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Brasile, cosa vedere e cosa fare
A nord l’Amazzonia è motivo di richiamo soprattutto per gli amanti della natura e perché no anche dell’avventura. Un viaggio sui battelli fluviali che da Belèm conducono fino a Manaus, può essere comodamente effettuato a bordo di due navi da crociera o su catamarani gestiti dalla linea governativa ENASA. Le navi partono da Belém di notte, passano da Marajò e superato il Rio Negro e il Rio Solimoes, raggiungono Manaus costeggiando le zone coperte da una ricca vegetazione. Il modo più affascinante per affrontare questo tragitto, per chi non ha particolari esigenze in fatto di comodità, rimane comunque quello di navigare sulle piccole lance a motore, dormendo sulle amache.
Anche Belém e Manaus, meritano un’attenta visita.
Il nordeste, sinonimo di povertà, appare agli occhi dei brasiliani che vivono negli stati prosperosi del sud e del sudest, quasi una nazione straniera. Prima zona colonizzata dai portoghesi, ha antiche associazioni con i paesi africani. La città di Salvador da Bahia, che dal 1549 al 1763 fu capitale del territorio brasiliano, racchiude più che in qualsiasi altro luogo del paese, l’anima del Brasile. Luogo mistico, con le chiese più antiche, i più importanti esempi di architettura coloniale, a dato i natali a numerosi scrittori, tra cui Jorge Amado, o musicisti come Baden Powell e Gilberto Gil. La città meriterebbe almeno una settimana di visita, per poter assaporare tranquillamente tutto ciò che ha da offrire, dalle spiagge,alla musica alle danze senza dimenticare il suo colorato Carnevale. Il nordeste, dà la possibilità di fare belle escursioni a piedi nel Parque Nacional da Chapada Diamantina (Bahia), immersioni nel Parque Nacional Marino de Fernando de Norhona (Pernabuco), visite alle città fluviali lungo il Rio Sao Francisco o a quelle coloniali di Olinda e Sao Luis.
Da non dimenticare anche Fortaleza e Recife dove si trovano le più belle spiagge del Brasile oltre alla vita notturna più calda…
Una visita alla parte occidentale del paese, può aver inizio da Brasilia, la moderna capitale brasiliana voluta dal Presidente Juselino Kubitschek, iniziata nel settembre del 1956 e completata nei primissimi anni sessanta, dal 1987 è considerata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, per essere stata uno dei più grandi esempi del movimento moderno del novecento. L’occidente occupato dagli stati del Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Goiàs e Districto Fedèral di Brasìlia, è stato fino alla metà del secolo scorso, l’ultima grande regione inesplorata della terra, tanto da venir considerato una terra selvaggia e di grandi avventure. Da non perdere la fauna selvatica del Pantanal o del Parque Nacional da Chapada dos Guimaraes (Mato Grosso), ma anche le città coloniali di Goiàs Velho e Pirenòpolis (Goìas).
La parte del sudeste, ci permette di arrivare alla città forse più conosciuta del Brasile, Rio de Janeiro. Rio è qualcosa di più di un semplice susseguirsi di spiagge famose come Copacabana o Ipanéma, E’ uno scenario spettacolare di montagna e mare, Carnevale e vita notturna, ma anche di cultura, con i suoi numerosi musei e chiese e di attrattive ormai celebrissime come il Pan di Zucchero o il Corcovado. Lo stato di Rio offre inoltre isole tropicali come Ilha Grande o Baia de Sepetiba, oltre alla riserva ecologica di Costa Verde. Lo stato del nodeste del Minas Gerais che durante il XVIII secolo dominava il commercio mondiale di oro, offre l’occasione di vedere un piccolo gioiello del barocco brasiliano, la città di Ouro Preto, oltre alle escursioni a Mariana antica cittadina mineraria, e Minas de Passagem, un’antica miniera dell’epoca in cui si estraeva l’oro.
Il sud brasiliano offre una delle meraviglie naturali del mondo, le Cascate di Iguacu. Sono complessivamente 275 cascate, che attraversando una gola si gettano nel fiume Iguacu, precipitando da uno strapiombo largo 3 km, il tutto nel mezzo di una foresta sub tropicale. Per ammirarle al massimo della loro potenza, è consigliabile visitarle nei mesi di febbraio-marzo. Per chi desiderasse, una vacanza esclusivamente balneare, il Brasile offre la più lunga costa del mondo, la zona tra Salvador e Recife, offre probabilmente la miglior combinazione per un soggiorno tra storia e spiagge.
Jericoacoara, Fortaleza, Brasil
Nella costa ovest del Ceará, a circa 6 ore di pullman da Fortaleza, esiste un piccolo villaggio, Jericoacoara, quasi isolato, perduto tra le dune e i cocchi con un mare azzurro e turchese fino la linea dell’orizzonte. Gli abitanti facevano vita tranquila e tiravano la sussistenza della pesca, con le famose jangadas (imbarcazioni tipiche).

Queste imaggini di paradiso ritrovato e di deserto, è il piano nel quale il visitatore di oggi scopre quella chi è devenutta la più bella delle spiagge del Ceará e del Nordeste. Secondo il giornale americano Washington Post (15/3/1987), Jericoacoara è devenuta una delle più belle spiagge dello mondo. Jericoacoara, la pacifica, vi aspetta per fare svelare segreti di felicità.
Dopoché il mondo ha scoperto Jericoacoara, da 25 anni, i pescatori del villaggio hanno visto apparire visitatori dai quattro angoli del pianeta.

Potete partire da Fortaleza ed alloggiare qualche notte in una delle Pousadas del posto (100/120,00 Reals cam doppia, equivalenti a 40/45 euro ca) come la Pousada Jerimar (http://www.pousadajerimar.com), il giorno seguente potete fare una escursione con un Dune Buggy 4×4.
Vi consiglio una volta a Jericoacoara di visitare le lagune di acqua dolce Tatajuba oltre a visitare la splendida Pedra furada ,non dimenticare di assistere almeno una volta allo straordinario spettacolo che offre la duna del Por do Sol al tramonto.




















































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