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Il Brasile..















Italia, Europa, Stati Uniti







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Io sono cresciuto con l’idea che “andare a vivere in Brasile“, “mollo tutto e apro un bar in spiaggia” era solo un sogno, un luogo comune… Ma oggi lo è ancora..?? O forse sta diventando una buona idea??
Iniziare dinuovo in un paese fantastico dalla natura quasi incontaminata, festoso e allegro, con donne bellissime e risorse enormi.. Un paese 7 volte più grande dell’Europa e che ancora deve dare dimostrazione delle sue grandi potenzialità..
continua...

Il Forum di ItaliaViaBrasil

Finalmente è on-line il nostro nuovo Forum.
Molti di Voi ci chiedono consigli e diventa difficile rispondere a tutti. Allora abbiamo pensato di aggiungere un Forum in cui possiamo incontrarci e scambiarci informazioni e dritte sul Brasile..









Nell'aria..

UserOnline

Passione Brasile









In Brasile, colore, vita, arte ti coinvolgeranno a tal punto che una volta di ritorno in italia un piccolo pensiero di mollare tutto (la “saudade”) e trasferirti ti travolgerà… come ha travolto me.. Ma il Brasile non è solo un posto meraviglioso, è anche uno dei 4 paesi emergenti al mondo. E' una terra di grandi opportunità... Europa e stati uniti sono già in crisi... Il futuro è già in Brasile!!

Il secolo del Brasile



Per molte testate del Primo Mondo è l’uomo dell’anno e una delle personalità più influenti del pianeta. El Mundo ha intervistato Inacio Luiz Lula da Silva il primo presidente sindacalista del Brasile.
I brasiliani usavano dire che il loro Paese era “il Paese del futuro”, ma di un futuro lontano… crede che finalmente sia arrivato?
Sono convinto che il XXI secolo sia il secolo del Brasile. Viviamo un momento eccezionale... continua...

Cidade maravilhosa..



Cidade maravilhosa Il video ufficiale di presentazione di Rio de Janeiro per le Olimpiadi 2016

Lula, o Filho do Brasil



Lula, o Filho do Brasil Il film sulla vita del presidente Luiz Inacio Lula da Silva che arriverà nelle sale brasiliane a gennaio.

Italia e Brasile a confronto



Economia e sistema bancario di Italia e Brasile a confronto. L'economista Eugenio Benettazzo (ha previsto questa crisi in un libro anni fa..) parla di economia e sistema bancario in Italia e Brasile

Mr. Obama in playback…!



Il Presidente degli Stati Uniti è veramente l'uomo più potente del mondo??. O ci sono delle persone che lo manovrano come un pupazzo..?
Leggi tutto..

Vendo casa



Mollo tutto.. vendo appartamento con area ufficio/negozio prov. Udine.

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Andrea
Wow... Bellissimo blog e anima brasiliana.. ...

stefano
questo blog è bellissimo complimenti vorrei tanto venire in ...

micheli gobbi
Saremmo veramente felici se la vostra mitica pagina possa sp...

NATY
O SITO E' NOTA 10!!!!!!!!!!!!!!!!!! TORNO PRESTO MEU BRASIL...

bruno
Ciao Marco ho visitato con molto entusiasmo il tuo Blog f...

In viaggio!! Da sapere..

State pe mettervi in viaggio per la prima volta per il Brasile? In questa sezione troverete alcune informazioni assolutamente da sapere!!





Il Carnevale..

Il Carnevale Brasiliano è una esplosione di sfrenata allegria e grande divertimento, una delle feste più grandi e coinvolgenti del mondo. Il carnevale è sopratutto Samba..












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Archive for the ‘Vivere in Brasile’ Category

Real boom, Euro a picco

domenica, marzo 7, 2010
posted by admin 7:00 AM

300euro

Il real, che ieri é stato quotato a 2,42 euro, dopo aver toccato anche quota 2,41, ha raggiunto il proprio massimo storico sulla moneta europea, che nelle ultime settimane é affondata sotto i colpi della valuta brasiliana. Restano cosí soltanto un ricordo le quotazioni intorno a 3,40 (con picco di 3,43) che si registravano alla fine del 2008, in piena crisi finanziaria internazionale.

Quali le ragioni del fenomeno? Se da un lato la divisa del Vecchio continente «si trova certamente nella fase più difficile da quando è stato creato», per dirla con la cancelliera tedesca Angela Merkel, causa «gli elevati deficit della Grecia e la perdita di credibilità», le esportazioni e le importazioni verdeoro, nel mese scorso, hanno fatto registrare il record di sempre per il mese febbraio. Il dirigente del Ministero dello Sviluppo Welber Barral ha rimarcato che l’aumento non si é verificato solo nei confronti del 2009 – annata segnata dalle note turbolenze finanziarie – ma anche rispetto al 2008, «che é stato un anno eccezionale».

L’incremento ha toccato soprattutto l’import, cresciuto del 50,8 per cento rispetto al febbraio 2009, mentre l’export, rispetto allo stesso periodo, é aumentato del 27,2. Barral ha poi spiegato che in Brasile esiste una correlazione stretta tra importazioni e esportazioni, con le prime che tendono a crescere ogniqualvolta si registra un aumento delle seconde.

Tratto da: http://musibrasil.net/

Brasile-Italia: Il “Corriere” preannuncia il sorpasso

venerdì, febbraio 26, 2010
posted by admin 7:36 AM

brasile italia

Gli organi d’informazione brasiliani stanno dando ampio risalto alla notizia, apparsa un paio di giorni or sono sul “Corriere della sera”, dell’imminente sorpasso dell’economia brasiliana ai danni di quella italiana. In un articolo firmato da Federico Fubini, il quotidiano milanese prevede che il rovesciamento delle posizioni storiche possa avvenire entro un quinquennio.

l giornalista scrive: «(…) il Brasile ha già superato l’Italia se si considera il pil a parità di poteri d’acquisto (cioè in rapporto ai prezzi interni del paese). E a un certo punto nei prossimi cinque o sei anni, un po’ prima o un po’ dopo secondo i tassi di cambio e di crescita, avverrà anche il sorpasso del Brasile sull’Italia in termini assoluti. (…) sono tendenze come queste a spiegare perché oggi i grandi gruppi industriali italiani (…) puntino a rafforzarsi dove vedono più crescita e più potere d’acquisto complessivo in futuro. Non solo dove i costi di produzione sono più bassi». Commentando il pezzo pubblicato dal “Corriere”, una delle ultime edizioni del notiziario della Band sottolineava come tradizionali potenze economiche mondiali quali l’Italia debbano «oggi far fronte a situazioni prima considerate tipiche dei paesi in via di sviluppo. Ad esempio l’enorme deficit pubblico, l’alto tasso di disoccupazione e il diffuso indebitamento della popolazione».

La rete televisiva con sede a São Paulo evidenziava che il prodotto interno lordo italiano, secondo dati appena diffusi, è sceso del 4,9 per cento nel 2009 e che per l’anno in corso non vi sono eclatanti prospettive di ripresa. Il pil brasiliano, al contrario, nel 2009 è rimasto sostanzialmente invariato e, secondo stime del Banco Central, nel 2010 crescerà del 5,5 per cento.

Tratto da: http://musibrasil.net/2010/02/il-corriere-preannuncia-il-sorpasso/

Marcato Libero è un blog che parla di economia e finanza, ma non solo..
E’ uno dei blog di economia più visitati d’Italia che sta investendo in un nuovo progetto: il Brasile.

mercato-libero-village

UN SOGNO:

INVESTIRE IN UN PAESE MIGLIORE, IN CRESCITA, CON UN COSTO DELLA VITA INFERIORE, SFRUTTANDO IL CONCETTO DI GRUPPO D’ACQUISTO, FORMANDO UN GRUPPO DI AMICI, IN UN PAESE TURISTICAMENTE AFFASCINANTE E CULTURALMENTE AFFINE (sono cattolici e non arabi o asiatici…)

DARE UNA SPERANZA A NOI, AI NOSTRI CARI E AI FIGLI

MERCATO LIBERO VILLAGE NON E’ SOLO UN VILLAGGIO VACANZA, MA L’UTOPIA DI UN SOGNO CHE PROVA A DIVENTARE REALTA’. UN INSIEME DI PERSONE CHE HANNO UNA CERTA IDEOLOGIA IN COMUNE (quella di ML) e che per la prima volta si troveranno insieme, non per una vacanza e basta, ma per provare a trasformare il sogno in realtà.
In Brasile abbiamo un altro grande progetto che proveremo a realizzare nei prossimi mesi e che potrebbe permettere di spostare il baricentro economico di alcuni di noi al di là dell’oceano. (così come facevano i nostri avi con le valigie di cartone, noi metteremo i nostri euro che valgono sempre meno, nella valigia alla ricerca di crescita economica e di un modello di vita migliore).

MENTRE L’EURO COLA A PICCO PER COLPA DEI BANCHIERI CENTRALI E DEI GOVERNI OCCIDENTALI, BRUCIANDO POTERE D’ACQUISTO E I RISPARMI DI UNA VITA….

A Roma e a Padova parleremo di investimenti in brasile, in specifico del nostro progetto immobiliare in collaborazione con la imoplanet.

Ecco le 2 date degli appuntamenti:

LUNEDI’ 22 FEBBRAIO A ROMA ORE 18.00
Presso la Trading Room Nuovi Investimenti – Roma – Via dei Due Macelli, 60
A DUE PASSI DA PIAZZA DI SPAGNA.

mercato-libero-roma

MARTEDI’ 23 FEBBRAIO A PADOVA ORE 17.00
HOTEL BIRI – Via A. Grassi, 2 – 35129 Padova – Tel. +39.049.8067700

mercato-libero-padova

Visitate il Blog di Mercato Libero

Madonna e Jesus Luz insieme in Brasile

venerdì, febbraio 19, 2010
posted by admin 12:36 PM

madonna-jesus

Dopo il nascere del loro amore, sembrava già arrivato il momento del tramonto. Parliamo della regina del pop, Madonna, e del suo giovane fidanzato, il modello Jesus Luz. Stando alle dichiarazioni rilasciate da un anonimo amico della coppia, infatti, pareva che i due si fossero lasciati per la più logica delle motivazioni: l’importante differenza d’età, che, sempre stando a questa misteriosa fonte, non permetteva loro di instaurare un dialogo. Ma, a far crollare il tutto, sono bastati pochi scatti della coppia, felici insieme. Madonna e Jesus, infatti, stanno trascorrendo una vacanza in Brasile, dove sono stati fotografati all’uscita di un bel ristorante a Rio De Janeiro. Non si sono mai lasciati o è ritorno di fiamma?

Tratto da: http://irisgossip.it/

Il XXI secolo sarà il secolo del Brasile

venerdì, febbraio 12, 2010
posted by admin 8:00 AM

O_Espirito_de_Rio_de_Janeiro_by_NoamM

Per molte testate del Primo Mondo è l’uomo dell’anno e una delle personalità più influenti del pianeta. Come la collega cilena Michelle Bachelet lascerà il potere all’apice della popolarità e, come lei, non cerca la rielezione, ossessione di molti presidenti latinoamericani. El Mundo ha intervistato Inacio Luiz Lula da Silva e in fondo è bello chiudere l’anno con il primo presidente sindacalista del Brasile. Chi vuole leggere l‘intervista in lingua originale la trova qui

-I brasiliani usavano dire che il loro Paese era “il Paese del futuro”, ma di un futuro lontano… crede che finalmente sia arrivato?
Sono convinto che il XXI secolo sia il secolo del Brasile. Viviamo un momento eccezionale. Nonostante la crisi, abbiamo creato quest’anno più di 1,4 milioni di posti di lavoro, mentre un milione di posti di lavoro è stato sacrificato nei Paesi ricchi. Anche gli investimenti hanno ripreso a crescere in modo vigoroso e in tutti i settori dell’economia si respira ottimismo e fiducia. Abbiamo conquistato la stabilità democratica per la solidità delle istituzioni e per il rispetto delle libertà civili e stiamo vincendo la più grande delle nostre sfide: ridurre la povertà e le disuguaglianze sociali.
- Il suo Governo è riuscito a ridurre la povertà, è un fatto. Un vecchio proverbio cinese dice: “Regala un pesce a un uomo e lo alimenterai per un giorno, insegnagli a pescare e lo alimenterai per il resto della sua vita”. Lei crede di aver fatto assistenzialismo o di aver tolto dalla povertà persone che potranno valersi per se stesse quando termineranno i programmi di aiuto? Ha regalato pesce o canne da pesca?
E’ un proverbio molto popolare anche in Brasile. Per questo non stiamo regalando niente. Quello che stiamo facendo è aiutare le persone ad aiutare se stesse. Le famiglie ricevono aiuto solo se tutti i figli hanno un buon rendimento scolare e la famiglia riceve attenzione medica. Con questo ci assicuriamo che la prossima generazione di brasiliani avrà tutte le condizioni per contribuire produttivamente alla società, senza più essere prigioniera della povertà o dell’assistenzialismo, che l’unica cosa che ottiene è riprodurre povertà.
- Quest’anno abbiamo visto un elicottero della polizia abbattuto da malavitosi a Río de Janeiro. Non è la droga il grande nemico della democrazia in America Latina? Cosa ha fatto il suo Governo? E’ un problema che può essere affrontato da ogni Paese o sarebbe necessaria un’azione politica coordinata tra vari Paesi colpiti dallo stesso problema?
Nell’ambito dell’UNASUR si sta creando un consiglio dedicato a combattere il narcotraffico. Parte della soluzione di questo complesso problema è la riduzione della povertà e delle disuguaglianze. Un’altra parte è la creazione di opportunità di istruzione per tutti
- Oltre che per le dichiarazioni retoriche, servono a qualcosa i vertici dei Paesi dell’America Latina? Mi citi un risultato concreto
I vertici regionali sono opportunità, soprattutto perché i leaders costruiscano un dialogo e fiducia mutua. I suoi risultati pratici sono patenti nel consolidamento dell’integrazione regionale con il Mercosur e l’aumento del commercio regionale. Più recentemente l’UNASUR ha già dimostrato il suo valore per mezzo di un’azione efficace per contenere la minaccia alla stabilità boliviana in un momento di grande tensione politica.
- Ha causato stupore vederla ricevere il presidente dell’Iran, un dittatore la cui vittoria elettorale è stata messa in discussione e che ha represso sanguinosamente l’opposizione. Sorprende che qualcuno che ha lottato contro una dittatura si pieghi a questo. Cosa ha da dire?
Il presidente dell’Iran Mahmud Ahmadineyad si è presentato alle elezioni e ha ottenuto il 62% dei voti. Nonostante le discussioni dell’opposizione, si sono celebrate delle elezioni all’interno di regole in cui non si è vulnerata la Costituzione del Paese. Abbiamo con l’Iran una relazione commerciale densa e non crediamo che mettendolo contro la parete lo attrarremmo alle buone cause. E’ necessario creare uno spazio per il dialogo e la conversazione, per non provocare una reazione controproducente.
- Il Brasile si è impegnato molto nella crisi in Honduras e poco o niente nella tensione tra Colombia e Venezuela. Perché? Visto con la prospettiva del tempo, non è stato un errore dare asilo nell’ambasciata brasiliana al presidente Zelaya?
Nel caso di Colombia e Venezuela, il Brasile ha sviluppato a diversi livelli, compresa l’UNASUR, un atteggiamento moderatore ed è arrivato a proporre uno schema di monitoraggio della frontiera, anche con la collaborazione della Spagna. In quanto al golpe contro il presidente Zelaya, la posizione brasiliana è stata chiara, in sintonia con la nostra tradizione diplomatica e con le manifestazioni della comunità internazionale; non c’è più posto per i colpi di Stato in America Latina.
- Il suo ministro e candidata Dilma Rousseff non ha il suo carisma. Crede che questo possa pregiudicarla nelle elezioni del prossimo ottobre?
Vedo la prospettiva elettorale con molto ottimismo.Abbiamo una candidata di grandi qualità, che conosce molto bene il governo e ha una grande sensibilità sociale, grande capacità di leadership e di gestione della macchina pubblica
- Abbiamo lasciato per la fine una domanda compromettente. Finale della Coppa del Mondo di Calcio 2010 in Sudafrica, giocano Spagna e Brasile, faccia il suo pronostico
Il mio cuore sta con il Brasile, ma vinca il migliore.

Tratto da: http://rottasudovest.blog.lastampa.it/

Real Brasiliano: in arrivo le nuove banconote

venerdì, febbraio 5, 2010
posted by admin 7:12 AM

novas-notas-de-real

La Banca Centrale del Brasile ha annunciato il lancio delle nuove banconote di $ 50 e $ 100 reali, sono per le strade nel primo semestre di quest’anno, le nuove banconote entrerazzo in circolazione  attraverso le banche, sportelli bancomat e la rete degli scambi nazionali.

Nate per per evitare le frequenti frodi, le nuove banconote saranno più sicure, hanno ridisegnato la filigrana, l’abbinamento e l’imaging, anche le nuove banconote saranno protette da una striscia olografica con un design personalizzato per ogni denominazione, è uno dei modi più efficaci per prevenire la contraffazione usato oggi. Le nuove banconote hanno anche diverse misure che saranno in conformità con il valore di ogni singola nota.

Entro quest’anno saranno lanciate le note da 50R$ e 100R$ in quanto le più falsificate .Quelle da 10R$ e 20R$ saranno lanciate nel 1° semestre del 2011 . La previsione è che tutte le nuove cedole saranno in circolazione entro due anni . Le cedole esistenti continueranno ad avere corso legale sino alla loro sostituzione integrale .

Chi conserva in casa pacchi di soldi ( abitudine comune tra i brasiliani ) è avvertito . Si prepari , con molta attenzione ai ladroni , a portare tutto in banca per cambiarli !

Brasile, una delle economie più stabili al mondo.

martedì, febbraio 2, 2010
posted by admin 1:46 PM

Eugenio Benettazzo, un bravissimo economista parla del sistema bancario ed economico dell’Italia e del Brasile.

Io non sono un economista, a lui la parola..

Tratto da: http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/
Eugenio benettazzo: http://www.eugeniobenetazzo.com/

Italiani in Brasile: Intervista a Pierluigi Guerini

sabato, novembre 14, 2009
posted by admin 7:00 AM

Pierluigi Guerini, nasce e vive a Pandino (Cremona) sino al novembre 2004 quando decide di trasferirsi a Salvador Bahia, in Brasile. Dopo una laurea in Business administration, un lavoro come consulente aziendale, curatore fallimentare e direttore finanziario della filiale Libica di una azienda di costruzioni decide che è ora di cambiare vita completamente….

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Perchè sei andato in Brasile e che cosa apprezzi?
Ero alla ricerca di novità , di nuove motivazioni ed esperienze. Tutto è nato per caso da un viaggio di piacere fatto nel 1998 che si è trasformato in una assidua frequentazione e alla fine un cambio di vita.
Della mia nuova vita brasiliana mi piace la possibilità di avere spazio per crescere, avere nuove opportunità di affari e la consapevolezza che c’è ancora molto da fare e non che tutto sia già stato inventato o fatto. Questa era la sensazione che provavo in Italia.
Apprezzo molto la semplicità e naturalezza con le quali si vive qui.

Le maggiori differenze che ho riscontrato riguardano le classi sociali basse, poiché quelle media e alta media tendono omologarsi e assomigliarsi ovunque.
Tra la gente comune ho trovato maggior voglia di vivere, di essere allegra, di essere fatalista e meno programmatrice.
Per ciò che riguarda la mia integrazione in Brasile, devo ammettere che mi sento abbastanza inserito nella vita quotidiana ed il mio essere semplice, umile e disponibile mi ha aiutato ovunque. Stranamente mi sento vicino, o lontano, ad entrambe le culture. Amo i cambiamenti, amo conoscere nuove culture e vivere nuove esperienze.

Puoi raccontare com’è natal’idea del tuo hotel?
L’Hotel Cocoon è come un figlio a cui ho trasmesso i miei geni, il mio pensiero e il mio modo di vivere. Il Cocoon è la perfetta rappresentazione materiale del mio concetto di eleganza e stile. L’ho disegnato e costruito assieme al mio socio.
Lo stile dell’hotel è simile a quello di una astronave: penso sia il primo esempio di una nuova architettura che ho chiamato MINIMALISMO FUTURISTA, cioè uno stile minimalista ispirato al futuro.

Quali sono le peculiarità dell’ Cocoon Hotel?
E’ un nuovo concetto di eleganza e di buon gusto; si tratta di un nuovo modo di vivere in hotel, insomma, una nuova dimensione. I turisti adorano lo stile architettonico, l’ottimo gusto decorativo, la grande funzionalità ed il confort. Inoltre, sono colpiti dal contrasto tra una struttura iper-moderna ed il calore dello staff che lavora al Cocoon, tutti giovani, motivati e attenti alle esigenze degli ospiti.

Che cosa pensano i Brasiliani dell’Italia?
I brasiliani guardano all’Italia con rispetto ed ammirazione, per la sua storia, le sue bellezze e per la sua capacità di essersi imposta nel mondo con il suo Made In Italy attraverso la moda, le auto di lusso e la cucina.
Personalmente, sento la mancanza dei sapori della nostra cucina e dei prodotti nostrani e ovviamente la presenza degli amici e della famiglia.
Si mi sento orgoglioso di essere italiano; L’ Italia è un bellissimo paese con gente intraprendente, onesta e dal gran cuore.

Piatti Italiani o Brasiliani?
E’ difficile scegliere fra piatti italiani, anzi impossibile, ma la cosa che più mi manca è la polenta, d’ altronde sono in parte bergamasco! In Brasile, la carne alla brace, il famoso churrasco è molto buono. La cucina bahiana è molto saporita e pesante. Zuppe di pesce in olio di dendè e fejoada (riso, fagioli e vari tipi di carne e salsicce tutto mescolato assieme a farina di farofa).
Al Cocoon abbiamo uno dei miglior ristoranti italiani della città , il ristorante STAR e quindi mangio sempre italiano!

Un consiglio per altri Italiani che sognano di trasferirsi all’estero?
Il consiglio che mi sento di dare a tutti quanti è quello di valutare bene quale è il tipo di lavoro e di vita che interessa fare realmente; considerando il fatto è che se già  si sta pensando di cambiare vita è meglio cercare di fare qualcosa di motivante.

I’m always out to change things, rethink them and make them better (Ian Schrager)

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Ogni anno l’Inps eroga 1,3 miliardi di euro per un totale di circa cinquencentomila trattamenti tra pensioni di anzianità, vecchiaia, invalidità e superstiti. Di queste, il 40%, il cui importo medio per assegno è di 212 euro, viaggiano in Europa mentre il resto segue le rotte “storiche” dell’emigrazione italiana. Poco meno di 120mila, vanno verso gli Stati Uniti e il Canada, 72.565 viaggiano per l’America meridionale, in Oceania arrivano quasi 58.531. Altre, infine, sono smistate verso lidi più esotici: dal Perù al Marocco da Capo Verde alla Repubblica Dominicana.
Il turismo previdenziale oramai non conosce confini, i motivi principali che spingono i nostri connazionali ad emigrare sono la crisi galoppante la constante erosione dei redditi, la componente importantissima nella scelta del Paese é il cambio vantaggioso che restituisce un buon potere d’acquisto.
In pratica gli italiani dopo aver lavorato e maturato in Italia tutti i requisiti, scelgono di emigrare per inseguire stagioni più temperate e uno stile di vita migliore di quello che altrimenti si potrebbero permettere, da pensionati, nel nostro Paese. Con la Finanziaria del 2003 inoltre è stato garantito anche ai pensionati italiani all’estero la pensione minima pari a 516,46 euro al mese. L’Inps solo dallo scorso anno ha cominciato a prendere in esame il fenomeno, risulta infatti che moltissimi pensionati si trasferiscono non rinunciando comunque alla residenza nella Penisola. Dallo studio eseguito dall’Inps a fine del 2008, risulta che le comunità di pensionati esteri più grandi restano quella francese (con oltre 63mila titolari di prestazioni previdenziali),
quella argentina (50mila), quella canadese (48mila) e quella statunitense (47mila). Sono di importi tra i 630 e i 1.687 euro quelle erogate ai nostri pensionati residenti nei paesi dell’Estremo oriente. Mentre in Europa é il Principato di Monaco che detiene il primato, infatti, l’importo liquidato ai nostri connazionali raggiunge i 1.202 euro. A Malta gli importi erogati sono in media di 2.109 Euro. La graduatoria risultante dallo studio elaborato dall’Inps segnala inoltre che non se la passano male neppure i pensionati che risiedono in altri Paesi extracomunitari . Il primo posto lo ha conquistato il Messico dove, l’importo medio liquidato mensilmente é di 842 euro, nella Repubblica Domenicana é di 815 euro, in Marocco sono 797 gli euro erogati, in Egitto si raggiungono i 788 euro e in Tunisia la somma media raggiunge i 733 euro.

Un’amara sorpresa l’ha avuta chi ha scelto di trasferirsi in Brasile, infatti, un migliaio di pensionati italiani residenti in alcuni Stati della Federazione brasiliana, sul totale di 10.931 presenti sul territorio, da circa nove anni hanno ingaggiato una battaglia a colpi di carte bollate con il Fisco tricolore.

Vediamo nel dettaglio qual’é la storia di questo contenzioso che sta creando notevoli problemi ai nostri connazionali. Dopo una vita di lavoro e dedicazione al nostro Paese si vedono emarginati e discriminati per aver scelto di andar a trascorrere la meritata pensione in un Paese dove ancora si puó vivere dignitosamente.
L’ennesima burla tutta italiana

1978: Italia e Brasile stipulano un accordo teso ad evitare la doppia tassazione dei redditi. Per 22 (ventidue) anni tutto fila liscio, i pensionati italiani residenti in Brasile pagano nel paese di
residenza le imposte dovute, le pensioni vengono regolarmente erogate dagli Enti previdenziali italiani senza alcuna trattenuta di imposte in base all’art 19.4 dell’accordo stipulato fra i due paesi.

Anno 2000 ministro delle finanze Visco (Governo Prodi) Sorpresa… Sorpresa…
Ai pensionati italiani residenti in Brasile vengono improvvisamente, senza alcuna comunicazione preventiva, trattenute alla fonte le somme relative all’“Irpef dovuta” calcolata sulle pensioni erogate dall’INPS e dagli altri Enti previdenziali. In pratica, in base ad un’allucinante interpretazione di qualche fantasioso “interprete in lingue straniere”, il Direttore centrale dell’Ufficio Fisco Internazionale Vincenzo Busa firma il 22 luglio del 2003 una circolare la 41/2003 che obbliga l’INPS e gli altri Enti erogatori a trattenere, in qualitá di sostituti  d’imposta, le somme “dovute” sulle pensioni erogate ai pensionati italiani residenti in Brasile.

tartassati_pensionati_in_brasile

Un fatto curioso

Non tutte le pensioni pagate dagli Enti erogatori subiscono la trattenuta sono solo un migliaio i “beneficiati” dalla circolare Busa i restanti 9931 continuano ad essere “bistrattati”. In pratica grazie alla fantasiosa interpretazione del genio delle lingue straniere, la frase inglese “May be taxed” (potrebbero essere tassate) il genio la traduce con “VANNO TASSATE” viene cosí di fatto applicato dall’Italia l’art 18.1 della Convenzione Italo-Brasiliana che vede la tassazione concorrente per le pensioni superiori a 5000 dollari annui. Dopo 7 anni di dura lotta “armata” dei nuovi “Mille”, a suon di carte bollate e interrogazioni parlamentari, finalmente, qualcuno in Italia giunge alla conclusione che vanno chiesti chiarimenti sull’Accordo alla controparte brasiliana per arrivare cosí ad una definizione della controversia…. Con lettera di protocollo GAB/ASAIN n.ro
16/2009 del 28 gennaio di quest’anno, indirizzata al dr Enrico Martino responsabile dell’Ufficio Estero dell’Agenzia delle Entrate, il Coordinatore Generale delle Relazioni Internazionali della Segreteria della Receita Federal (corrispondente al nostro Ufficio Esteri dell’Agenzia delle Entrate), Marcos Aurelio Pereira Valadon risponde che: “per il Brasile vale l’attuale accordo, per altro, rispettato per ben 22 anni dall’Italia.
Il Brasile riconosce valida l’applicazione dell’art 19.4. Non vede alcun fatto nuovo e non comprende quali siano state le motivazioni che hanno spinto l’Italia a modificare in modo arbitrario, unilateralmente, quanto concordato anche amministrativamente attraverso la Convenzione che ha, oltrettutto, validitá di legge ratificata, tra l’altro, dal Parlamento italiano il 29 novembre del 1980 con n.ro 844. Il risultato di tutto ció é che in questa situazione i “1000 beneficiati” dalla famosa circolare 41/2003 pagano imposte trattenute alla fonte in Italia e, continuano ovviamente a pagarle anche in Brasile alla faccia della Convenzione sulla doppia tributazione…

Dopo la risposta ufficiale del Brasile finalmente qualcosa si é cominciato a muovere in Italia…
Dopo l’interrogazione parlamentare presentata dall’On Angelo Compagnon le “alte sfere” dell’Agenzia stanno cominciano a dar atto dell’equivoco creato dal famoso genio delle traduzioni… Va detto, tra l’altro, che esiste la possibilitá dell’avvio di inchieste tese a definire le responsabilitá dei dirigenti dell’Agenzia coinvolti nella questione la causa sarebbe il danno erariale prodotto dalla vicenda, risulta infatti che l’Agenzia deve rimborsi valutati in oltre un milione e mezzo di euro sui quali vanno calcolati la rivalutazione monetaria e gli interessi legali. Con risposta scritta all’On Compagnon l’Ufficio Esteri dell’Agenzia conferma infatti l’errore avvenuto e da per certa l’applicazione anche da parte italiana dell’art 19.4 della convenzione cosí come avviene anche per la parte brasiliana… A questo punto i “beneficiati” dalla circolare 41/2003 dovrebbero aver diritto al rimborso dell’Irpef trattenuta alla fonte per gli anni trascorsi dal 2000 al 2009 incluso…. Dall’inizio di questa vicenda a tutt’oggi si sono create paradossali situazioni: l’Ufficio Liquidazioni dell’Agenzia dopo aver liquidato rimborsi Irpef relativi agli anni 2000 – 2001 – 2002 ha inviato ai pensionati ingiunzioni per la restituzione degli stessi importi giá liquidati. Ci auguriamo che le cose seguano il verso giusto e finalmente questa querelle venga definita in modo corretto. Va detto, per altro, che dopo questi ultimi fatti l’Inps dovrebbe smettere di trattenere indebitamente imposte, non dovute, ai Pensionati italiani residenti in Brasile, anche perché potrebbero emergere responsabilitá penali in merito.

Fonte: http://www.mantovaninelmondo.eu/ autore: Virgilio Tonati

P.s.: Per ulteriori chiarimenti e dubbi visitate il link sopra, c’è l’indicazione di uno studio legale che si occupa di questi casi

Recessione/ La crisi? Negli Emergenti non si sente. In Italia uno su due è pessimista

mercoledì, settembre 23, 2009
posted by admin 11:44 AM

crisi-finanziariaFinalmente si dorme! Già perché con la crisi economica, secondo quanto dicono gli esperti delle più importanti organizzazioni internazionali come Ocse e Fondo Monetario Internazionale, ormai alle spalle i consumatori di tutto il mondo possono tornare a fare sonni tranquilli. Secondo la Doxa, infatti, che ha appena reso pubblici i risultati di uno studio del gruppo Win (Worlwide Independent Network Of Market Research), condotto in 22 Paesi del mondo e che ha monitorato la percezione della popolazione rispetto alla crisi economica in corso, almeno uno su due degli intervistati (il 54%) ha sofferto di almeno uno di questi quattro disturbi psicologici (considerati conseguenza diretta della recessione): disturbi del sonno (26%), stati d’ansia (40%), depressione (18%) e stress (40%). E ne hanno risentito maggiormente i cittadini di Giappone, Russia, Libano, Usa e Messico mentre in misura minore la popolazione di Olanda, Austria, Italia, Spagna e Brasile.

La ricerca prende in esame i diversi ambiti economici toccati dalla crisi (reddito personale, mercato immobiliare, stabilità delle banche e del mercato azionario, tagli alle spese, fiducia nei governi) e indaga sugli effetti psicologici da essa prodotti nei cittadini. In generale dalla ricerca emerge che Brasile, Canada e India sono i Paesi che risentono meno della crisi, nei quali il livello di ottimismo è superiore o uguale alla media e anche i tagli alle spese e le conseguenze psicologiche sono più contenuti. I più colpiti sono invece Francia, Giappone, Messico, Argentina e Islanda.
Per quanto riguarda il futuro, dall’indagine risulta che i consumatori stiano lentamente riguadagnando fiducia nelle condizioni finanziarie del proprio Paese e che il livello di pessimismo sia considerevolmente diminuito, rispetto all’indagine precedente svolta nel marzo 2009.
Quasi la metà (45%) degli intervistati ritiene che la situazione economica rimarrà invariata nei prossimi tre mesi, mentre il 19% pensa che migliorerà e il 31% che peggiorerà. E Cresce anche la fiducia nella stabilità e solidità del mercato azionario. Relativamente ai consumi, almeno uno su due (il 54%) dichiarano di aver tagliato le spese (soprattutto per abbigliamento/calzature/accessori e divertimenti).
FOCUS ITALIA. Sintetizzando i risultati dell’indagine Doxa su un campione di circa 1000 intervistati, l’Italia si colloca tra i Paesi in cui il livello di pessimismo è piuttosto alto, con tagli alle spese consistenti. Anche se non ci sono stati grandi effetti sulla salute psicologica della popolazione. Nello specifico dalla ricerca emerge che quasi la metà  degli italiani (49%) è convinto che la situazione economica dell’Italia rimarrà invariata nei prossimi tre mesi, mentre il 31% ritiene che peggiorerà. Solo il 17% degli intervistati è ottimista e convinto che le condizioni finanziarie del Paese miglioreranno

Finalmente si dorme! Già perché con la crisi economica, secondo quanto dicono gli esperti delle più importanti organizzazioni internazionali come Ocse e Fondo Monetario Internazionale, ormai alle spalle i consumatori di tutto il mondo possono tornare a fare sonni tranquilli. Secondo la Doxa, infatti, che ha appena reso pubblici i risultati di uno studio del gruppo Win (Worlwide Independent Network Of Market Research), condotto in 22 Paesi del mondo e che ha monitorato la percezione della popolazione rispetto alla crisi economica in corso, almeno uno su due degli intervistati (il 54%) ha sofferto di almeno uno di questi quattro disturbi psicologici (considerati conseguenza diretta della recessione): disturbi del sonno (26%), stati d’ansia (40%), depressione (18%) e stress (40%). E ne hanno risentito maggiormente i cittadini di Giappone, Russia, Libano, Usa e Messico mentre in misura minore la popolazione di Olanda, Austria, Italia, Spagna e Brasile.

La ricerca prende in esame i diversi ambiti economici toccati dalla crisi (reddito personale, mercato immobiliare, stabilità delle banche e del mercato azionario, tagli alle spese, fiducia nei governi) e indaga sugli effetti psicologici da essa prodotti nei cittadini. In generale dalla ricerca emerge che Brasile, Canada e India sono i Paesi che risentono meno della crisi, nei quali il livello di ottimismo è superiore o uguale alla media e anche i tagli alle spese e le conseguenze psicologiche sono più contenuti. I più colpiti sono invece Francia, Giappone, Messico, Argentina e Islanda.

Per quanto riguarda il futuro, dall’indagine risulta che i consumatori stiano lentamente riguadagnando fiducia nelle condizioni finanziarie del proprio Paese e che il livello di pessimismo sia considerevolmente diminuito, rispetto all’indagine precedente svolta nel marzo 2009.

Quasi la metà (45%) degli intervistati ritiene che la situazione economica rimarrà invariata nei prossimi tre mesi, mentre il 19% pensa che migliorerà e il 31% che peggiorerà. E Cresce anche la fiducia nella stabilità e solidità del mercato azionario. Relativamente ai consumi, almeno uno su due (il 54%) dichiarano di aver tagliato le spese (soprattutto per abbigliamento/calzature/accessori e divertimenti).

FOCUS ITALIA. Sintetizzando i risultati dell’indagine Doxa su un campione di circa 1000 intervistati, l’Italia si colloca tra i Paesi in cui il livello di pessimismo è piuttosto alto, con tagli alle spese consistenti. Anche se non ci sono stati grandi effetti sulla salute psicologica della popolazione. Nello specifico dalla ricerca emerge che quasi la metà  degli italiani (49%) è convinto che la situazione economica dell’Italia rimarrà invariata nei prossimi tre mesi, mentre il 31% ritiene che peggiorerà. Solo il 17% degli intervistati è ottimista e convinto che le condizioni finanziarie del Paese miglioreranno.

Fonte

http://www.affaritaliani.it/