Archive for the ‘Trasferirsi in Brasile’ Category
Brasile-Italia: Il “Corriere” preannuncia il sorpasso

Gli organi d’informazione brasiliani stanno dando ampio risalto alla notizia, apparsa un paio di giorni or sono sul “Corriere della sera”, dell’imminente sorpasso dell’economia brasiliana ai danni di quella italiana. In un articolo firmato da Federico Fubini, il quotidiano milanese prevede che il rovesciamento delle posizioni storiche possa avvenire entro un quinquennio.
l giornalista scrive: «(…) il Brasile ha già superato l’Italia se si considera il pil a parità di poteri d’acquisto (cioè in rapporto ai prezzi interni del paese). E a un certo punto nei prossimi cinque o sei anni, un po’ prima o un po’ dopo secondo i tassi di cambio e di crescita, avverrà anche il sorpasso del Brasile sull’Italia in termini assoluti. (…) sono tendenze come queste a spiegare perché oggi i grandi gruppi industriali italiani (…) puntino a rafforzarsi dove vedono più crescita e più potere d’acquisto complessivo in futuro. Non solo dove i costi di produzione sono più bassi». Commentando il pezzo pubblicato dal “Corriere”, una delle ultime edizioni del notiziario della Band sottolineava come tradizionali potenze economiche mondiali quali l’Italia debbano «oggi far fronte a situazioni prima considerate tipiche dei paesi in via di sviluppo. Ad esempio l’enorme deficit pubblico, l’alto tasso di disoccupazione e il diffuso indebitamento della popolazione».
La rete televisiva con sede a São Paulo evidenziava che il prodotto interno lordo italiano, secondo dati appena diffusi, è sceso del 4,9 per cento nel 2009 e che per l’anno in corso non vi sono eclatanti prospettive di ripresa. Il pil brasiliano, al contrario, nel 2009 è rimasto sostanzialmente invariato e, secondo stime del Banco Central, nel 2010 crescerà del 5,5 per cento.
Tratto da: http://musibrasil.net/2010/02/il-corriere-preannuncia-il-sorpasso/
Mercato Libero Village Progetto Brasile – Roma e Padova 22 e 23 febbraio 2010
Marcato Libero è un blog che parla di economia e finanza, ma non solo..
E’ uno dei blog di economia più visitati d’Italia che sta investendo in un nuovo progetto: il Brasile.

UN SOGNO:
INVESTIRE IN UN PAESE MIGLIORE, IN CRESCITA, CON UN COSTO DELLA VITA INFERIORE, SFRUTTANDO IL CONCETTO DI GRUPPO D’ACQUISTO, FORMANDO UN GRUPPO DI AMICI, IN UN PAESE TURISTICAMENTE AFFASCINANTE E CULTURALMENTE AFFINE (sono cattolici e non arabi o asiatici…)
DARE UNA SPERANZA A NOI, AI NOSTRI CARI E AI FIGLI
MERCATO LIBERO VILLAGE NON E’ SOLO UN VILLAGGIO VACANZA, MA L’UTOPIA DI UN SOGNO CHE PROVA A DIVENTARE REALTA’. UN INSIEME DI PERSONE CHE HANNO UNA CERTA IDEOLOGIA IN COMUNE (quella di ML) e che per la prima volta si troveranno insieme, non per una vacanza e basta, ma per provare a trasformare il sogno in realtà.
In Brasile abbiamo un altro grande progetto che proveremo a realizzare nei prossimi mesi e che potrebbe permettere di spostare il baricentro economico di alcuni di noi al di là dell’oceano. (così come facevano i nostri avi con le valigie di cartone, noi metteremo i nostri euro che valgono sempre meno, nella valigia alla ricerca di crescita economica e di un modello di vita migliore).
MENTRE L’EURO COLA A PICCO PER COLPA DEI BANCHIERI CENTRALI E DEI GOVERNI OCCIDENTALI, BRUCIANDO POTERE D’ACQUISTO E I RISPARMI DI UNA VITA….
A Roma e a Padova parleremo di investimenti in brasile, in specifico del nostro progetto immobiliare in collaborazione con la imoplanet.
Ecco le 2 date degli appuntamenti:
LUNEDI’ 22 FEBBRAIO A ROMA ORE 18.00
Presso la Trading Room Nuovi Investimenti – Roma – Via dei Due Macelli, 60
A DUE PASSI DA PIAZZA DI SPAGNA.

MARTEDI’ 23 FEBBRAIO A PADOVA ORE 17.00
HOTEL BIRI – Via A. Grassi, 2 – 35129 Padova – Tel. +39.049.8067700

Madonna e Jesus Luz insieme in Brasile

Dopo il nascere del loro amore, sembrava già arrivato il momento del tramonto. Parliamo della regina del pop, Madonna, e del suo giovane fidanzato, il modello Jesus Luz. Stando alle dichiarazioni rilasciate da un anonimo amico della coppia, infatti, pareva che i due si fossero lasciati per la più logica delle motivazioni: l’importante differenza d’età, che, sempre stando a questa misteriosa fonte, non permetteva loro di instaurare un dialogo. Ma, a far crollare il tutto, sono bastati pochi scatti della coppia, felici insieme. Madonna e Jesus, infatti, stanno trascorrendo una vacanza in Brasile, dove sono stati fotografati all’uscita di un bel ristorante a Rio De Janeiro. Non si sono mai lasciati o è ritorno di fiamma?
Tratto da: http://irisgossip.it/
La nostra adorata casa prigione
Vi è mai sfiorato il dubbio che invece di possedere una casa normale possediamo una casa prigione?
Si: diventiamo i carcerieri di noi stessi senza nemmeno rendercene conto.
Una cosa che succede più spesso di quanto possiamo credere. La stragrande maggioranza delle volte che riusciamo a realizzare la casa, il nido dei nostri sogni, questa si trasforma subdolamente in una prigione della quale hanno buttato via le chiavi. Qualunque cosa possa succederci nella vita, noi non ci spostiamo più. La casa diventa la palla al piede delle nostre ambizioni. Ci toglie ogni speranza di spostarci in altri luoghi, ogni possibilità di dare una “chance” alla fortuna. L’abitudine tutta anglosassone di prendere armi e bagagli per trasferirci in paesi diversi, magari per un lavoro migliore, non fa assolutamente parte della nostra cultura.
Siamo attaccati come cozze al nostro guscio, anche perchè l’investimento fatto è talmente elevato da mettere in secondo piano ogni eventuale vantaggio che se ne trarrebbe dal trasferimento. Eppure i vantaggi di un trasferimento possono essere molti. Un lavoro più interessante, nuovi amici, nuove esperienze, esplorazione di nuovi luoghi e, non ultimo, la possibilità di non vedere più le stesse facce. Rimanere bloccati nello stesso posto è uno spreco in termini di qualità della vita e di sicuro rappresenta una mancata libertà. Quante volte ci domanderemo cosa ci siamo persi, cosa c’era dietro l’angolo. Non lo sapremo mai. Rimarremo per sempre in zone dove magari c’è: poco lavoro, criminalità, nessuna speranza di un futuro decente per i nostri figli. Pur di vivere nello stesso posto inghiottiamo molti bocconi amari, come il nostro vicino antipatico che ci ha fatto causa per una finestra. Vogliamo goderci il nostro dirimpettaio fino a che morte non ci separi (la sua speriamo). Siamo talmente attaccati alla nostra casa da condividerla solo con qualche parente stretto, che so, la moglie. Spesso, specialmente dopo un divorzio, preferiamo non dividerla più con nessuno, prova ne sono i tanti lucchetti che mettiamo alle porte in segno di benvenuto al prossimo che si affaccerà sul nostro uscio. Siamo pure affezionati alle cose che essa contiene. Una volta sistemata la casa ci piace così come è, non intendiamo modificare nulla. Ho sentito parlare di qualche marito picchiato selvaggiamente dalla sua dolce consorte per aver osato cambiare semplicemente il colore delle tende.
Il seguito del pezzo? Ma naturalmente a breve sul blog: Come sopravvivere alla crisi finanziaria.
Tratto da: http://giuseppe.myslang.eu/
Brasile, una delle economie più stabili al mondo.
Eugenio Benettazzo, un bravissimo economista parla del sistema bancario ed economico dell’Italia e del Brasile.
Io non sono un economista, a lui la parola..
Tratto da: http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/
Eugenio benettazzo: http://www.eugeniobenetazzo.com/
Calabria: Conferenza internazionale Italiani in Brasile
Arcavacata di Rende (CS) – Mercoledì 27 gennaio, dalle 9.30 alle 18.00, nella Sala Stampa dell’Aula Magna, nel Campus di Arcavacata dell’Università della Calabria, si svolgerà un convegno internazionale dedicato alla presenza italiana in Brasile e alla complessità di questo grande paese emergente.
La storia dell’emigrazione italiana in Brasile è ancora in larga parte da riscoprire, per comprendere appieno il peso e il ruolo straordinari esercitati dall’Italia – e in particolar modo dalla Calabria e dal Sud – nella formazione del Brasile contemporaneo. D’altro canto, è urgente conoscere seriamente – al di là dei banali stereotipi turistici e calcistici – la complessa identità e le straordinarie potenzialità di questo Paese che dal Sud del mondo si affaccia sulla scena internazionale come nuovo protagonista del XXI secolo, a fianco alla Cina e all’India.
A partire dalla consapevolezza di questi processi, l’Università della Calabria ha moltiplicato in questi ultimi anni i suoi rapporti con numerose università brasiliane, dal sud di Porto Alegre, San Paolo e Rio de Janeiro, al nord di Belém (Parà) e Manaus (Amazzonia). È frutto e verifica di questo lavoro il convegno promosso e organizzato dallo storico Vittorio Cappelli all’interno del Dipartimento di Sociologia e Scienza Politica, col patrocinio del Corso di Laurea in Discipline Economiche e Sociali, della Facoltà di Economia e della Facoltà di Scienze Politiche. Vi parteciperanno studiosi di varie discipline, italiani e brasiliani. Dal Brasile sono attesi gli storici Alexandre Hecker, Izilda Santos de Matos e Ana Lùcia Duarte Lanna, ai quali si affiancheranno, tra gli altri, studiosi italiani come Carlo Amirante, Vittorio Cappelli e Piero Fantozzi, il giornalista e storico Pantaleone Sergi e giovani ricercatori come Giorgio Marcello e Lorenzo Aristodemo.
Italiani in Brasile: Intervista a Pierluigi Guerini
Pierluigi Guerini, nasce e vive a Pandino (Cremona) sino al novembre 2004 quando decide di trasferirsi a Salvador Bahia, in Brasile. Dopo una laurea in Business administration, un lavoro come consulente aziendale, curatore fallimentare e direttore finanziario della filiale Libica di una azienda di costruzioni decide che è ora di cambiare vita completamente….

Perchè sei andato in Brasile e che cosa apprezzi?
Ero alla ricerca di novità , di nuove motivazioni ed esperienze. Tutto è nato per caso da un viaggio di piacere fatto nel 1998 che si è trasformato in una assidua frequentazione e alla fine un cambio di vita.
Della mia nuova vita brasiliana mi piace la possibilità di avere spazio per crescere, avere nuove opportunità di affari e la consapevolezza che c’è ancora molto da fare e non che tutto sia già stato inventato o fatto. Questa era la sensazione che provavo in Italia.
Apprezzo molto la semplicità e naturalezza con le quali si vive qui.
Le maggiori differenze che ho riscontrato riguardano le classi sociali basse, poiché quelle media e alta media tendono omologarsi e assomigliarsi ovunque.
Tra la gente comune ho trovato maggior voglia di vivere, di essere allegra, di essere fatalista e meno programmatrice.
Per ciò che riguarda la mia integrazione in Brasile, devo ammettere che mi sento abbastanza inserito nella vita quotidiana ed il mio essere semplice, umile e disponibile mi ha aiutato ovunque. Stranamente mi sento vicino, o lontano, ad entrambe le culture. Amo i cambiamenti, amo conoscere nuove culture e vivere nuove esperienze.
Puoi raccontare com’è natal’idea del tuo hotel?
L’Hotel Cocoon è come un figlio a cui ho trasmesso i miei geni, il mio pensiero e il mio modo di vivere. Il Cocoon è la perfetta rappresentazione materiale del mio concetto di eleganza e stile. L’ho disegnato e costruito assieme al mio socio.
Lo stile dell’hotel è simile a quello di una astronave: penso sia il primo esempio di una nuova architettura che ho chiamato MINIMALISMO FUTURISTA, cioè uno stile minimalista ispirato al futuro.
Quali sono le peculiarità dell’ Cocoon Hotel?
E’ un nuovo concetto di eleganza e di buon gusto; si tratta di un nuovo modo di vivere in hotel, insomma, una nuova dimensione. I turisti adorano lo stile architettonico, l’ottimo gusto decorativo, la grande funzionalità ed il confort. Inoltre, sono colpiti dal contrasto tra una struttura iper-moderna ed il calore dello staff che lavora al Cocoon, tutti giovani, motivati e attenti alle esigenze degli ospiti.
Che cosa pensano i Brasiliani dell’Italia?
I brasiliani guardano all’Italia con rispetto ed ammirazione, per la sua storia, le sue bellezze e per la sua capacità di essersi imposta nel mondo con il suo Made In Italy attraverso la moda, le auto di lusso e la cucina.
Personalmente, sento la mancanza dei sapori della nostra cucina e dei prodotti nostrani e ovviamente la presenza degli amici e della famiglia.
Si mi sento orgoglioso di essere italiano; L’ Italia è un bellissimo paese con gente intraprendente, onesta e dal gran cuore.
Piatti Italiani o Brasiliani?
E’ difficile scegliere fra piatti italiani, anzi impossibile, ma la cosa che più mi manca è la polenta, d’ altronde sono in parte bergamasco! In Brasile, la carne alla brace, il famoso churrasco è molto buono. La cucina bahiana è molto saporita e pesante. Zuppe di pesce in olio di dendè e fejoada (riso, fagioli e vari tipi di carne e salsicce tutto mescolato assieme a farina di farofa).
Al Cocoon abbiamo uno dei miglior ristoranti italiani della città , il ristorante STAR e quindi mangio sempre italiano!
Un consiglio per altri Italiani che sognano di trasferirsi all’estero?
Il consiglio che mi sento di dare a tutti quanti è quello di valutare bene quale è il tipo di lavoro e di vita che interessa fare realmente; considerando il fatto è che se già si sta pensando di cambiare vita è meglio cercare di fare qualcosa di motivante.
I’m always out to change things, rethink them and make them better (Ian Schrager)


























































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