terra-2009-e-brasiliana/
Mondiali 2014, ecco le 12 città brasiliane

Mancano cinque anni all’edizione carioca della World Cup, ma in Brasile sono già al lavoro per rendere efficiente e funzionale ogni aspetto con largo anticipo. La Federazione verdeoro ha confermato le città che ospiteranno la competizione iridata del 2014: Rio de Janeiro, San Paolo, Belo Horizonte, Porto Alegre, Brasilia, Curitiba, Salvador-Bahia, Recife, Natal, Fortaleza, Manaus e Cuiabà. La Fifa inoltre, avendo l’ultima parola sulla scelta, ha così confermato queste 12, scartando altre cinque candidate come Florianopolis, Goiania, Campo Grande, Belem e Rio.
Mondiale 2014: tutti i record che il Brasile

“La Coppa del Mondo di calcio che va in Brasile è un po’ come un fedele che va in pellegrinaggio alla Mecca o a Santiago di Compostela”.
Per descrivere l’assegnazione del Mondiale 2014 al Paese del samba, l’Oscar per la miglior frase va al presidente dell’Uuefa, le “Roy” Michel Platini. L’obiettivo dichiarato della torcida verde-oro è quello di lasciarsi finalmente alle spalle la tragedia sportiva, sociale e umana dell’unica edizione dei mondiali ospitata sinora dal Brasile. Era il 1950 e la finale persa 2 a 1 contro l’Uruguay di Ghiggia e Schiaffino portò il Nicolò Carosio brasiliano ad abbandonare per sempre il giornalismo, fece piangere una nazione intera che proclamò tre giorni di lutto nazionale, uccise di infarto almeno dieci dei 200mila spettatori del Maracanã e “suicidò” un centinaio di brasiliani sul lastrico, molti dei quali, sicuri della vittoria, avevano scommesso tutto sulla Seleçao campione. Una cosa mai vista, né prima, né dopo.
Anche se mancano ancora sette anni al Mondiale, il Brasile un bel po’ di record li ha già portati a casa.
Oltre al presidente della Federcalcio verde-oro Ricardo Teixeira, al testimonial cultural-letterario Coelho (Paulo), all’allenatore Dunga e al testimonial pedatorio Romario (Pelé è rimasto a Colonia, in Germania…), al momento dell’annuncio dell’assegnazione della Coppa del Mondo al Brasile erano in prima fila a Zurigo il presidente della repubblica Lula, due ministri e dodici governatori, l’equivalente dei nostri presidenti di regione. Tutti in Svizzera appassionatamente.
Mai la Fifa aveva ospitato una delegazione politica così numerosa come quella brasiliana e la “folla” ha sorpreso persino un boss delle pubbliche relazioni come Joseph Blatter. Il Brasile è l’unico paese a vedersi assegnato un Mondiale mentre al suo interno sta per iniziare i suoi lavori una Commissione parlamentare d’inchiesta per indagare sul lavaggio di denaro all’interno del “mondo del calcio”. La cosa, ça va sans dire, ha fatto storcere non poco il naso a Teixeira che, smentito da Blatter, aveva detto nei giorni scorsi che la Commissione avrebbe danneggiato l’assegnazione del Mondiale al Brasile…
4,37 miliardi di reais, pari a 1,75 miliardi di euro. Tanto spenderanno i turisti stranieri che verranno ad assistere alle partite. Le stime sono dell’Associazione brasiliana dei tour operator (Abav). Non un record ma una manna dal cielo per le dodici città che ospiteranno il Mondiale. Anche per questo, a parte le sicure San Paolo, Rio, Porto Alegre e Belo Horizonte, tra le altre possibili sedi è già iniziata la “guerra”.
Sette i milioni di turisti che ogni anno visitano Rio, di cui due milioni sono stranieri. Aumenteranno sicuramente nel 2014 e molti di loro assisteranno alle partite nel mitico Maracanã, il primo stadio al mondo per dimensioni della struttura con i suoi 304.284 metri quadrati e senza dubbio il più famoso impianto sportivo sul pianeta.
Infine, e questo è il record più importante, la Seleçao è l’unica nazionale ad avere partecipato a tutti i 18 mondiali sinora disputati ed è quella che ne ha vinti di più, cinque in tutto.
Fonte: http://blog.panorama.it/
Lula vince la sfida delle Olimpiadi
Portare i Giochi in Sudamerica per la prima volta è una vittoria geopolitica prima ancora che sportiva per il presidente. E un ulteriore successo personale a un anno dalla fine del suo ultimo mandato. Rafforza ancor di più l’idea che il Brasile è uno dei paesi attualmente in maggior ascesa negliequilibri geopolitici mondiali.

Nè Chicago, uscita alla prima scrematura, né Tokyo, fuori al secondo scrutinio, né Madrid, sconfitta a un passo dal traguardo. Lo scorso 2 ottobre, il Comitato olimpico internazionale riunito a Copenhagen ha scelto Rio de janeiro come sede dei Giochi olimpici e paralimpici 2016. La cidade maravilhosa ha largamente prevalso sulla capitale spagnola nella terza e decisiva votazione, affermandosi in maniera schiacciante. Insieme a Rio, il Brasile intero centra un obiettivo di fondamentale importanza per il proprio futuro, conquistando una vittoria di natura geopolitica prima che sportiva. Il trionfo danese consolida la posizione del paese nello scacchiere mondiale e conferma la tendenza al riassestamento degli equilibri planetari.
Olimpiadi 2016 – Il video ufficiale per Rio de Janeiro
Cidade maravilhosa
Questo è il video ufficiale di presentazione di Rio de Janeiro per le Olimpiadi 2016
2016 Olimpiadi di Rio de Janeiro
Olimpiadi a Rio, bruciata la Spagna
Festa in Brasile per Lula e Pelè
Obama battuto al primo turno

Le Olimpiadi del 2016 si terranno a Rio de Janeiro, la prima città del Sudamerica ad ospitare i giochi olimpici. Sconfitte Madrid e Tokyio ma soprattutto Chicago e la coppia Barack E Michelle Obama, che tanto si erano spesi personalmente per la loro città d’origine, eliminata al primo tunro insieme alla capitale nipponica. La candidatura di Rio de Janeiro non rappresenta solo il Brasile, ma un intero continente di 400 milioni di abitanti, ha sottolineato il presidente brasiliano, Inacio Lula da Silva. «Rappresento il sogno di 190 milioni di persone – ha spiegato – sono tutti a fare il tifo per Rio. Siamo un popolo appassionato dello sport e della vita».
E’ la terza volta che un Paese si aggiudica Olimpiadi e Mondiali di calcio nel giro di due anni. Era successo con il Messico (Giochi del 1968 e Mondiali del 197o) e con la Germania (Olimpiadi del 1972 e Mondiali del 1974). Il Brasile, dunque, riesce nell’impresa, essendosi assicurato anche i Mondiali del 2014.
Le decine di migliaia di persone riunite sulla spiaggia di Copacabana per la festa organizzata dal comune di Rio, e i milioni di brasiliani incollati ai televisori sono esplosi in un’ovazione quando il nome della sede dei Giochi Olimpici del 2016 è stato annunciato a Copenhagen.
Nonostante in Brasile sia il primo pomeriggio, fuochi d’artificio – e sicuramente anche colpi da arma da fuoco nelle favelas controllate dal narcotraffico – sono esplosi in tutta la città.
Il Carnevale spontaneo che le autorità avevano previsto ha cominciato a prendere forma, guidato dai percussionisti delle scuole di samba che partecipavano alla festa ufficiale sul palco di Copacabana, e adesso attraverserà la città del Pan di Zucchero addobbata a festa.
Una gigantesca bandiera di 2.200 metri quadrati e 800 chili di peso con i colori di Rio e la scritta “Rio loves you” è stata dispiegata e ha percorso in trionfo la spiaggia di Copacabana, portata da centinaia di persone in festa.
La scelta di Rio come prima città sudamericana sede delle Olimpiadi è anche l’ennesimo successo personale del presidente Luiz Inacio Lula da Silva, che ad un anno dalla fine del suo governo lascia al Paese un evento sportivo globale di primissima grandezza. La vittoria di Rio e di Lula è ancora più grande di fronte allo smacco subito dal presidente americano Barack Obama, che come Lula era intervenuto personalmente per rafforzare la candidatura di Chicago, eliminata invece al primo turno di voti. Sembra chiaro che i 95 membri del collegio elettorale del Comitato Olimpico Internazionale hanno dato ascolto l’appello lanciato dal presidente brasiliano, che le Olimpiadi non si svolgano sempre per forza nei Paesi più sviluppati.
CRONOSTORIA
20: 24 LULA: «POTREI MORIRE» – «Se morissi adesso, sarebbe valsa comunque la pena di vivere». È stato questo il primo commento di un Lula visibilmente emozionato dopo l’annuncio che sarà Rio de Janeiro ad ospitare le Olimpiadi del 2016. «Abbiamo conquistato il mondo – ha detto ancora il presidente del Brasile ai microfoni di Tv Globo – e ora dedico questo momento all’anima e alle passioni di tutto il popolo brasiliano. Nel 2016 non sarò più presidente, ma come cittadino brasiliano sarò lì con tutto il mio cuore e la mia partecipazione. Molti dicono che il Brasile è Terzo mondo, ma non ho vinto io contro Obama»

20:10 OBAMA: «DELUSO» – Il presidente Barack Obama ha detto oggi di essere «deluso» per la mancata scelta di Chicago per le Olimpiadi del 2016. Obama ha parlato con i giornalisti a bordo dell’Air Force One sul volo di ritorno da Copenaghen dove ha perorato, senza successo, la causa di Chicago
19: 47 CARRARO: «OBAMA NON SCONFITTO» – Il coraggio del Cio e quello di Obama. Se Franco Carraro, uno dei cinque elettori italiani nel Cio, loda la capacità di rischiare del presidente americano e sottolinea che il ko di Chicago non è una sua sconfitta, Mario Pescante parla della scelta di Rio. «Il Cio ha deciso che era arrivato il momento di rompere certi confini e lo ha fatto con un po’ di coraggio», ha commentato. «I voti finali dimostrano che la stragrande maggioranza era per i nuovi Paesi, basta con i soliti. Speriamo un giorno arrivi anche il momento dell’Africa». Ma l’eliminazione di Chicago non va interpretata come una sconfitta di Barack Obama secondo Franco Carraro. «Dopo Atlanta delle perplessità sugli Usa c’erano, ma si pensava che l’arrivo di Obama colmasse certe lacune – ha detto l’ex presidente della Figc – ma Obama ha dimostrato di essere uno sportivo vero, che conosce la cultura della vittoria e della sconfitta. Ne esce bene perchè ha avuto il coraggio di buttarsi. Sul piano etico è rafforzato».
19:21 ALEMANNO: «ROMA SI CANDIDA» – «La scelta di Rio de Janeiro come sede delle Olimpiadi del 2016 apre una grande possibilità per l’Italia e per Roma, per la successiva edizione del 2020. Credo che il presidente Petrucci abbia fatto bene a manifestare un interesse per l’Italia e credo che Roma debba avanzare la propria candidatura per i Giochi del 2020». Lo afferma Gianni Alemanno, sindaco di Roma. «Dopo più di mezzo secolo dalle fantastica edizione del 1960 possiamo sognare di portare gli anelli olimpici nella capitale d’Italia».
19:20 PELE’ PIANGE E CANTA – Ancora in lacrime, Pelè ha poi cominciato a cantare “Cidade Maravilhosa”, canzone che è un po’ l’inno di tutti i carnevali e dei relativi balli. Poi, sempre a Copenaghen, ‘O Rei’ si è messo letteralmente a dirigere il coro, perché “Cidade Maravilhosa” è stata intonata da tutti i membri del Comitato di Rio 2016 e anche dal Presidente brasiliano Lula, mentre quello del comitato olimpico, l’ex pallavolista Carlos Arthur Guzman, piangeva a dirotto.

19:15 I NUMERI DELLA VITTORIA – Rio de Janeiro batte Madrid 66 voti contro 32: è questo l’esito finale della votazione Cio, che ha assegnato le Olimpiadi 2016 alla città brasiliana. Nel primo turno Chicago è uscita avendo ottenuto solo 18 preferenze, contro le 22 di Tokyo, le 26 di Rio e le 28 di Madrid. Al secondo, Tokyo è scesa a 20, Rio è salita a 46, Madrid ha guadagnato un voto passando a 29. Terza e ultima sessione di voto: Rio de Janeiro 66, Madrid 32.
19:10 MADRID, GELO SU PLAZA D’ORIENTE – Un lungo ‘Ooohh’, seguito da un silenzio di gelo: forte la delusione delle migliaia di spagnoli ammassati davanti allo schermo gigante collegato con Copenaghen nella spettacolare scenografia di Plaza d’Oriente, nel cuore di Madrid, all’annuncio della vittoria di Rio de Janeiro nella finale per l’assegnazione delle Olimpiadi 2016. Sullo schermo si è visto, subito dopo la cattiva notizia per Madrid, il sindaco della capitale Alberto Gallardon, dirigente del Partido Popular (opposizione) abbracciare mestamente il premier socialista Josè Luis Zapatero. Una immagine simbolo dell’unità nazionale che si era formata, superando le attuali dure contrapposizioni politiche, per la candidatura di Madrid dietro a re Juan Carlos di Borbone. La folla, visibilmente colpita, ha subito iniziato a lasciare la grande piazza de Oriente, che ospita Palazzo Reale.
19:01 CARNEVALE A RIO – Incontenibile esplosione di gioia a Rio de Janeiro e in tutto il Brasile per l’annuncio dell’assegnazione della sede delle Olimpiadi 2016, che segna anche un nuovo trionfo personale di Lula. Le decine di migliaia di persone riunite sulla spiaggia di Copacabana per la festa organizzata dal comune di Rio, e i milioni di brasiliani incollati ai televisori sono esplosi in un’ovazione quando il nome della sede dei Giochi Olimpici del 2016 è stato annunciato a Copenhagen. Nonostante in Brasile sia il primo pomeriggio, fuochi d’artificio – e sicuramente anche colpi da arma da fuoco nelle favelas controllate dal narcotraffico – sono esplosi in tutta la città. Il Carnevale spontaneo che le autorità avevano previsto ha cominciato a prendere forma, guidato dai percussionisti delle scuole di samba che partecipavano alla festa ufficiale sul palco di Copacabana, e adesso attraverserà la città del Pan di Zucchero addobbata a festa. Una gigantesca bandiera di 2.200 metri quadrati e 800 chili di peso con i colori di Rio e la scritta ‘Rio loves you’ è stata dispiegata e ha percorso in trionfo la spiaggia di Copacabana, portata da centinaia di persone in festa.



19:00 PELE’ IN LACRIME – Pelè in lacrime, piange a dirotto: le telecamere hanno inquadrato ‘O Rei’ subito dopo l’annuncio dell’assegnazione a Rio de Janeiro delle Olimpiadi del 2016. L’ex fenomeno del calcio, testimonial eccellente della candidatura carioca, è andato ad abbracciare tutte le persone che in questi mesi hanno lavorato con lui nel comitato promotore. Quello di oggi è ‘l’ultimo gol’ di Pelè, che esattamente 35 anni fa, il 2 ottobre 1974, giocò la sua ultima partita nel Santos, vincendo 2-0 contro il Ponte Preta.
18: 55 PETRUCCI: «Tempi maturi per l’Italia»
«Sono maturi i tempi per una candidatura olimpica italiana per i Giochi del 2020. La vittoria di Rio de Janeiro dà sicuramente all’Italia la possibilità di valutare con attenzione di presentare una città per l’edizione estiva successiva al 2016». È questo il forte auspicio espresso a Copenaghen dal presidente del Coni, Gianni Petrucci.
18:50 OLIMPIADI A RIO!
Annunciata la sede dei Giochi Olimpici del 2016. È Rio de Janeiro. Per il Sudamerica è la prima volta nella storia.
18:44 COMITATO CONTRO CHICAGO ESULTA – Bene il Cio, ora serve un piano alternativo per sviluppare la città. Così i comitati contrari all’organizzazione delle Olimpiadi a Chicago lodano la bocciatura del Cio, ma contemporaneamente incalzano le autorità locali a impegnarsi ancora più a fondo a favore dell’economia cittadina: «La decisione del Cio – si legge nel sito dell’associzione ‘No games’ – è una buona cosa per noi cittadini di Chicago: ora che è naufragata il piano di sviluppo legato all’ipotesi olimpica ci aspettiamo un piano B per dare risposte alla crisi economica in cui versa la città».
18:25 SITO CHICAGO RINGRAZIA – “Thank you”, così il sito del comitato organizzatore di Chicago 2016 saluta i suoi sostenitori, pochi minuti dopo l’inaspettata esclusione della ‘windy city’ dalla corsa per le Olimpiadi. «Grazie a tutti i supporters di Chicago 2016 in città e in giro nel mondo. Anche se non siamo stati abbastanza fortunati da essere scelti come sede ospitante dei Giochi- si legge nel sito – Chicago ha vinto in molti altri modi. La città e la nazione intera, unite dietro la nostra candidatura, hanno fatto crescere il profilo di Chicago come una città di livello mondiale. Grazie anche al Comitato Olimpico Internazionale che ci ha dato l’opportunità di competere contro altre importantissime città e congratulazioni a chi ospiterà le Olimpiadi del 2016».
18:21, DELUSIONE CASA BIANCA – La Casa Bianca ha definito oggi una “delusione” la mancata Scelta di Chicago come città ospitante delle Olimpiadi del 2016. Ma l’eliminazione della candidata americana non deve essere vista come un “ripudio” del presidente Obama e di Michelle da parte del Comitato Olimpico Internazionale

18:08, JORDAN INCREDULO – «Non posso crederci, onestamente. Sapevamo che ce la giocavamo con altre ottime candidature ma non posso crederci che siamo usciti al primo voto». Michael Jordan, stella dei Bulls di Chicago, due volte olimpionico, e grande testimonial della candidatura americana, commenta così a caldo la bocciatura del Cio. Raggiunto telefonicamente dalla Cnn, Jordan che alla fine ha rinunciato alla trasferta danese, ha ringraziato la coppia presidenziale per il loro impegno: «Hanno fatto tutto il possibile ma non ce l’abbiamo fatta. È un peccato, Chicago è un posto stupendo dove fare sport, c’era tutto, dalla strutture al grande clima sportivo della gente. Mi dispiace – ha concluso – per tutte quelle persone che speravano nelle Olimpiadi per poter tornare al lavoro».
17:50, LA FOX ATTACCA OBAMA – Sono passati pochi minuti dalla notizia che Chicago ha perso la sua corsa per i giochi che subito la Fox, il network più conservatore d’America, passa all’attacco, accusando, com’era ampiamente prevedibile, il presidente Barack Obama di aver fatto male a volare a Copenaghen per sostenere la sua città d’adozione. Già ieri esponenti di spicco dell’opposizione repubblicana avevano criticato la visita lampo, accusando Obama di «comportarsi più da sindaco di Chicago che da presidente degli Stati Uniti», trascurando così i tanti problemi che affliggono gli Usa. L’esclusione di Chicago rappresenta comunque un duro colpo al prestigio politico del presidente, alle prese con sondaggi in calo e con forti proteste di piazza per la sua riforma sanitaria che stenta a passare al Capitol Hill.
17:37, IL SILENZIO – Una vera doccia fredda nei media americani, stupiti e increduli, per questa inaspettata eliminazione della candidata americana al primo round di votazione del Cio di Copenaghen. Nella piazza di Chicago che era pronta a festeggiare, è piombato un silenzio irreale ed attonito.
Tratto da: laSstampa, Tuttosport

























































Commenti recenti