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Rio de Janeiro. Il carnevale Brasiliano
Febbraio è il mese migliore per visitare il Brasile. A febbraio il mare è caldo, non piove quasi mai, la temperatura media è di 30 gradi. L’atmosfera è ulteriormente riscaldata dai festeggiamenti per il Carnevale, che è uno spettacolo nazionale e tutto il paese è in festa. Una festa animata da balli, musiche, esibizioni di samba, sfilate di carri allegorici, maschere e costumi variopinti…Ma bisogna stare attenti a non essere travolti dalla “locura”, la follia collettiva che per i brasiliani è la sintesi dei cinque giorni di festeggiamenti più attesi dell’anno in cui si cerca di scacciare i problemi al ritmo sensuale della samba.



Certamente il Brasile ha il merito di aver dato origine a uno dei carnevali più tipici, più sfarzosi e più significativi del mondo. I festeggiamenti durano 5 giorni ininterrottamente dalla mezzanotte del venerdì che precede il Mercoledì delle Ceneri.
Infatti il protagonista del Carnevale è il Samba, (che significa in lingua angolana “colpo di ombelico”). E’ uno spettacolo vedere le stupende fantasie che rivestono gli folioes (i carri delle scuole di samba) e sentire la musica degli strumenti diversi suonati da molte persone in ogni banda, situati in un’arena progettata per questo, con circa tre km di gradinate da ambo le parti per gli spettatori, che pagano il biglietto per entrare. Il modo migliore e più sicuro per assistere alla festa è occupare le gradinate installate appositamente per assistere allo spettacolo lungo le principali strade o nelle piazze della città, nel Sambódromo (struttura architettonica fissa del tutto simile ad uno stadio).


Purtroppo, soprattutto a Rio dove si concentra moltissima gente i festeggiamenti che accompagnano il Carnevale portano spesso a episodi spiacevoli perché molti storditi dalla musica, dalla danza sfrenata, dalla confusione, spinti dall’ alcool si abbandonano a risse, bravate, furti…

(Foto sopra: Il Sambodromo, costruito nel 1983, è diviso in settori e ad ognuno corrisponde un prezzo diverso del biglietto d’ingresso, un po’ come la distinzione tra curva, gradinata e tribuna dei nostri stadi. Ma qui i costi sono altissimi, i posti migliori superano anche i 500 euro.)
Rio de Janeiro è la città più famosa al mondo per i festeggiamenti del Carnevale.
Gli eventi tipici sono: le parate delle “Escolas de Samba” (Scuole di samba) nel Sambodromo; i popolari “blocos de carnaval”, come il “Cordão do bola preta” , che sfila nel centro della città; l’Ipanema’s Gand’, la sfilata gay sulla spiaggia di Ipanema;e tante altre trasgressive esibizioni.
Le origini del Carnevale brasiliano risalgono ai tempi della colonizzazione portoghese: dalle feste di strada, alquanto incivili (lanci d’acqua, uova, farina, calce, arance fradice e avanzi di cibo), si manifestò l’interesse per le maschere e per i costumi (detti ‘fantasias’). Il primo ballo in maschera fu organizzato, nel 1830, da un italiano, presso l’Hotel Italia di Rio de Janeiro. Fu l’inizio di una vera e propria stratificazione sociale: da un lato il carnevale popolare, dall’altro il carnevale elegante della classe media. Sino a giungere ai “matiné” (balli all’aria aperta) ed ai concorsi femminili per l’elezione della donna più bella, dello scorso secolo, periodo in cui le Associazioni carnevalesche promossero le prime sfilate di carri allegorici, donando alla festa quel tocco musicale tipicamente brasiliano che è sopravvissuto fino ai nostri giorni, originando la nota samba.

Il Carnevale inizia solitamente nell’Avenida Rio Branco di Rio de Janeiro, quando il sindaco consegna le chiavi della città al “Rei Momo”, una delle figure più tradizionali del Carnevale, per i quattro giorni della festa.Questo gesto simboleggia il ribaltamento dei poteri dai ricchi ai poveri, durante il periodo carnevalesco. E il momento più importante della festa è, senza dubbio, la sfilata delle scuole di Samba, che ha come scenario il Sambodromo, la famosa Passarela dos escolas do Samba, progettata dal famoso architetto Oscar Nieme.
Il Carnevale rappresenta, per i brasiliani, l’evento culturale più importante della loro vita, anche se i giorni di festa sono soltanto quattro.La fase preparatoria dura tutto l’anno: 365 giorni di stenti e risparmi per poter esibire il costume più spettacolare della sfilata, decorato con una miriade di piume colorate e paillettes. A parte le ragazze seminude che sfilano in perizoma, coperte solo da stravaganti tecniche di body-painting e brillantini, la vera attrazione sono le Scuole di Samba, associazioni rionali che sfilano nel Sambodromo per vincere il prestigioso Stendardo d’oro.

Le scuole di samba che concorrono al carnevale di Rio de Janeiro sono 14: Beija-Flor- Caprichosos de Pilares- Grande Rio- Imperatriz Leopoldinense- Império Serrano- Mangueira- Mocidade- Portela- Porto da Pedra- Rocinha- Salgueiro- Unidos da Tijuca- Vila Isabel- Viradour.
Rio de Janeiro, foto Carnevale 2007
Rio de Janeiro -Brasile. Foto Carnevale 2007
Beija Flor diventa Campione per il Carnevale 2007

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Albo d’oro Carnevale. Classifiche e vincitori delle edizioni del carnevale di Rio De Janeiro dal 2000 al 2008
| ALBO D’ORO CARNEVALE 20081° Beija-Flor2° Salgueiro
3° Grande Rio 4° Portela< 5° Unidos da Tijuca 6° Imperatriz 7° Viradouro 8° Mocidade 9° Vila Isabel 10° Mangueira 11° Porto da pedra 12° Sao Clemente
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| ALBO D’ORO CARNEVALE 20071° Beija-Flor2° Salgueiro
3° Grande Rio 4° Portela< 5° Unidos da Tijuca 6° Villa Isabel
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| ALBO D’ORO CARNEVALE 20061° Vila Isabel2° Grande-Rio
3° Viradouro 4° Mangueira 5° Beija-Flor 6° Unidos da Tijuca 7° Portela 8° Império Serrano 9° Imperatriz 10°Mocidade 11°Salgueiro 12°Porto da Pedra 13°Caprichosos 14°Rocinha
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| ALBO D’ORO CARNEVALE 2005 1^ Mocidade2^ Império Serrano3^ Salgueiro
4^ Mangueira 5^ Unidos da Tijuca 6^ Tradição 7^ Vila Isabel 8^ Porto da Pedra 9^ Caprichosos 10^Viradouro 11^Portela 12^Imperatriz 13^Grande Rio 14^Beija-Flor
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| ALBO D’ORO CARNEVALE 20041^ São Clemente2^ Caprichosos
3^ Unidos da Tijuca 4^ Salgueiro 5^ Grande Rio 6^ Mangueira 7^ Portela 8^ Tradição 9^ Porto da Pedra 10^Imperatriz 11^Império Serrano 12^Beija-Flor 13^Viradouro 14^Mocidade
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| ALBO D’ORO CARNEVALE 2003 1^ Santa Cruz2^ Salgueiro
3^ Grande Rio 4^ Viradouro 5^ Império Serrano 6^ Caprichosos 7^ Portela 8^ Tradição 9^ Mangueira 10^Beija-Flor 11^Unidos da Tijuca 12^Porto da Pedra 13^Mocidade 14^Imperatriz
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| ALBO D’ORO CARNEVALE 20021^ São Clemente2^ Caprichosos
3^ Unidos da Tijuca 4^ Grande Rio 5^ Tradição 6^ Salgueiro 7^ Beija-Flor 8^ Porto da Pedra 9^ Mangueira 10^Império Serrano 11^Mocidade 12^Imperatriz 13^Viradouro 14^Portela
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| ALBO D’ORO CARNEVALE 20011^ Paraiso do Tuiuti2^ Tradição
3^ Unidos da Tijuca 4^ Salgueiro 5^ Mocidade 6^ Portela 7^ Beija-Flor 8^ Império Serrano 9^ Caprichosos 10^Viradouro 11^Imperatriz 12^Mangueira 13^União da Ilha 14^Grande Rio
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| ALBO D’ORO CARNEVALE 2000 1^ Porto da Pedra2^ Grande Rio
3^ Vila Isabel 4^ Caprichosos 5^ Tradição 6^ Mocidade 7^ Portela 8^ Unidos da Tijuca 9^ Mangueira 10^ Salgueiro 11^ Imperatriz 12^ União da Ilha 13^ Beija-Flor 14^ Viradouro |
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Brasile, cosa vedere e cosa fare
A nord l’Amazzonia è motivo di richiamo soprattutto per gli amanti della natura e perché no anche dell’avventura. Un viaggio sui battelli fluviali che da Belèm conducono fino a Manaus, può essere comodamente effettuato a bordo di due navi da crociera o su catamarani gestiti dalla linea governativa ENASA. Le navi partono da Belém di notte, passano da Marajò e superato il Rio Negro e il Rio Solimoes, raggiungono Manaus costeggiando le zone coperte da una ricca vegetazione. Il modo più affascinante per affrontare questo tragitto, per chi non ha particolari esigenze in fatto di comodità, rimane comunque quello di navigare sulle piccole lance a motore, dormendo sulle amache.
Anche Belém e Manaus, meritano un’attenta visita.
Il nordeste, sinonimo di povertà, appare agli occhi dei brasiliani che vivono negli stati prosperosi del sud e del sudest, quasi una nazione straniera. Prima zona colonizzata dai portoghesi, ha antiche associazioni con i paesi africani. La città di Salvador da Bahia, che dal 1549 al 1763 fu capitale del territorio brasiliano, racchiude più che in qualsiasi altro luogo del paese, l’anima del Brasile. Luogo mistico, con le chiese più antiche, i più importanti esempi di architettura coloniale, a dato i natali a numerosi scrittori, tra cui Jorge Amado, o musicisti come Baden Powell e Gilberto Gil. La città meriterebbe almeno una settimana di visita, per poter assaporare tranquillamente tutto ciò che ha da offrire, dalle spiagge,alla musica alle danze senza dimenticare il suo colorato Carnevale. Il nordeste, dà la possibilità di fare belle escursioni a piedi nel Parque Nacional da Chapada Diamantina (Bahia), immersioni nel Parque Nacional Marino de Fernando de Norhona (Pernabuco), visite alle città fluviali lungo il Rio Sao Francisco o a quelle coloniali di Olinda e Sao Luis.
Da non dimenticare anche Fortaleza e Recife dove si trovano le più belle spiagge del Brasile oltre alla vita notturna più calda…
Una visita alla parte occidentale del paese, può aver inizio da Brasilia, la moderna capitale brasiliana voluta dal Presidente Juselino Kubitschek, iniziata nel settembre del 1956 e completata nei primissimi anni sessanta, dal 1987 è considerata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, per essere stata uno dei più grandi esempi del movimento moderno del novecento. L’occidente occupato dagli stati del Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Goiàs e Districto Fedèral di Brasìlia, è stato fino alla metà del secolo scorso, l’ultima grande regione inesplorata della terra, tanto da venir considerato una terra selvaggia e di grandi avventure. Da non perdere la fauna selvatica del Pantanal o del Parque Nacional da Chapada dos Guimaraes (Mato Grosso), ma anche le città coloniali di Goiàs Velho e Pirenòpolis (Goìas).
La parte del sudeste, ci permette di arrivare alla città forse più conosciuta del Brasile, Rio de Janeiro. Rio è qualcosa di più di un semplice susseguirsi di spiagge famose come Copacabana o Ipanéma, E’ uno scenario spettacolare di montagna e mare, Carnevale e vita notturna, ma anche di cultura, con i suoi numerosi musei e chiese e di attrattive ormai celebrissime come il Pan di Zucchero o il Corcovado. Lo stato di Rio offre inoltre isole tropicali come Ilha Grande o Baia de Sepetiba, oltre alla riserva ecologica di Costa Verde. Lo stato del nodeste del Minas Gerais che durante il XVIII secolo dominava il commercio mondiale di oro, offre l’occasione di vedere un piccolo gioiello del barocco brasiliano, la città di Ouro Preto, oltre alle escursioni a Mariana antica cittadina mineraria, e Minas de Passagem, un’antica miniera dell’epoca in cui si estraeva l’oro.
Il sud brasiliano offre una delle meraviglie naturali del mondo, le Cascate di Iguacu. Sono complessivamente 275 cascate, che attraversando una gola si gettano nel fiume Iguacu, precipitando da uno strapiombo largo 3 km, il tutto nel mezzo di una foresta sub tropicale. Per ammirarle al massimo della loro potenza, è consigliabile visitarle nei mesi di febbraio-marzo. Per chi desiderasse, una vacanza esclusivamente balneare, il Brasile offre la più lunga costa del mondo, la zona tra Salvador e Recife, offre probabilmente la miglior combinazione per un soggiorno tra storia e spiagge.
Brasile, feste e tradizioni popolari
I brasiliani sono uno dei popoli più festaioli del mondo. Sono centinaia le manifestazioni che nell’arco di un anno si tengono un po’ su tutto il territorio nazionale. Naturalmente la più famosa di esse è il Carnevale, che porta ogni anno milioni di persone dal tutto il mondo a festeggiarlo nelle varie località. A Rio de Janeiro il Carnevale viene festeggiato nelle strade, nei club, con tradizionali balli, ma soprattutto con sfilate delle scuole di samba. Ma Rio non è l’unica città brasiliana che possiede una tradizione di festeggiamenti carnevaleschi sfrenati. Nel nordest a Salvador da Bahia e a Recife, si tengono altre due importanti eventi carnevaleschi.
Anche il Natale, essendo il Brasile il più grande paese cattolico del mondo, riveste una notevole importanza tra le celebrazioni più sentite dal popolo brasiliano. A Salvador, il 1° gennaio, si celebra il festival di Bom Jesus dos Navegantes, una processione di piccole imbarcazioni ornate di stelle filanti, portano la statua di Signore Gesù Cristo dei Naviganti, dal porto alla spiaggia di Boa Viagem. Sempre a Salvador, a metà gennaio si tiene la Festa do Bonfim, durante la quale le donne di Bahia vestite con indumenti tipici, procedono al lavaggio dei gradini della chiesa di Bonfim, circondate da migliaia di persone che assistono al loro lavoro. E’ tradizione durante questa festa acquistare dei nastrini colorati, fare dei piccoli nodi, come fanno i bahiani, e legarli attorno ai polsi, quando il nastrino si usurerà e si rompe, il desiderio che avevate espresso si avvererà, ovviamente questo è ciò che dice la tradizione, in pratica è lo stesso giochino importato dai venditori extracomunitari anche sulle nostre spiagge.
Giugno è un mese con numerosi festival, poco dopo la Pentecoste, le ricorrenze dei Santi Giovanni, Antonio e Pietro, sono un ottima occasione per organizzare festeggiamenti che si protraggono per trenta giorni, tra le manifestazioni più importanti si ricorda il 12 di ottobre, Nossa Senhora de Aparecida, festa nazionale brasiliana. Ad ottobre a Bélem, città situata alla foce del Rio delle Amazzoni, si tiene la festa di Cìrio de Nazaré. Milioni di amazzoni, ma anche turisti si danno appuntamento per la processione, della durata di quattro ore e per sei chilometri di strade cittadine, tirando con una fune molto lunga e grossa, la carrozza su cui è posta la statua di Nostra Signora di Nazareth fino alla Basilica, per poi successivamente iniziare una lunga festa di quindici giorni.

























































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