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Il Brasile..















Italia, Europa, Stati Uniti







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Io sono cresciuto con l’idea che “andare a vivere in Brasile“, “mollo tutto e apro un bar in spiaggia” era solo un sogno, un luogo comune… Ma oggi lo è ancora..?? O forse sta diventando una buona idea??
Iniziare dinuovo in un paese fantastico dalla natura quasi incontaminata, festoso e allegro, con donne bellissime e risorse enormi.. Un paese 7 volte più grande dell’Europa e che ancora deve dare dimostrazione delle sue grandi potenzialità..
continua...

Il Forum di ItaliaViaBrasil

Finalmente è on-line il nostro nuovo Forum.
Molti di Voi ci chiedono consigli e diventa difficile rispondere a tutti. Allora abbiamo pensato di aggiungere un Forum in cui possiamo incontrarci e scambiarci informazioni e dritte sul Brasile..









Nell'aria..

UserOnline

Passione Brasile









In Brasile, colore, vita, arte ti coinvolgeranno a tal punto che una volta di ritorno in italia un piccolo pensiero di mollare tutto (la “saudade”) e trasferirti ti travolgerà… come ha travolto me.. Ma il Brasile non è solo un posto meraviglioso, è anche uno dei 4 paesi emergenti al mondo. E' una terra di grandi opportunità... Europa e stati uniti sono già in crisi... Il futuro è già in Brasile!!

Il secolo del Brasile



Per molte testate del Primo Mondo è l’uomo dell’anno e una delle personalità più influenti del pianeta. El Mundo ha intervistato Inacio Luiz Lula da Silva il primo presidente sindacalista del Brasile.
I brasiliani usavano dire che il loro Paese era “il Paese del futuro”, ma di un futuro lontano… crede che finalmente sia arrivato?
Sono convinto che il XXI secolo sia il secolo del Brasile. Viviamo un momento eccezionale... continua...

Cidade maravilhosa..



Cidade maravilhosa Il video ufficiale di presentazione di Rio de Janeiro per le Olimpiadi 2016

Lula, o Filho do Brasil



Lula, o Filho do Brasil Il film sulla vita del presidente Luiz Inacio Lula da Silva che arriverà nelle sale brasiliane a gennaio.

Italia e Brasile a confronto



Economia e sistema bancario di Italia e Brasile a confronto. L'economista Eugenio Benettazzo (ha previsto questa crisi in un libro anni fa..) parla di economia e sistema bancario in Italia e Brasile

Mr. Obama in playback…!



Il Presidente degli Stati Uniti è veramente l'uomo più potente del mondo??. O ci sono delle persone che lo manovrano come un pupazzo..?
Leggi tutto..

Vendo casa



Mollo tutto.. vendo appartamento con area ufficio/negozio prov. Udine.

Guestbook




Andrea
Wow... Bellissimo blog e anima brasiliana.. ...

stefano
questo blog è bellissimo complimenti vorrei tanto venire in ...

micheli gobbi
Saremmo veramente felici se la vostra mitica pagina possa sp...

NATY
O SITO E' NOTA 10!!!!!!!!!!!!!!!!!! TORNO PRESTO MEU BRASIL...

bruno
Ciao Marco ho visitato con molto entusiasmo il tuo Blog f...

In viaggio!! Da sapere..

State pe mettervi in viaggio per la prima volta per il Brasile? In questa sezione troverete alcune informazioni assolutamente da sapere!!





Il Carnevale..

Il Carnevale Brasiliano è una esplosione di sfrenata allegria e grande divertimento, una delle feste più grandi e coinvolgenti del mondo. Il carnevale è sopratutto Samba..












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Archive for the ‘Trasferirsi in Brasile’ Category

Campanha Nacional pelo Limite da Propriedade de Terra

lunedì, marzo 8, 2010
posted by admin 10:58 AM

propriedade-da-terra

Criada em 2000 pelo Fórum Nacional pela Reforma Agrária e Justiça (FNRA), a Campanha pelo Limite da Propriedade da Terra: em defesa da reforma agrária e da soberania territorial e alimentar, é uma ação de conscientização e mobilização da sociedade brasileira para incluir na Constituição Federal um novo inciso que limite às propriedades rurais em 35 módulos fiscais. Áreas acima dos 35 módulos seriam automaticamente incorporadas ao patrimônio público.

Costituita nel 2000 dal Forum Nazionale per la Riforma Agraria e la Giustizia (FNRA), la campagna volta a limitare la proprietà della terra: in difesa della riforma agraria e la sovranità territoriale e alimentare è un atto di consapevolezza e mobilitazione della società brasiliana per includere nella Costituzione federale una nuova sezione che limita l’esternsione della proprietà in 35 moduli fiscali. Aree al di sopra del 35 moduli sarebbe automaticamente inseriti in proprietà pubblica.

In Brasile c’è molta terra, ma è concentrata nelle mani di poche persone. Forse, un referendum potrebbe “rimettere le cose a posto”.

Un altro atto di lotta per la giustizia sociale (vedi anche O Petroleo tem que ser nosso) da parte di uno dei paesi maggiormente impegnato non nel profitto, ma nella ricerca della giustizia sociale.

Sito ufficiale: http://www.limitedapropriedadedaterra.org.br/

Real boom, Euro a picco

domenica, marzo 7, 2010
posted by admin 7:00 AM

300euro

Il real, che ieri é stato quotato a 2,42 euro, dopo aver toccato anche quota 2,41, ha raggiunto il proprio massimo storico sulla moneta europea, che nelle ultime settimane é affondata sotto i colpi della valuta brasiliana. Restano cosí soltanto un ricordo le quotazioni intorno a 3,40 (con picco di 3,43) che si registravano alla fine del 2008, in piena crisi finanziaria internazionale.

Quali le ragioni del fenomeno? Se da un lato la divisa del Vecchio continente «si trova certamente nella fase più difficile da quando è stato creato», per dirla con la cancelliera tedesca Angela Merkel, causa «gli elevati deficit della Grecia e la perdita di credibilità», le esportazioni e le importazioni verdeoro, nel mese scorso, hanno fatto registrare il record di sempre per il mese febbraio. Il dirigente del Ministero dello Sviluppo Welber Barral ha rimarcato che l’aumento non si é verificato solo nei confronti del 2009 – annata segnata dalle note turbolenze finanziarie – ma anche rispetto al 2008, «che é stato un anno eccezionale».

L’incremento ha toccato soprattutto l’import, cresciuto del 50,8 per cento rispetto al febbraio 2009, mentre l’export, rispetto allo stesso periodo, é aumentato del 27,2. Barral ha poi spiegato che in Brasile esiste una correlazione stretta tra importazioni e esportazioni, con le prime che tendono a crescere ogniqualvolta si registra un aumento delle seconde.

Tratto da: http://musibrasil.net/

Brasile-Italia: Il “Corriere” preannuncia il sorpasso

venerdì, febbraio 26, 2010
posted by admin 7:36 AM

brasile italia

Gli organi d’informazione brasiliani stanno dando ampio risalto alla notizia, apparsa un paio di giorni or sono sul “Corriere della sera”, dell’imminente sorpasso dell’economia brasiliana ai danni di quella italiana. In un articolo firmato da Federico Fubini, il quotidiano milanese prevede che il rovesciamento delle posizioni storiche possa avvenire entro un quinquennio.

l giornalista scrive: «(…) il Brasile ha già superato l’Italia se si considera il pil a parità di poteri d’acquisto (cioè in rapporto ai prezzi interni del paese). E a un certo punto nei prossimi cinque o sei anni, un po’ prima o un po’ dopo secondo i tassi di cambio e di crescita, avverrà anche il sorpasso del Brasile sull’Italia in termini assoluti. (…) sono tendenze come queste a spiegare perché oggi i grandi gruppi industriali italiani (…) puntino a rafforzarsi dove vedono più crescita e più potere d’acquisto complessivo in futuro. Non solo dove i costi di produzione sono più bassi». Commentando il pezzo pubblicato dal “Corriere”, una delle ultime edizioni del notiziario della Band sottolineava come tradizionali potenze economiche mondiali quali l’Italia debbano «oggi far fronte a situazioni prima considerate tipiche dei paesi in via di sviluppo. Ad esempio l’enorme deficit pubblico, l’alto tasso di disoccupazione e il diffuso indebitamento della popolazione».

La rete televisiva con sede a São Paulo evidenziava che il prodotto interno lordo italiano, secondo dati appena diffusi, è sceso del 4,9 per cento nel 2009 e che per l’anno in corso non vi sono eclatanti prospettive di ripresa. Il pil brasiliano, al contrario, nel 2009 è rimasto sostanzialmente invariato e, secondo stime del Banco Central, nel 2010 crescerà del 5,5 per cento.

Tratto da: http://musibrasil.net/2010/02/il-corriere-preannuncia-il-sorpasso/

Marcato Libero è un blog che parla di economia e finanza, ma non solo..
E’ uno dei blog di economia più visitati d’Italia che sta investendo in un nuovo progetto: il Brasile.

mercato-libero-village

UN SOGNO:

INVESTIRE IN UN PAESE MIGLIORE, IN CRESCITA, CON UN COSTO DELLA VITA INFERIORE, SFRUTTANDO IL CONCETTO DI GRUPPO D’ACQUISTO, FORMANDO UN GRUPPO DI AMICI, IN UN PAESE TURISTICAMENTE AFFASCINANTE E CULTURALMENTE AFFINE (sono cattolici e non arabi o asiatici…)

DARE UNA SPERANZA A NOI, AI NOSTRI CARI E AI FIGLI

MERCATO LIBERO VILLAGE NON E’ SOLO UN VILLAGGIO VACANZA, MA L’UTOPIA DI UN SOGNO CHE PROVA A DIVENTARE REALTA’. UN INSIEME DI PERSONE CHE HANNO UNA CERTA IDEOLOGIA IN COMUNE (quella di ML) e che per la prima volta si troveranno insieme, non per una vacanza e basta, ma per provare a trasformare il sogno in realtà.
In Brasile abbiamo un altro grande progetto che proveremo a realizzare nei prossimi mesi e che potrebbe permettere di spostare il baricentro economico di alcuni di noi al di là dell’oceano. (così come facevano i nostri avi con le valigie di cartone, noi metteremo i nostri euro che valgono sempre meno, nella valigia alla ricerca di crescita economica e di un modello di vita migliore).

MENTRE L’EURO COLA A PICCO PER COLPA DEI BANCHIERI CENTRALI E DEI GOVERNI OCCIDENTALI, BRUCIANDO POTERE D’ACQUISTO E I RISPARMI DI UNA VITA….

A Roma e a Padova parleremo di investimenti in brasile, in specifico del nostro progetto immobiliare in collaborazione con la imoplanet.

Ecco le 2 date degli appuntamenti:

LUNEDI’ 22 FEBBRAIO A ROMA ORE 18.00
Presso la Trading Room Nuovi Investimenti – Roma – Via dei Due Macelli, 60
A DUE PASSI DA PIAZZA DI SPAGNA.

mercato-libero-roma

MARTEDI’ 23 FEBBRAIO A PADOVA ORE 17.00
HOTEL BIRI – Via A. Grassi, 2 – 35129 Padova – Tel. +39.049.8067700

mercato-libero-padova

Visitate il Blog di Mercato Libero

Madonna e Jesus Luz insieme in Brasile

venerdì, febbraio 19, 2010
posted by admin 12:36 PM

madonna-jesus

Dopo il nascere del loro amore, sembrava già arrivato il momento del tramonto. Parliamo della regina del pop, Madonna, e del suo giovane fidanzato, il modello Jesus Luz. Stando alle dichiarazioni rilasciate da un anonimo amico della coppia, infatti, pareva che i due si fossero lasciati per la più logica delle motivazioni: l’importante differenza d’età, che, sempre stando a questa misteriosa fonte, non permetteva loro di instaurare un dialogo. Ma, a far crollare il tutto, sono bastati pochi scatti della coppia, felici insieme. Madonna e Jesus, infatti, stanno trascorrendo una vacanza in Brasile, dove sono stati fotografati all’uscita di un bel ristorante a Rio De Janeiro. Non si sono mai lasciati o è ritorno di fiamma?

Tratto da: http://irisgossip.it/

La nostra adorata casa prigione

giovedì, febbraio 18, 2010
posted by admin 11:05 AM

casamia

Vi è mai sfiorato il dubbio che invece di possedere una casa normale possediamo una casa prigione?
Si: diventiamo i carcerieri di noi stessi senza nemmeno rendercene conto.

Una cosa che succede più spesso di quanto possiamo credere. La stragrande maggioranza delle volte che riusciamo a realizzare la casa, il nido dei nostri sogni, questa si trasforma subdolamente in una prigione della quale hanno buttato via le chiavi. Qualunque cosa possa succederci nella vita, noi non ci spostiamo più. La casa diventa la palla al piede delle nostre ambizioni. Ci toglie ogni speranza di spostarci in altri luoghi, ogni possibilità di dare una “chance” alla fortuna. L’abitudine tutta anglosassone di prendere armi e bagagli per trasferirci in paesi diversi, magari per un lavoro migliore, non fa assolutamente parte della nostra cultura.

Siamo attaccati come cozze al nostro guscio, anche perchè l’investimento fatto è talmente elevato da mettere in secondo piano ogni eventuale vantaggio che se ne trarrebbe dal trasferimento. Eppure i vantaggi di un trasferimento possono essere molti. Un lavoro più interessante, nuovi amici, nuove esperienze, esplorazione di nuovi luoghi e, non ultimo, la possibilità di non vedere più le stesse facce. Rimanere bloccati nello stesso posto è uno spreco in termini di qualità della vita e di sicuro rappresenta una mancata libertà. Quante volte ci domanderemo cosa ci siamo persi, cosa c’era dietro l’angolo. Non lo sapremo mai. Rimarremo per sempre in zone dove magari c’è: poco lavoro, criminalità, nessuna speranza di un futuro decente per i nostri figli. Pur di vivere nello stesso posto inghiottiamo molti bocconi amari, come il nostro vicino antipatico che ci ha fatto causa per una finestra. Vogliamo goderci il nostro dirimpettaio fino a che morte non ci separi (la sua speriamo). Siamo talmente attaccati alla nostra casa da condividerla solo con qualche parente stretto, che so, la moglie. Spesso, specialmente dopo un divorzio, preferiamo non dividerla più con nessuno, prova ne sono i tanti lucchetti che mettiamo alle porte in segno di benvenuto al prossimo che si affaccerà sul nostro uscio. Siamo pure affezionati alle cose che essa contiene. Una volta sistemata la casa ci piace così come è, non intendiamo modificare nulla. Ho sentito parlare di qualche marito picchiato selvaggiamente dalla sua dolce consorte per aver osato cambiare semplicemente il colore delle tende.

Il seguito del pezzo? Ma naturalmente a breve sul blog: Come sopravvivere alla crisi finanziaria.

Tratto da: http://giuseppe.myslang.eu/

Il XXI secolo sarà il secolo del Brasile

venerdì, febbraio 12, 2010
posted by admin 8:00 AM

O_Espirito_de_Rio_de_Janeiro_by_NoamM

Per molte testate del Primo Mondo è l’uomo dell’anno e una delle personalità più influenti del pianeta. Come la collega cilena Michelle Bachelet lascerà il potere all’apice della popolarità e, come lei, non cerca la rielezione, ossessione di molti presidenti latinoamericani. El Mundo ha intervistato Inacio Luiz Lula da Silva e in fondo è bello chiudere l’anno con il primo presidente sindacalista del Brasile. Chi vuole leggere l‘intervista in lingua originale la trova qui

-I brasiliani usavano dire che il loro Paese era “il Paese del futuro”, ma di un futuro lontano… crede che finalmente sia arrivato?
Sono convinto che il XXI secolo sia il secolo del Brasile. Viviamo un momento eccezionale. Nonostante la crisi, abbiamo creato quest’anno più di 1,4 milioni di posti di lavoro, mentre un milione di posti di lavoro è stato sacrificato nei Paesi ricchi. Anche gli investimenti hanno ripreso a crescere in modo vigoroso e in tutti i settori dell’economia si respira ottimismo e fiducia. Abbiamo conquistato la stabilità democratica per la solidità delle istituzioni e per il rispetto delle libertà civili e stiamo vincendo la più grande delle nostre sfide: ridurre la povertà e le disuguaglianze sociali.
- Il suo Governo è riuscito a ridurre la povertà, è un fatto. Un vecchio proverbio cinese dice: “Regala un pesce a un uomo e lo alimenterai per un giorno, insegnagli a pescare e lo alimenterai per il resto della sua vita”. Lei crede di aver fatto assistenzialismo o di aver tolto dalla povertà persone che potranno valersi per se stesse quando termineranno i programmi di aiuto? Ha regalato pesce o canne da pesca?
E’ un proverbio molto popolare anche in Brasile. Per questo non stiamo regalando niente. Quello che stiamo facendo è aiutare le persone ad aiutare se stesse. Le famiglie ricevono aiuto solo se tutti i figli hanno un buon rendimento scolare e la famiglia riceve attenzione medica. Con questo ci assicuriamo che la prossima generazione di brasiliani avrà tutte le condizioni per contribuire produttivamente alla società, senza più essere prigioniera della povertà o dell’assistenzialismo, che l’unica cosa che ottiene è riprodurre povertà.
- Quest’anno abbiamo visto un elicottero della polizia abbattuto da malavitosi a Río de Janeiro. Non è la droga il grande nemico della democrazia in America Latina? Cosa ha fatto il suo Governo? E’ un problema che può essere affrontato da ogni Paese o sarebbe necessaria un’azione politica coordinata tra vari Paesi colpiti dallo stesso problema?
Nell’ambito dell’UNASUR si sta creando un consiglio dedicato a combattere il narcotraffico. Parte della soluzione di questo complesso problema è la riduzione della povertà e delle disuguaglianze. Un’altra parte è la creazione di opportunità di istruzione per tutti
- Oltre che per le dichiarazioni retoriche, servono a qualcosa i vertici dei Paesi dell’America Latina? Mi citi un risultato concreto
I vertici regionali sono opportunità, soprattutto perché i leaders costruiscano un dialogo e fiducia mutua. I suoi risultati pratici sono patenti nel consolidamento dell’integrazione regionale con il Mercosur e l’aumento del commercio regionale. Più recentemente l’UNASUR ha già dimostrato il suo valore per mezzo di un’azione efficace per contenere la minaccia alla stabilità boliviana in un momento di grande tensione politica.
- Ha causato stupore vederla ricevere il presidente dell’Iran, un dittatore la cui vittoria elettorale è stata messa in discussione e che ha represso sanguinosamente l’opposizione. Sorprende che qualcuno che ha lottato contro una dittatura si pieghi a questo. Cosa ha da dire?
Il presidente dell’Iran Mahmud Ahmadineyad si è presentato alle elezioni e ha ottenuto il 62% dei voti. Nonostante le discussioni dell’opposizione, si sono celebrate delle elezioni all’interno di regole in cui non si è vulnerata la Costituzione del Paese. Abbiamo con l’Iran una relazione commerciale densa e non crediamo che mettendolo contro la parete lo attrarremmo alle buone cause. E’ necessario creare uno spazio per il dialogo e la conversazione, per non provocare una reazione controproducente.
- Il Brasile si è impegnato molto nella crisi in Honduras e poco o niente nella tensione tra Colombia e Venezuela. Perché? Visto con la prospettiva del tempo, non è stato un errore dare asilo nell’ambasciata brasiliana al presidente Zelaya?
Nel caso di Colombia e Venezuela, il Brasile ha sviluppato a diversi livelli, compresa l’UNASUR, un atteggiamento moderatore ed è arrivato a proporre uno schema di monitoraggio della frontiera, anche con la collaborazione della Spagna. In quanto al golpe contro il presidente Zelaya, la posizione brasiliana è stata chiara, in sintonia con la nostra tradizione diplomatica e con le manifestazioni della comunità internazionale; non c’è più posto per i colpi di Stato in America Latina.
- Il suo ministro e candidata Dilma Rousseff non ha il suo carisma. Crede che questo possa pregiudicarla nelle elezioni del prossimo ottobre?
Vedo la prospettiva elettorale con molto ottimismo.Abbiamo una candidata di grandi qualità, che conosce molto bene il governo e ha una grande sensibilità sociale, grande capacità di leadership e di gestione della macchina pubblica
- Abbiamo lasciato per la fine una domanda compromettente. Finale della Coppa del Mondo di Calcio 2010 in Sudafrica, giocano Spagna e Brasile, faccia il suo pronostico
Il mio cuore sta con il Brasile, ma vinca il migliore.

Tratto da: http://rottasudovest.blog.lastampa.it/

Brasile, una delle economie più stabili al mondo.

martedì, febbraio 2, 2010
posted by admin 1:46 PM

Eugenio Benettazzo, un bravissimo economista parla del sistema bancario ed economico dell’Italia e del Brasile.

Io non sono un economista, a lui la parola..

Tratto da: http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/
Eugenio benettazzo: http://www.eugeniobenetazzo.com/

Calabria: Conferenza internazionale Italiani in Brasile

martedì, gennaio 26, 2010
posted by admin 3:00 PM

italiabrasileArcavacata di Rende (CS) – Mercoledì 27 gennaio, dalle 9.30 alle 18.00, nella Sala Stampa dell’Aula Magna, nel Campus di Arcavacata dell’Università della Calabria, si svolgerà un convegno internazionale dedicato alla presenza italiana in Brasile e alla complessità di questo grande paese emergente.

La storia dell’emigrazione italiana in Brasile è ancora in larga parte da riscoprire, per comprendere appieno il peso e il ruolo straordinari esercitati dall’Italia – e in particolar modo dalla Calabria e dal Sud – nella formazione del Brasile contemporaneo. D’altro canto, è urgente conoscere seriamente – al di là dei banali stereotipi turistici e calcistici – la complessa identità e le straordinarie potenzialità di questo Paese che dal Sud del mondo si affaccia sulla scena internazionale come nuovo protagonista del XXI secolo, a fianco alla Cina e all’India.

A partire dalla consapevolezza di questi processi, l’Università della Calabria ha moltiplicato in questi ultimi anni i suoi rapporti con numerose università brasiliane, dal sud di Porto Alegre, San Paolo e Rio de Janeiro, al nord di Belém (Parà) e Manaus (Amazzonia). È frutto e verifica di questo lavoro il convegno promosso e organizzato dallo storico Vittorio Cappelli all’interno del Dipartimento di Sociologia e Scienza Politica, col patrocinio del Corso di Laurea in Discipline Economiche e Sociali, della Facoltà di Economia e della Facoltà di Scienze Politiche. Vi parteciperanno studiosi di varie discipline, italiani e brasiliani. Dal Brasile sono attesi gli storici Alexandre Hecker, Izilda Santos de Matos e Ana Lùcia Duarte Lanna, ai quali si affiancheranno, tra gli altri, studiosi italiani come Carlo Amirante, Vittorio Cappelli e Piero Fantozzi, il giornalista e storico Pantaleone Sergi e giovani ricercatori come Giorgio Marcello e Lorenzo Aristodemo.

Italiani in Brasile: Intervista a Pierluigi Guerini

sabato, novembre 14, 2009
posted by admin 7:00 AM

Pierluigi Guerini, nasce e vive a Pandino (Cremona) sino al novembre 2004 quando decide di trasferirsi a Salvador Bahia, in Brasile. Dopo una laurea in Business administration, un lavoro come consulente aziendale, curatore fallimentare e direttore finanziario della filiale Libica di una azienda di costruzioni decide che è ora di cambiare vita completamente….

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Perchè sei andato in Brasile e che cosa apprezzi?
Ero alla ricerca di novità , di nuove motivazioni ed esperienze. Tutto è nato per caso da un viaggio di piacere fatto nel 1998 che si è trasformato in una assidua frequentazione e alla fine un cambio di vita.
Della mia nuova vita brasiliana mi piace la possibilità di avere spazio per crescere, avere nuove opportunità di affari e la consapevolezza che c’è ancora molto da fare e non che tutto sia già stato inventato o fatto. Questa era la sensazione che provavo in Italia.
Apprezzo molto la semplicità e naturalezza con le quali si vive qui.

Le maggiori differenze che ho riscontrato riguardano le classi sociali basse, poiché quelle media e alta media tendono omologarsi e assomigliarsi ovunque.
Tra la gente comune ho trovato maggior voglia di vivere, di essere allegra, di essere fatalista e meno programmatrice.
Per ciò che riguarda la mia integrazione in Brasile, devo ammettere che mi sento abbastanza inserito nella vita quotidiana ed il mio essere semplice, umile e disponibile mi ha aiutato ovunque. Stranamente mi sento vicino, o lontano, ad entrambe le culture. Amo i cambiamenti, amo conoscere nuove culture e vivere nuove esperienze.

Puoi raccontare com’è natal’idea del tuo hotel?
L’Hotel Cocoon è come un figlio a cui ho trasmesso i miei geni, il mio pensiero e il mio modo di vivere. Il Cocoon è la perfetta rappresentazione materiale del mio concetto di eleganza e stile. L’ho disegnato e costruito assieme al mio socio.
Lo stile dell’hotel è simile a quello di una astronave: penso sia il primo esempio di una nuova architettura che ho chiamato MINIMALISMO FUTURISTA, cioè uno stile minimalista ispirato al futuro.

Quali sono le peculiarità dell’ Cocoon Hotel?
E’ un nuovo concetto di eleganza e di buon gusto; si tratta di un nuovo modo di vivere in hotel, insomma, una nuova dimensione. I turisti adorano lo stile architettonico, l’ottimo gusto decorativo, la grande funzionalità ed il confort. Inoltre, sono colpiti dal contrasto tra una struttura iper-moderna ed il calore dello staff che lavora al Cocoon, tutti giovani, motivati e attenti alle esigenze degli ospiti.

Che cosa pensano i Brasiliani dell’Italia?
I brasiliani guardano all’Italia con rispetto ed ammirazione, per la sua storia, le sue bellezze e per la sua capacità di essersi imposta nel mondo con il suo Made In Italy attraverso la moda, le auto di lusso e la cucina.
Personalmente, sento la mancanza dei sapori della nostra cucina e dei prodotti nostrani e ovviamente la presenza degli amici e della famiglia.
Si mi sento orgoglioso di essere italiano; L’ Italia è un bellissimo paese con gente intraprendente, onesta e dal gran cuore.

Piatti Italiani o Brasiliani?
E’ difficile scegliere fra piatti italiani, anzi impossibile, ma la cosa che più mi manca è la polenta, d’ altronde sono in parte bergamasco! In Brasile, la carne alla brace, il famoso churrasco è molto buono. La cucina bahiana è molto saporita e pesante. Zuppe di pesce in olio di dendè e fejoada (riso, fagioli e vari tipi di carne e salsicce tutto mescolato assieme a farina di farofa).
Al Cocoon abbiamo uno dei miglior ristoranti italiani della città , il ristorante STAR e quindi mangio sempre italiano!

Un consiglio per altri Italiani che sognano di trasferirsi all’estero?
Il consiglio che mi sento di dare a tutti quanti è quello di valutare bene quale è il tipo di lavoro e di vita che interessa fare realmente; considerando il fatto è che se già  si sta pensando di cambiare vita è meglio cercare di fare qualcosa di motivante.

I’m always out to change things, rethink them and make them better (Ian Schrager)

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